Il classificone: i film di Steven Spielberg

Oggi il suo nuovo film al cinema, e dove si posizione nella incredibile filmografia di Steven Spielberg?

Il regista di Cincinnati è uno dei più grandi di sempre, senza dubbio, uno dei più amati in assoluto, colui che ha trasformato in realtà tanti sogni e idee e cambiato per sempre la settima arte, regalandoci alcuni dei più grandi capolavori della storia.

E’ quindi l’occasione per riscoprire tutti i suoi tanti film, dal peggiore al migliore…e che carriera, che filmografia!

 

29. WAR HORSE (2011)

Un cavallo. Ora ho difficoltà solo a ripensare a questo film. Un cavallo, e un mare di zucchero sparso per due ore. Raramente si è visto un film dal sentimentalismo così forzato e dall’ingenuità così sconvolgente.

 

 

28. ALWAYS, PER SEMPRE (1989)

I film di Spielberg sono da sempre un oceano di sentimenti, lacrime e furbissime emozioni, ma il peggior Spielberg è quello che non sa dosare gli elementi e praticamente getta in faccia agli spettatori tutto senza filtro. Always appartiene a tale categoria, nella sua semplicità registica e superficialità delle sensazioni. Perlomeno l’apparizione di Audrey Hepburn è indimenticabile.

 

 

27. IL GRANDE GIGANTE GENTILE (2016)

Pensare al connubio tra Spielberg e Roal Dahl faceva ben sperare, e Il GGG non è un brutto film….se si ha 4 anni, almeno. Un fantasy fin troppo semplicistico, troppo indirizzato ad un pubblico molto piccolo d’età, e con un terzo atto quasi agghiacciante (quello con la regina per intenderci) è ciò che ci rimane.

 

 

26. INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO (2008)

Qui dobbiamo decidere se è più invecchiato Ford, Spielberg oppure il senso di un’operazione fin troppo stantia, incapace di recuperare lo spirito del grande cinema d’avventura nel saturo panorama dei blockbuster moderni.

 

 

25. 1941: ALLARME A HOLLYWOOD (1979)

L’idea geniale alla base del film, ed il fantastico cast comico, purtroppo non corrispondono all’effettiva qualità, a dimostrazione che la vera comicità non è nelle vene di un regista come Spielberg. Aver girato una commedia con Dan Akroyd e John Belushi che non fa ridere rimarrà probabilmente uno dei suoi più grandi fallimenti personali.

 

 

24. JURASSIC PARK: IL MONDO PERDUTO (1996)

Rispetto a tanti vuoti, noiosi e rumorosi blockbuster moderni, questo è ora colato. Ma il film ovviamente non può mai replicare il successo, l’innovazione, la forza visiva e il senso di stupore del primo originale capitolo.

 

 

23. THE TERMINAL (2004)

Un film, partendo da una storia bizzarra e incredibile, ricco di idee e spunti di riflessioni interessanti sul mondo contemporaneo e non solo, affogato però dal solito mare di sentimentalismo non necessario.

 

 

22. INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO (1984)

Spettacolare e avvincente, divertente e magnetico, questo esotico capitolo di Indiana Jones soffre e non si libera mai dalla sindrome del sequel girato per necessità commerciale, vivendo pur al suo meglio all’ombra del primo capitolo.

 

 

21. IL PONTE DELLE SPIE (2015)

Il Ponte delle Spie è un film che introduce perfettamente i toni grigi della storia, ma quando decide di virare sul bianco e sul nero si appiattisce su se stesso. Alla fine è una vicenda che giustamente devono conoscere tutti e trarne il massimo esempio, perché l’avvocato Donovan è davvero un simbolo di rettitudine morale, ma non riesce a raggiungere il dinamismo necessario per farne una vera opera cinematografica.

 

 

20. AMISTAD (1997)

Ancora una volta la furbizia emotiva di Spielberg è tutta sul piatto, ma qui c’è un elemento in più forse: la potenza morale, e l’intensità del dramma umano basato sui primordiali diritti di sopravvivenza. E’ l’affresco umano che dà forza al resto.

