Unsane – recensione

Unsane

Il fatto che Unsane sia stato pubblicizzato e venduto soltanto come “il film girato con l’iPhone” è un grosso limite.

Sicuramente è un dato di fatto che Unsane sia stato realizzato così, e Steven Soderbergh con questa metodo, più che sperimentare, ha voluto divertirsi. Ed è pure vero che divertendosi il regista, uno dei più eclettici e preparati in circolazione, lo ha reso uno strumento utile all’intento della pellicola, perché squadrando l’immagine e illuminando la scena con l’effetto della ripresa da sorveglianza si è creata un’atmosfera perfetta. Ma appunto, al tempo stesso, non gli rende giustizia. Oltre l’iPhone c’è di più, potremmo dire.

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