King Arthur – recensione

Le leggende e le avventure del ciclo arturiano hanno invaso tantissime volte il cinema.

Non è nemmeno un caso, poiché i miti dei canti bretoni, oltre ad essere effettivamente molto avvincenti e belli, sono alla base di tutta l’epica cinematografica che ha creato il genere fantasy. Ricontestualizzando il ruolo delle ispirazioni creative, non possiamo immaginare Il Signore degli Anelli oppure Game of Thrones senza il peso delle storie dei cavalieri della tavola rotonda.

Artù, Arthur, Semola, o addirittura americanizzato Art come adesso: come si può riproporre nuovamente al cinema una storia delle origini di colui che tolto Excalibur dalla roccia, vista tante volte e in tante salse?

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