 

 

19. L’IMPERO DEL SOLE (1987)

Quando Spielberg iniziava a flirtare con l’epico, si potrebbe sottotitolare. L’Impero del Sole è un grande esercizio registico che dimostra la sempre maggior presa di potere del mezzo visivo da parte di Spielberg, a cui manca un certo salto di qualità per iscriverlo tra i suoi capolavori.

 

 

18. LE AVVENTURE DI TINTIN (2011)

Spielberg e l’animazione, abbiamo anche questo. Dopotutto è davvero il palcoscenico ideale per restituirci quel senso di avventura in cui tutto è possibile, ed il popolare personaggio dei fumetti diventa lo strumento ideale per rivedere lo spirito di un cinema ormai perduto.

 

 

17. LA GUERRA DEI MONDI (2005)

Per anni Steven Spielberg è stato uno dei pochi registi ad avere una visione disincantata e romantica degli alieni, visti come essere pacifici e amichevoli. A più di 20 anni di distanza da E.T. l’extra-terrestre però stravolge completamente la sua poetica adattando il celebre racconto di H.G. Wells con un film su una invasione di alieni spietati pronti a distruggere la Terra. Con protagonista Tom Cruise il film è un solidissimo blockbuster pieno di effetti speciali straordinari, forte il richiamo in determinate scene e atmosfere agli attentati dell’11 settembre, non a caso gli alieni qui sono utili ad un preciso scopo: ricompattare la società umana e il nucleo essenziale dell famiglia. Come sempre in queste cose ha più successo il cinema che la realtà.

 

 

16. SUGARLAND EXPRESS (1974)

L’esordio non si scorda mai, ed è soprattutto il miglior palcoscenico per esprimere un senso di innata voglia di stupire e incontaminato divertimento. Questo road movie poliziesco è uno Spielberg indimenticabile, senza filtri e dedicato solo a raccontare una storia che colpisca nel segno.

 

 

15. A.I. INTELLIGENZA ARTIFICIALE (2001)

E’ uno dei film più discussi dell’intera carriera di Spielberg, soprattutto per l’eredità presa da un progetto di Stanley Kubrick, e anche uno dei suoi più complessi, per la quantità di temi ed emozioni messe sul tavolo. Non è sicuramente perfetto, ma forse questo è un pregio: nei suoi difetti, è un viaggio spettacolare ed emotivo da rivalutare col tempo.

 

 

14. HOOK (1991)

E’ incredibile quanto questo film, un puro divertimento cinematografico sia discusso e controverso tra gli stessi fans del regista, tra chi lo ritiene un grande racconto per piccoli e adulti e chi lo ritene una rivisitazione futile dell’abusatissimo mito di Peter Pan. A prescindere da tutto, è un divertente film sulla nostalgia e sui rimpianti delle occasioni mancate, sul tempo che passa che fa sicuramente più effetto ala generazione cresciuta con l’ironia di Robin Williams.

 

 

13. INDIANA JONES E L’ULTIMA CROCIATA (1989)

Ad un personaggio già perfetto, basta aggiungere un altro ugualmente sorprendente e il gioco è fatto. Sono i duetti tra Harrison Ford e Sean Connery a reggere l’intero film, lasciando una traccia così profonda in una storia già di per sé molto avvincente e sempre godibile.

 

 

12. MUNICH (2005)

Per un cineasta che ha fatto del bianco e nero un marchio di fabbrica, mostrare un film pieno di lati grigi e sfumature complesse, in una vicenda storicamente così forte ancora nel travagliato mondo contemporaneo, è un successo. Un racconto storico alla Spielberg basato sul dilemma morale e sull’annullamento dell’esistenza, non si può chiedere di meglio.

 

 

11. MINORITY REPORT (2002)

Uno dei migliori thriller action degli ultimi anni  una scossa d’adrenalina in cui la fantascienza fa da sfondo per un autentico racconto sulla paranoia moderna e sui frutti malvagi della tecnologia incontrollabile. Adesso pare quasi più contemporanea rispetto a quando fu girato.

