Il classificone: i film di Woody Allen

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Ora che nelle sale c’è il suo film, e online la sua prima miniserie tv, è giusto celebrarlo. E’ stato lungo e faticoso, ma è un articolo praticamente doveroso per chi ama Woody Allen come me: ecco tutti i suoi film dal peggiore al migliore, ovviamente una classifica figlia di giudizi oggettivi e soggettivi insieme.

Piccola nota ai naviganti, prima di partire:
– non ho considerato il suo vero film d’esordio Che Fai, Rubi? essendo un collage ridoppiato di un altro film;
– non ho considerato Don’t Drink the Water, il suo film del 1994 perché trasmesso solo in tv e mai arrivato in Italia;
– non ho considerato l’episodio di New York Stories, perché appunto solo un episodio in un film girato a sei mani con Coppola e Scorsese;
– prima che qualcuno me lo chieda, Provaci Ancora Sam non è diretto da Allen e quindi non lo troverete in questa classifica.

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45. INCONTRERAI L’UOMO DEI TUOI SOGNI (2010)

Grazie alla striscia di buoni film degli ultimi anni ci si dimentica che in realtà uno dei peggiori (per me il peggiore, appunto) è davvero recente: il film del 2010 è esattamente il motivo per cui Woody Allen è spesso accusato di riciclare temi e personaggi, e qui senza originalità, senza brio, senza voglia di affrontare qualcosa di davvero importante, semplicemente timbrando il cartellino col massimo del piattume possibile.

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44. CRIMINALI DA STRAPAZZO (2000)

Se quello sopra è il suo peggior dramma, ecco invece la sua peggior commedia: poche risate, situazioni via via sempre più inutili, e soprattutto tanto noia nonostante i meccanismi della trama.

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43. ALICE (1990)

Tradimenti, donne indecise, relazioni sentimentali volatili, jazz a profusione, ma soprattutto noia: non è “già visto” il problema, quanto il fatto che sia la stessa penna di Allen ad accorgersene.

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42. SETTEMBRE (1987)

Un conto sono i suo film pienamente drammatici. Altro il suo film totalmente e solamente drammatico, in cui ispirarsi a Bergman è più un gioco che un vero spunto d’autore. Settembre è una storia fin troppo pesante e senza una vera anima, sbiadita nel tentativo di essere il più seria possibile.

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41. TUTTI DICONO I LOVE YOU (1996)

Sulla carta, un musical fatto da Woody Allen con un cast d’eccezione e tante fantastiche città come sfondo non dovrebbe deludere. Eppure, nonostante sia uno dei più originali di Allen, il film va avanti col pilota automatico, i cui guizzi estetici non sono accompagnati da guizzi emotivi o tematici.

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40. LA MALEDIZIONE DELLO SCORPIONE DI GIADA (2001)

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Il ritmo delle battute è semplicemente al fulmicotone, ma è una delle rare volte in cui le risate di Allen sono fini a sé stesse e unico legame dell’intero film, totalmente vacuo e presto dimenticabile.

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39.  SOGNI E DELITTI (2007)

Colin Farrell and Ewan McGregor in Cassandra's Dream

Ancora una volta la ripetizione di temi già trattati non è il vero problema, semmai lo è all’approccio fin troppo artificioso nella ricerca a tutti i costi della tragedia e della serietà forzata.

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38. HOLLYWOOD ENDING (2002)

Allen and Barney Cheung in Hollywood Ending

L’assurdità della trama, e la quantità conseguente di risate, dimostra più di altra cosa la necessità per Woody Allen di continuare a fare film. E’ una metafora per nulla sottile, ma se diverte e ha senso allora tutto il film funziona.

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37. TO ROME WITH LOVE (2012)

Alec Baldwin, Greta Gerwig, Ellen Page and Jesse Eisenberg in 'To Rome With Love'

Probabilmente noi italiani ci aspettavamo chissà cosa e ci siamo trovati davanti invece molti stereotipi buttati a casaccio, ma sei in questo film ad episodi ne escludiamo solo uno davvero brutto (quello tutto italiano con Penelope Cruz) ne rimanono tre gioiosi, divertenti, spensierati ma anche tematicamente affini al pessimismo esasperato alleniano di questi ultimi anni.

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36. UNA COMMEDIA SEXY IN UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (1982)

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E’ senza dubbio uno dei film più volutamente leggeri e farseschi di Allen, ma al tempo stesso divertente e mai noioso. Nella sua innocua semplicità, un film davvero pieno di vitalità.

