Better Call Saul 3×02: Witness – recensione

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“Le parole sono importanti” diceva una celeberrima battuta di Nanni Moretti.

Talvolta però, a guardar bene, non lo sono affatto, o quantomeno non sono fondamentali.

L’uso del non detto, del muto, dell’azione al posto dei dialoghi, e precisamente di un’azione silenziosa e guardinga, lo ha insegnato Breaking Bad e giustamente su tale scia prosegue Better Call Saul. Questo 2° episodio è quello in cui finalmente (ri)vediamo Gus Fring, eppure i fuochi d’artificio sono da un’altra parte.

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