 

 

10. PROVA A PRENDERMI (2002)

Indubbiamente uno dei film che dimostra l’abilità del regista in diversi registri narrativi, in questo caso la commedia. Un film sulla ricerca, di cosa non importa: dell’identità, del padre, dell’arresto di un truffatore, tutti cercano qualcosa, e in tutto questo cercare Spielberg trova un perfetto equilibrio tra il tono leggero da commedia degli anni 50 e la lezione di Hitchcock (sembra di assistere a Caccia al Ladro) regalandoci un prodotto leggero, divertente, appassionante, che culmina in una delle migliori interpretazioni nella carriera di Leonardo DiCaprio.

 

 

9. IL COLORE VIOLA (1985)

Il primo tentativo di Spielberg di portare il suo sentimentalismo nostalgico fuori dai canoni del genere, per realizzare un film dall’impianto melodrammatico classico, è un tentativo perfettamente riuscito, che ancora oggi commuove intere generazioni di spettatori. In oltre due ore il film racconta la vita due sorelle, le loro drammatiche esperienze fatte di brutalità, privazioni, costrizioni e difficoltà quotidiane, presentandoci una vasta galleria di personaggi tutti complessi e ricchi di sfaccettature, tenendo sempre al centro della narrazione il cuore e l’amore che supera ogni ostacolo. Sciogliersi in lacrime nel finale è normale, tranquilli. Il film che ha trasformato Spielberg da nerd per il grande pubblico a regista maturo e completo.

 

 

8. SALVATE IL SOLDATO RYAN (1998)

Steven Spielberg ha sempre mantenuto la sua produzione filmica in equilibrio tra due mondi: quello più commerciale e spettacolare, e quello più sentimentale e melodrammatico. Spesso i due canoni si sono contaminati a vicenda creando il classico “film alla Spielberg” ma mai prima di Salvate il Soldato Ryan il regista aveva realizzato un film così crudo visivamente, in cui la violenza, rappresentata in primo piano senza omettere nulla, è al centro. Il film è un classico del genere bellico, ma la guerra ora è vista per quello che realmente: morte e distruzione. Il famoso e durissimo prologo che mostra il terribile sbarco in Normandia lascia strascichi per il resto della pellicola, anche quando il ritmo si abbassa e il sentimentalismo inizia a trionfare, il rumore dei proiettili è ancora nella testa degli spettatori e nella mente dei soldati protagonisti.

 

 

7. LINCOLN (2012)

Steven Spielberg ancora una volta ci consegna un film destinato a diventare un classico del cinema americano, un film che trasuda forza e rigore morale in ogni fotogramma. Il dietro le quinte della politica americana è al centro dell’attenzione, un racconto che ci ricorda il potere delle parole e del pensiero. La titanica prova di Daniel Day-Lewis, come sempre incredibile nell’immersione totale in un personaggio, è già immortale.

 

 

6. JURASSIC PARK (1993)

Uno tra i film più spettacolari e appassionanti mai concepito, un trionfo di effetti speciali e avventura catastrofica che riporta Spielberg sul tetto del mondo per quanto riguarda gli incassi, e fa rinascere il mito dei dinosauri in intere generazioni di spettatori. Probabilmente non esiste persona che non abbia visto questo film, non si sia divertita, non si sia emozionata immaginando di trovarsi lì, o non abbia provato paura di fronte all’ormai iconico assalto del T-Rex. Come spesso accade nei grandi film, tutto funziona, dalla storia alla recitazione, con ottimi attori che interpretano personaggi ottimamente caratterizzati, anche se i veri protagonisti sono ovviamente i dinosauri, dai più mansueti ai più spaventosi. Il livello di realismo raggiunto dagli effetti speciali di questo film è tuttora incredibile, anche nell’epoca del 3D e del digitale.

