Golden Globes 2017: vincitori e commento

golden globes 2017

Sono stati assegnati i Golden Globes 2017, con un titolo che ha dominato su tutto.

Dopo il break trovate tutti i vincitori e poi il nostro commento.

 

Miglior Film Dramma
Hacksaw Ridge
Hell or High Water
Lion
Manchester by the Sea
Moonlight

Miglior Film Commedia
20th Century Women
Deadpool
Florence Foster Jenkins
La La Land
Sing Street

Miglior Regista
Damien Chazelle – La La Land
Mel Gibson – Hacksaw Ridge
Tom Ford – Animali Notturni
Kenneth Lonergan – Manchester by the Sea
Barry Jenkins – Moonlight

Miglior Sceneggiatura
La La Land
Animali Notturni
Moonlight
Manchester by the Sea
Hell or High Water

Miglior Attore Dramma
Casey Affleck – Manchester by the Sea
Joel Edgerton – Loving
Andrew Garfield – Hacksaw Ridge
Viggo Mortensen – Captain Fantastic
Denzel Washington – Fences

Miglior Attrice Dramma
Amy Adams – Arrival
Jessica Chastain – Miss Sloane
Isabelle Huppert – Elle
Ruth Negga – Loving
Natalie Portman – Jackie

Miglior Attore Commedia
Colin Farrell – The Lobster
Ryan Gosling – La La Land
Hugh Grant – Florence Foster Jenkins
Jonah Hill – Trafficanti
Ryan Reynolds – Deadpool

Miglior Attrice Commedia
Annette Bening – 20th Century Women
Lily Collins – Rules Don’t Apply
Hailee Steinfeld – Edge of Seventeen
Emma Stone – La La Land
Meryl Streep – Florence Foster Jenkins

Miglior Attrice non protagonista
Viola Davis – Fences

Naomie Harris – Moonlight
Nicole Kidman – Lion
Octavia Spencer – Hidden Figures
Michelle Williams – Manchester by the Sea

Miglior Attore non protagonista
Mahershala Ali – Moonlight
Jeff Bridges – Hell or High Water
Simon Helberg – Florence Foster Jenkins
Dev Patel – Lion
Aaron Taylor Johnson – Animali Notturni

Miglior Colonna Sonora
Moonlight
La La Land
Arrival
Hidden Figures
Lion

Miglior Canzone
“Can’t Stop the Feeling” – Trolls
“City of Stars” – La La Land
“Faith” – Sing
“Gold” – Gold
“How Far I’ll Go” – Oceania

Miglior Film d’animazione
Oceania
La Mia Vita da Zucchina
Kubo e la spada magica
Sing
Zootropolis

Miglior Film Straniero
Divines
Elle
Neruda
The Salesman
Toni Erdmann

 

In sede di pronostico, ricordando le tradizioni dei Globes, avevamo ipotizzato una serata frammentata per dare contentini a tutti.

Mai nella storia potevamo sbagliarci così tanto.

Certo, alla fine i 3 film favoriti hanno tutti vinto almeno qualcosa, ma nulla è stato paragonabile al ruolo da rullo compressore avuto da La La Land: era il film favorito, la competizione nel genere comedy lo aiutava, immaginavamo piacesse tanto e particolarmente tanto ai Globes, ma non potevamo pensare potesse vincere addirittura 7 premi, ovvero tutti quelli in cui era candidato diventando così il film che più ha vinto NELLA STORIA dei Golden Globes. Le proporzioni del trionfo la dà soprattutto la vittoria per regia e sceneggiatura, due categoria in cui era in competizione con i dramma.

E’ inutile girarci attorno, La La Land era il grande favorito nella strada verso gli Oscar e questa serata, ottenuta in pieno svolgimento di votazioni per l’Academy, non fa che cementificare la sua posizione. E’ inevitabile che ci sarà un cosiddetto “backlash” contro il film ad un certo punto, perché sta vincendo tanto e continuerà a farlo, e quello sarà il momento decisivo per capire quanto potrà reggere l’onda d’urto del predestinato, e non stancare, da qui fino al 26 febbraio.

Moonlight ha vinto il miglior film drammatico, l’ultimo premio della serata e solitamente il principale, ma la sua vittoria è stata indubbiamente eclissata dal trionfo del rivale musicale. E’ una vittoria comunque importante, perché viene dopo i tanti premi della critica e ne conferma quindi lo status di vero rivale, e avendo vinto un solo premio, quello principale appunto, paradossalmente gli dà quell’aura di film importante che vince anche senza un supporto più generale (le analogie con 12 Anni Schiavo sono ovvie, e sappiamo poi come andò a finire con gli Oscar appunto).

Le sorprese della serata sono state indubbiamente due: Aaron Taylor-Johnson e Isabelle Huppert, e per darvi l’idea del clamore sono due vincitori che potrebbero non essere nemmeno nominati all’Oscar. Il primo, la grandissima sorpresa, è quasi difficile spiegare, ma che il suo film fosse piaciuto ai giurati, e la sua categoria fosse quella dove era possibile una sorpresa, era evidente (solo era davvero difficile aspettarsi lui come prescelto). L’attrice francese invece segue il vento dei premi della critica, e conferma quanto sia aperta e bellissima la categoria femminile quest’anno. Per entrambi comunque è una grande notizia far parlare di sé mentre sono aperte le votazioni dell’Academy.

In conclusione, è giusto ricordare il momento del premio alla carriera a Maryl Streep. Sia perché lei merita il premio e merita attenzione, e poi per il grande momento: dalla commovente introduzione di Viola Davis, al bellissimo video dedicato, al discorso enormemente politico ma enormemente umano della Streep che sicuramente farà parlare tantissimo.

 

Ora l’appunto è assolutamente per domani, quando avremo le nominations sia dei Bafta Awards sia dei PGA Awards, ovvero due tappe fondamentali per capire la strada verso l’Oscar 2017.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...