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35. MAGIC IN THE MOONLIGHT (2014)

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Godibile, piacevole, divertente nella sua leggerezza, estremamente raffinato ed esteticamente da applausi con eleganti richiami al cinema di Hawks e Lubitsch. Insomma, nelle pause tra film ben più riusciti, avercene di film minori e secondari così ben fatti.

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34. MELINDA & MELINDA (2004)

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Per una volta un film di Woody Allen originale e diverso dal solito – un personaggio raccontato da due punti di vista diversi – fatica comunque a lasciare il segno, ma dimostra la voglia indistinguibile di divertire, stupire e far riflettere.

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33. SCOOP (2006)

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Giallo, commedia, romanticismo, e quella dose di magia che tanto piace ad Allen, sembra esserci davvero ogni ingrediente per chi conosce il cinema del regista. Una riconoscibile che piace, soprattutto quando avviene in un film divertente, a fronte di tutto.

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32. ANYTHING ELSE (2003)

Woody Allen and Jason Biggs in 'Anything Else'

Woody Allen non si è affida ad un alter ego cinematografico come altre volte, o meglio non solo, semmai mette in scena una possibile variazione di sé stesso a cui fare da mentore in un mondo cambiato: dopotutto è il suo primo film newyorkese dopo l’11 settembre, e oltre la commedia e il romanticismo, qualcosa di diverso si intravede davvero.

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31. VICKY CHRISTINA BARCELONA (2008)

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Aiutato da interpretazioni assolutamente di primo livello, Woody Allen ha gioco facile nel dipingere la difficoltà delle relazioni amorose e l’imprevidibilità dell’animo umano, con un calore e una passione quasi imprevedibili per lui.

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30. CELEBRITY (1998)

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Nevrotico Allen lo è sempre stato, ma qui sposa appieno anche un cinema nevrotico e quasi realista, sentendo fortemente le sirene di fine secolo scorso con l’impazzare dei media e del culto dell’immagine che non ci ha più abbandonato e di cui oggi viviamo le conseguenze.

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29. BASTA CHE FUNZIONI (2009)

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E’ solo una commedia, una delle più farsesche e liberamente divertenti degli ultimi anni, ma ha anche in sé una delle dosi chiave di pessimismo alleniano ed in più la soluzione esistenzialista per combatterlo.

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28. CAFE’ SOCIETY (2016)

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Cafè Society è una commedia brillante che celebra i rimpianti, un qualcosa che al cinema nessuno osa fare. Un film che ci ricorda come la vita ci metta davanti tante strade possibili, tanti cambiamenti, da una città all’altra, da un amante all’altro, persino da un credo religioso ad un altro, ma se noi non riusciamo a cogliere la scelta giusta, la vita sarà sempre più sadica e meno tragicomica.

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27. UN’ALTRA DONNA (1988)

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Allen che gioca a fare Bergman non è certo una novità, anzi, è quasi un altro tema ricorrente nella sua filmografia, e questo lavoro, uno dei suoi più psicologici, è molto riuscito nell’imitazione grazie soprattutto al talento carismatico di Gena Rowlands.

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26. MISTERIOSO OMICIDIO A MANHATTAN (1993)

Jerry Adler in the final scene of Manhattan Murder Mystery

Le battute si sprecano, la solidità dell’intreccio è ottima, il cast è di primi livello e le citazioni raffinate. Ma più di tutto, il maggior piacere sta nel vedere nuovamente lavorare insieme Woody Allen e Diane Keaton.

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25. OMBRE E NEBBIA (1991)

A dramatic shot from Shadows And Fog

Quando il pessimismo filosofico si sposa al’espressionismo estetico, abbiamo un Woody Allen al massimo della forma. La sua storia dalle sembianze quasi kafkiane è una delle più affascinanti mai realizzate da lui.

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24. LA ROSA PURPUREA DEL CAIRO (1985)

Diane Wiest and Jeff Daniels in The Purple Rose Of Cairo

Si sa, quando Allen non pensa al peggio, il suo lato più buono è dedicato alla nostalgia, al fascino per il passato. La rosa purpurea del Cairo è una deliziosa e romantica pagina di affetto per il cinema del passato e per quella semplicità umana ormai dimenticata.

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23. IRRATIONAL MAN (2015)

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Forse il film recente di Woody Allen più pessimista e cinico, in cui l’unica forma di senso della vita è annullare l’esistenza altrui, è comunque tra commedia che punta a mostrare i lati tragicomici del nostro vivere.

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22. PALLOTTOLE SU BROADWAY (1994)

Cusack and Wiest in Bullets Over Broadway

Gangster e romanticismo, grandi attori e un intreccio assolutamente perfetto. Raramente quando Allen si affaccia sul passato sbaglia, e qui tira fuori una delle sue opere più teatrali e più avvincenti.