 

 

5. INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (1977)

Un tranquillo padre di famiglia avvista improvvisamente e casualmente un UFO, diventa così ossessionato dall’arrivo degli extra-terrestri e dall’immagine di una montagna nel Wyoming, per questo insieme ad altre persone la raggiunge e scopre che lì segretamente il governo ha preparato una base per accogliere l’atterraggio degli alieni. A 35 anni di distanza dal film la meraviglia e lo stupore sono ancora intatti. Il film di Spielberg è un sogno, una favola, un manifesto per la pace nel mondo e l’amicizia non solo tra tutti gli uomini ma anche tra tutte le razze, umane e non. Perché oltre agli aspetti tecnici favolosi è la sceneggiatura ad essere la forza del film, con la trovata del regista di rappresentare gli alieni non come invasori cattivi e spietati ma come visitatori amichevole e tranquilli, forse addirittura più “umani” di noi umani.

 

 

4. INDIANA JONES E I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (1981)

Stevens Spielberg alla regia, George Lucas alla produzione, Lawrence Kasdan alla sceneggiatura, Harrison Ford davanti alla macchina da presa, una trama esaltante e personaggi mitici: una ricetta che ha fatto la storia del cinema e ha creato il miglior film d’avventura di tutti i tempi, un cult destinato ad ammaliare generazione e generazioni di fans, influenzare cineasti e generare uno spaventoso successo di pubblico e critica. Azione, romanticismo, ironia, un autentico catalogo di scene da mandare giù a memoria, quelle poche volte che il ritmo infernale del film ci permette di prendere fiato, e un protagonista tra i popolari e imitati nella storia del cinema. Non è un vero film, ma la proiezioni dei sogni e delle fantasie fanciullesche dei realizzatori, capaci di portare sul grande schermo i racconti letti e divorati nell’infanzia. Come per magia, tutto funziona.

 

 

3. LO SQUALO (1975)

Il film che ha creato in America la concezione del blockbuster estivo, è un’opera in cui i limiti del capolavoro e del semplice caso/evento cinematografico si confondono più che mai. Dopotutto, quando ancora oggi all’ennesima visione la tensione del film non diminuisce, capiamo di assistere ad un qualcosa più unico che raro. Un giovanissimo ed inesperto Spielberg gioca a fare l’Hitchcock e ci riesce perfettamente, sfruttando le più comuni paure umane e creando il mito con l’immortale musica di John Williams. Se per anni dopo il film gli americani hanno avuto paura di entrare in acqua, capiamo quanto un’opera di finzione possa entrare nell’immaginario collettivo e non uscirne più.

 

 

2. E.T. L’EXTRATTERESTRE (1982)

Se c’è un film che più di tutti racchiude al meglio la poetica e la visione di Steven Spielberg, quello è indubbiamente E.T. che ha segnato intere generazioni di sognanti spettatori, dai bambini agli adulti. L’opera ha un fascino immortale, comunica con il bambino dentro ognuno di noi e con una perfetta fusione tra ironia e sentimento evita sempre di cadere nel melenso, commuovendo praticamente chiunque senza cercare la lacrima facile. A distanza di 30 anni la scena in cui i ragazzi iniziano a volare in sella alle loro biciclette riesce ancora a stupire e a far fare un tuffo al cuore di milioni di persone. E poi diciamolo, non trovare simpatico quel buffo alieno è praticamente impossibile.

 

 

1. SCHIDLER’S LIST (1993)

La realizzazione del capolavoro di Steven Spielberg è stata travagliata, in produzione fin dalla metà degli anni 80 ha rischiato più volte di naufragare, ma alla fine la drammatica storia di Oskar Schindler, l’industriale tedesco filo-nazista che salvò numerosi ebrei dai campi di concentramento, ha visto la luce e nel modo migliore possibile. La forza morale e il peso drammaturgico dell’opera rimangono fortissime, così come l’abilità di Spielberg di far tenere agli spettatori il cuore in gola per tre ore filate. Grandi interpretazioni, superba realizzazione tecnica, emozioni sempre presenti, una storia forte e coinvolgente, e il dramma dell’Olocausto trattato con in modo crudo e delicato al tempo stesso. Un film che ha creato nuovi standard per la cinematografica sulla Seconda Guerra Mondiale.

 

 

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