Le nominations dei David di Donatello 2022

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Sono state rese le nominations per i David di Donatello 2022, il più famoso e prestigioso premio del cinema italiano, giunto quest’anno alla sua 67° edizione.

Nel dettaglio delle nominations, pochissime sorprese davvero (da notare solo la presenza di un documentario nella cinquina principale), soprattutto perché sono sempre i soliti 6/7 film menzionati in quasi tutte le categorie, a cominciare da  Freaks Out e È stata la mano di Dio che hanno preso  entrambi ben 16 candidature.

Dopo il break, tutte le categorie:

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Il classificone: i film di Paul Thomas Anderson

Ormai, con poco più di 25 anni di carriera alle spalle, possiamo affermare senza ombra di dubbio che Paul Thomas Anderson è uno dei più grandi nomi nella storia del cinema. Lui che è stato enfant prodige, poi totale certezza, ora che non possiamo più definirlo giovane, ma maestro con la M maiuscola, ci permette di riguardare ai suoi film con un quadro chiarissimo di temi, nevrosi, ossessioni e gusti.

Il cinema di PTA è stato da sempre un racconto di personaggi poco normali, certamente poco sicuri, affogati nella propria testardaggine, nel bisogno di rincorrere un desiderio più forte di ogni altra cosa, nel cercare un senso di completezza: che sia un drammatico rapporto padre-figlio, oppure un disperato amore, le due colonne portanti tematiche dei suoi lavori (ancora meglio se ambientati nella Los Angeles degli anni ’70), queste ricerche hanno dato vita a film semplicemente unici.

Un aggettivo che va giustamente sottolineato, poiché nonostante le palesi influenze da Scorsese, Altman, Kubrick, soprattutto a inizio carriera, ora quelle influenze sono state completamente introiettate in uno stile di messa in scena e narrazione completamente personale che fanno di PTA un autore assolutamente intellettuale, anche ostico, anche fortemente artistico, ma capace di momenti assolutamente semplici, empatici, derivati da un gusto personalmente fortemente popolare. Questo rende i suoi film – nessuno brutto, pochissimi possono vantare tale riuscita filmografia – realmente unici.

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Oscar 2022 e la vittoria di CODA: un rapido commento

No, non parleremo dello schiaffo, delle cause e delle conseguenze, ne parlano già tutti, e soprattutto non è questo il luogo, non è il nostro interesse.

Considerando poi che è molto più giusto, semmai, parlare di tutto ciò che quello schiaffo ha quasi oscurato, ovvero il cinema, e quanto questa serata degli Oscar 2022 abbia confermato vari trend in seno all’Academy e rivoluzionato altri.

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Il trailer di Men

Chi segue la traiettoria di carriera di Alex Garland sa che l’autore inglese è diventato sinonimo di “sci-fi intellettuale” e pertanto quando cambia genere, passando ad un dramma horror psicologico, il suo nuovo lavoro non può che finire tra i titoli più attesi dell’anno.

Men vede come protagonista la stella nascente e sempre bravissima di Jessie Buckley, e racconta la storia di una donna che, dopo il suicidio del marito, si ritira per consumare il dolore nella campagna inglese, ma finisce per essere perseguitata dalle apparizioni di vari uomini, tutti con le sembianze del defunto marito (interpretato da Rory Kinnear).

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CODA vince i Producers Guild Awards 2022

CODA, Encanto, Summer of Soul win 2022 Producers Guild Awards

E alla fine, a una sola settimana dalla notte degli Oscar, la grande sorpresa che ribalta tutto è arrivata, o forse solamente non l’avevamo vista sottovalutando la vittoria ai SAG Awards; però ora, con la vittoria del PGA Award 2022, improvvisamente CODA supera Il Potere del Cane nella corsa.

Il Producers Guild Award, il premio dei produttori americani, come ricordiamo ogni anno è forse la manifestazione più importante nella corsa agli Oscar poiché è l’unico premio che usa il sistema preferenziale, ovvero il medesimo dell’Academy. Nella sua storia, il PGA si è allineato con gli Oscar 22 volte su 32, e negli ultimi dieci anni, ovvero da quando c’è il sistema di voto preferenziale, solo 3 volte i vincitori non hanno coinciso.

Una vittoria, quella di CODA, a dir poco a sorpresa, considerando che il film se vincesse all’Oscar strapazzerebbe una serie di statistiche incredibili: senza nomination, alla regia, senza alcuna nomination tecnica, con solo tre candidature ricevute, bisogna tornare addirittura al 1932 (!!) con Grand Hotel per trovare un caso simile. Lo scopriremo tra una settimana.

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I Mitchell contro le Macchine trionfa agli Annie Awards 2022

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Gli Annie Awards 2022, i premi dedicati esclusivamente al cinema d’animazione, sono andati a I Mitchell contro le Macchine, ed è una vittoria a dir poco a sorpresa. Il film di Netflix ha vinto addirittura 8 premi, ovvero tutte le categorie in cui era nominato, contro ogni pronostico.

Arriviamo quindi agli Oscar con una situazione incertissima per l’animazione: in un anno debole per la Pixar, ce la farà il favorito Encanto della Disney o ci sarà la zampata di Netflix? Gli Annie Awards hanno anticipato l’Oscar 14 volte in 20 anni di esistenza, vedremo quest’anno come andrà.

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