I 40 Migliori Film degli Anni ’40 (Seconda Parte)

6876426_orig

La scorsa settimana abbiamo iniziato una nuova lunga cavalcata per scoprire i 40 migliori film degli anni ’40, una delle classifiche più difficile da fare. Ricordando come questo elenco sia il più imparziale possibile, e come la differenze tra i vari titoli sia davvero minima, perché parliamo del meglio tra centinaia di migliaia di pellicole realizzate, continuiamo a scalare le posizioni rivisitando incredibili opere cinematografiche.

posizioni 40-31

 

30.  LA FURIA UMANA (di Raoul Walsh, USA 1949)

La Furia Umana, a dispetto dei classici film di gangster del decennio precedente, può essere definito come il primo film del genere puramente psicologico. Al centro della scena c’è infatti una personalità chiaramente instabile e affetta da un morboso rapporto materno, roba che al confronto quanto visto in Psycho è uno scherzo. E poi quando c’è James Cagney a fare il pazzo, il risultato è sempre ottimo.

 

 

29.  GIORNI PERDUTI (di Billy Wilder, USA 1945)

Giorni Perduti è indubbiamente il film più tendente al melodramma mai scritto da Billy Wilder, un autore solitamente molto intelligente e arguto, per usare eufemismi e non sfruttare del termine “genio”. Ma appunto, anche un melodramma in mano a Wilder risalta. Il film è il punto massimo del cinema che racconta la dipendenza dall’alcol, con una straordinario performance di Ray Milland.

 

 

28.  FURORE  (di John Ford, USA 1940)

In un certo senso, Furore è il primo e forse unico film veramente neorealista americano, addirittura prima che il genere nascesse italiano, e ciò fa capire la grandezza dell’opera. Se poi pensiamo che alla regia c’era John Ford, famoso per ben altro, la nostra stima verso il film non può che crescere. Dal romanzo di Steinbeck questo spaccato di vita familiare e miseria quotidiana, figlia della Grande Depressione, è un fortissimo pugno nello stomaco con la forma del grande cinema d’impegno sociale.

 

 

27.  DUMBO  (USA 1941)

Forse non avrà l’originalità degli altri film d’animazione, e si bassa tutto essenzialmente sui sentimenti, ma trovare un altro film emotivamente efficace come Dumbo non è affatto facile. La storia del piccolo elefantino dalle grandi orecchie, in poco più di un’ora, regala un misto di potenti sensazioni, dall’affetto dalla paura, che non si possono dimenticare.

 

 

26.  L’ORGOGLIO DEGLI AMBERSON  (di Orson Welles, USA 1942)

Come seguire il più grande esordio nella storia del cinema? Semplice, con un altro film destinato a rimanere nella leggenda. Orson Welles dirige come sempre con grande maestria e spirito d’innovazione la delicata storia di una famiglia, graffiante allegoria della fine di un mondo fatto di formalità e privilegi.

 

 

25.  IL GRANDE SONNO  (di Howard Hawks, USA 1946)

C’è un motivo se l’intreccio di Il Grande Sonno confonde sempre ed è difficilissimo da seguire, un po’ come tutti i noir che si rispettano: non è solo la trama ad essere intricata, ma è soprattutto impossibile tenere alta l’attenzione quando sullo schermo c’è il fascino della coppia più seducente mai vista insieme. La regia di Hawks è impeccabile, le battute di Chandler perfette, ma sono Bogart e Bacall a fare il film col loro fascino e la loro alchimia.

 

 

24.  LA BELLA E LA BESTIA (di Jean Cocteau, Francia 1946)

E’ giusto riscoprire adesso, quando gli adattamenti delle fiabe vanno tanto di moda, uno dei capisaldi del genere. La vicenda la conoscete tutti, ma va riscoperto l’enorme fascino ed il mistero che aleggia sul film di Cocteau, una favola ad occhi aperti che ancora oggi cattura e trasporta in un mondo assolutamente magico.

 

 

23.  DUELLO A BERLINO (di Michael Powell e Emeric Pressburger, Gran Bretagna 1943)

Se durante la seconda guerra mondiale l’Italia riscopriva il cinema con la realtà del dolore del conflitto, l’ugualmente bombardata Gran Bretagna invece sfruttava la potenza del cinema per trasmettere positività. Questo dopotutto è il messaggio della grande opera del fenomenale duo Powell/Pressburger, un film che attraverso l’uso magistrale del technicolor e la storia dell’amicizia attraverso vari decenni tra un inglese un tedesco, ci fa ricordare perché vale la pena non arrendersi mai.

 

 

22.  SCARPETTE ROSSE (di Michael Powell e Emeric Pressburger, Gran Bretagna 1948)

Per tutti gli anni ’40 la potenza espressiva ed estetica del cinema di Powell e Pressburger non ha avuto eguali. Quando il melodramma di una storia d’amore dannata si sposa all’ossessione psicologica dei personaggi e alle sperimentazioni visive degli autori, non può che uscire fuori grandissimo cinema.

 

 

21.  LA TERRA TREMA (di Luchino Visconti, Italia 1948)

Liberamente tratto da I Malavoglia di Giovanni Verga, un’operazione di adattamento per nulla semplice, Luchino Visconti dipinge uno dei più acuti e umani ritratti della società italiana povero nel dopoguerra. Le difficoltà quotidiane dei personaggi contrastano con la meravigliosa resa estetica del film e il suo splendido bianco e nero, perfetto connubio della forza del cinema neorealista.

 

 

La prossima settimana torneremo con le posizioni dal numero 20 al 21!

 

2 pensieri su “I 40 Migliori Film degli Anni ’40 (Seconda Parte)

  1. Pingback: I 40 Migliori Film degli Anni ’40 (Terza Parte) | bastardiperlagloria

  2. Pingback: I 40 Migliori Film degli Anni ’40 (Ultima Parte) | bastardiperlagloria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...