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21. IL DORMIGLIONE (1973)

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Per un autore che all’inizio della carriera ha sempre amato la slapstick comedy, questo è un vero trionfo, una vera anarchica valvola di sfogo. Ovviamente non è un film di fantascienza, semmai una parodia dei nostri vizi del presenti trapiantati nel futuro, una polemica parodia dannatamente divertente.

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20. PRENDI I SOLDI E SCAPPA (1969)

The classic banking scene

Il (vero) debutto non si scorda mai, così come la freschezza e l’originalità di una comicità straripante. Per un autore diventato celebre per i suoi dialoghi e battute fulminanti, è sorprendente ricordare come Prendi i Soldi e Scappa sia ricchissimo soprattutto di gag visive assolutamente esilaranti.

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19. LA DEA DELL’AMORE (1995)

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La vita è al tempo stesso commedia e tragedia, e tutti noi vorremmo un coro greco a commentarla, e dirci cosa fare, esattamente come in questo film esilarante ma dallo sfondo malinconico e profondamente emotivo.

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18. RADIO DAYS (1987)

Oltre Bergman, spesso e volentieri Allen si è ispirato per letteralmente imitare Fellini, e qui il suo personale Amarcord è una bellissima oasi nostalgica per mostrare famiglie, relazioni, lavori e melodie che vorremmo ci fossero ancora.

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17. STARDUST MEMORIES (1980)

Love And Death

Il passaggio dalla pura commedia alla completezza del dramma (e poi del dramedy poi) era già avvenuto nei fatti, ma Allen naturalmente volevo mettere in scena il proprio tormento interiore: ne esce fuori un film bizzarro ma profondamente sincero, umano, complesso e realista.

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16. MIDNIGHT IN PARIS (2011)

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Un atto d’amore verso l’arte, un atto d’amore verso Parigi, una riflessione serena sulla vita, e soprattutto su indagine sulla nostalgia, ovvero capire se vale davvero la pena preferire ciò che non abbiamo più al presente, alle uniche cose che abbiamo e cui possiamo ancorarci per vivere bene.

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15. TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL SESSO (MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE) (1972)

Film a episodi in cui il filo conduttore è il sesso, uno dei film più celebri e amati di Allen è uno specchio anarchico ed esilarante sulle nostre pulsioni e sui nostri problemi in materia sessuale.

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14. IL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DI BANANAS (1971)

Ancora una volta la slapstick comedy degli inizi, unita ad trama parodistica d’altri tempi, ci regalano uno dei film più divertenti degli anni ’70, una vera pietra miliare della comicità che ha lanciato Woody Allen in tutto il mondo (è stato il suo primo film ad essere distribuito in Italia).

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13. ACCORDI E DISACCORDI (1999)

Il rapporto di Allen con la musica è sempre stato importante, e lo si vede nella sincerità e assolutamente dolcezza con cui la usa in questo delizioso film. Una musica sempre affascinante, sempre piacevole, che accompagna con affetto una bellissima e singolare storia d’amore.

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12. HARRY A PEZZI (1997)

Robin Williams is out of focus in Deconstructing Harry

La complessità di Harry a Pezzi, la sua galleria di personaggi e situazioni, è l’ennesima seduta terapeutica del regista che si siede davanti al suo pubblico usandolo comme surrogato dello psicologo. Dopotutto, oltre la paura dell’Inferno, abbiamo davvero pure quella di rimanere “fuori fuoco” mentre siamo in vita.

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11. BLUE JASMINE (2013)

Blue Jasmine è la storia della crisi personale di una donna che va di pari passo alla crisi di sistema economico non solo di una nazione, ma di un intero modo di vivere e pensare a livello planetario, e finisce per abbracciare pure la crisi di valori della società contemporanea. Tutto ciò reso ancora più lacerante dalla stratosferica prova di una Cate Blanchett mai così perfetta.

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10. ZELIG (1983)

Zelig walking up the walls

Uno straordinario esperimento cinematografico in cui ogni elemento è curato fin nei minimi dettagli. E soprattutto una feroce critica alla società moderna, al conformismo dilagante, all’assimilazione forzata degli immigrati negli Stati Uniti, a come i media sanno creare, sfruttare e poi abbandonare le persone prive della personalità necessaria per sopravvivere nel mondo attuale.

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9. INTERIORS (1978)

Love And Death

La svolta nella carriera di Woody Allen. Dopo la pioggia di Oscar dell’anno prima, la fama mondiale raggiunta, sette film comici esilaranti, Allen spiazza tutti e volta totalmente pagina firmando il suo primo film interamente drammatico. Un fortissimo dramma psicologico sull’impossibilità di raggiungere la felicità anche all’interno di un nucleo familiare, sulla difficoltà di esternare e vivere con serenità le proprie emozioni, continuamente trattenute e soffocate.

