A Quiet Passion – recensione

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A pensarci bene, se la conoscete, la vita di Emily Dickinson è una delle meno cinematografiche in assoluto.

E onestamente A Quiet Passion, il biopic sulla grande poetessa americana, di cinematografico ha davvero pochissimo. Questa scelta è un boomerang, naturalmente. Da un lato è la più azzeccata, per trasmettere il malessere e quel senso di chiusura in cui Emily Dickinson scelte di autorelegarsi. Dall’altro lato è un flagello per lo spettatore, che si trova di fronte un cinema ormai appartenente a ere preistoriche.

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Dogman – recensione

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Mettiamo subito le cose in chiaro. Chi cerca intenti di ricostruzione di cronaca fedele, ha sbagliato film. Chi cerca un sguardo pulp sulle efferatezze di quell’episodio reale, ha sbagliato film. E pure chi cerca una presa di posizione retorica ha palesemente sbagliato film. Matteo Garrone non è quel tipo di regista, non ha mai avuto tali finalità, e Dogman lo conferma. Parte da un truculento caso di cronaca ormai quasi dimenticato, quello del cosiddetto “canaro della Magliana”. Poi però, pur rimanendo saldo nell’ispirazione, Dogman segue il proprio DNA, quello di Garrone appunto.

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Si Muore Tutti Democristiani – recensione

Si muore tutti democristiani

Non è assolutamente giusto giudicare un film in base al paragone con un altro. Ma, approcciandomi a Si Muore Tutti Democristiani, avevo forti dubbi pensando ai vari youtubers che hanno provato il salto dal web al grande schermo. Come sempre, quello che funziona in 5 minuti non funziona in 90 o più minuti. Fortunatamente i primi a saperlo sono proprio quelli di Il Terzo Segreto di Satira, e quel rischio non si è affatto replicato.

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Loro 1 – recensione

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Partiamo dalle cose semplici semplici, e anche molto buffe. Soprattutto oneste: Loro 1 non è un film. Questa è la verità, è la prima parte di un film, anzi, un primo tempo, che apre e non chiude alcun arco o percorso, e finisce letteralmente quando “il film” si accende.

Paolo Sorrentino non ha diviso il suo magnus opus in due parti per motivi narrativi, ma per motivi di distribuzione. Non siamo in presenza di un caso Kill Bill,  in cui tra le due parti c’erano differenze di tono e stile. Questo Loro 1 è davvero l’inizio di un film più grande, per la cui fine dobbiamo aspettare il 10 maggio.

La premessa è doverosa, una premessa che nasconde anche l’impossibilità di giudicarlo appieno. Non è facile, e forse non sarebbe giusto. Compito però di un “critico” è saper giudicare, o quantomeno commentare e analizzare, ciò che ha di fronte, così come compito di un regista è trasformare in cinema ciò che gli passa per la testa.

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