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8. MATCH POINT (2005)

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Woody Allen torna alla storia già brillantemente proposta in “Crimini e Misfatti” per sviluppare diverse tematiche, su tutte la caducità della vita a causa della fortissima influenza della fortuna e del caso: il nostro destino è come una pallina da tennis ferma sul nastro della rete, può cadere ugualmente di qua o di là.

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7. BROADWAY DANNY ROSE (1984)

Love And Death

Girato nel perfetto bianco e nero che tanto piace al regista, il film è uno dei più sinceri e potenti attestati d’amore non verso l’arte, spesso cinica e spietata, ma verso gli artisti, a cui dedica i valori della lealtà e del perdono. E poi contiene interpretazioni magnifiche da parte di Allen stesso e soprattutto Mia Farrow, qui in una rara, ma assolutamente perfetta, performance comica.

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6. MARITI E MOGLI (1992)

Mia Farrow and Woody Allen's final scene together

Un dramedy amaro ricco di personaggi negativi e terribilmente nevrotici, una storia sempre tesa e piuttosto agitata. E’ l’ultimo film di Allen con la moglie Mia Farrow prima della loro problematica e controversa separazione, e tutti questi problemi si riflettono nella tematica del film, la crisi di coppia è qui affrontata frontalmente e spogliata da ogni contesto sociale. E Allen oltre ad essere un grande scrittore dimostra di essere anche un grande regista per chi non lo avesse ancora capito, l’uso della macchina a mano continuamente scossa e mai ferma riflette benissimo le convulsione della storia e dei suoi personaggi.

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5. AMORE E GUERRA (1975)

Love And Death

Woody Allen rivede a modo suo “Guerra e Pace” e ne estrae una farsa divertente e coinvolgente, abbandonando la comicità esclusivamente fisica dei primi film lasciando spazi a riflessioni e monologhi amari. Le citazioni sono tante, la voglia del regista di far ridere è intatta ma la svolta verso le commedie più profonde e i film drammatici degli anni successivi è ormai definitivamente lanciata.

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4. HANNAH E LE SUE SORELLE (1986)

Woody Allen raggiunge un perfetto equilibrio tra dramma e commedia in una nuova rappresentazione molto critica della famiglia intesa come istituzione. Si ride ma non troppo, si riflette ma non eccessivamente, potrebbe essere da alcuni considerato un difetto ma invece Allen mischia saggiamente i due generi maggiori con sapiente maestria, grande ironia e attenzione alla costruzione della storia.

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3. CRIMINI E MISFATTI (1989)

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Cecità umana o divina? Dopotutto, il delitto paga perché l’umanità è sola, nessuno ci osserva e quindi nessuno ci punisce. Questa la considerazione di un Allen raramente così laico e cinico: inutile attendere fantomatiche punizioni divine o aspettare che l’amore sia corrisposto, inutili struggersi l’anima, siamo soli e sempre lo saremo, non c’è catarsi nella vita, quindi viviamo bene in serenità le nostre scelte, paradossalmente cerchiamo di vivere serenamente anche i peccati commessi. Allen gioca a fare il Dostoevskij e ci riesce egregiamente.

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2. MANHATTAN (1979)

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L’opera iconica di Woody Allen è una lettera d’amore alla sua città, una cartolina di New York e in particolare Manhattan, il cuore pulsante della Grande Mela, ricca di atmosfere magiche grazie ad un bianco e nero magnifico e la musica immortale di Gershwin. Non a caso è forse il film più ottimista e altruista in tutta la filmografia di Allen, pieno di momenti memorabili come l’elenco delle cose per cui vale la pena vivere o la scena finale densa di fiducia verso il prossimo prima delle magnifiche note di “Rhapsody in Blue” e le immagini mozzafiato di una New York mai così affascinante.

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1. IO & ANNIE (1977)

Diane Keaton as Annie Hall

Il film di Woody Allen per antonomasia, il lavoro che lo consacra come grande cineasta e gli fa vincere gli Oscar più importanti, cosa inusuale per una commedia. Un capolavoro che ha fatto storia e scuola, il capostipite di milioni di commedie romantiche nevrotiche degli anni seguenti, un manifestato realistico e spietato sulle difficoltà di amare, amarsi e far derivare dall’amore una relazione resistente alle circostanze della vita quotidiana. E poi l’uso di ogni tecnica possibile: dalla voce fuori campo allo schermo diviso, dalla sequenza animata ai sottotitoli per i pensieri, e un personaggio Annie Hall che è stato per anni il simbolo del femminismo americano.

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