Piuma – recensione [Speciale Venezia 2016]

cq5dam.web.738.462

Oltre la trama in sé, se dovessi trovare una vera tematica collante del film direi che Piuma parla di immaturità: quella di due ragazzini di fronte all’arrivo di una figlia inattesa, quello dei genitori che sono bambini troppo cresciuti di fronte ai problemi della vita, e in un certo senso….anche l’immaturità cinematografica di una pellicola non riuscita, purtroppo.

Il titolo Piuma non a caso non nasconde la semplicità di una storia apparentemente problematica ma raccontata con estrema leggerezza. La scelta del regista Roan Johnson è appunto volontaria, ma leggerezza del tono ricade completamente nel film, che rifugge la complessità e pur di strappare risate evita di ricordarsi la realtà.

Pare strano a dirsi, essendo Piuma un film dialettale e che parla dei ragazzi di oggi, ma troppe scene preferiscono la farsa di fronte alla vera trattazione dei problemi trattati, e la totale immaturità dei personaggi, o la vera assenza di sentimenti sinceri nelle varie relazioni, svuotano completamente una vicenda “sulla carta” profondamente empatica lasciando soltanto la superficie.

Piuma è una commedia, ed il film è ovviamente divertente, ma oltre alle risate Piuma è un film piuttosto vuoto, vacuo, leggero fino all’esasperazione, fino appunto a diventare inutile, con almeno un paio di linee narrative totalmente fini a sé stesse. Ci si può rivedere, all’inizio, nei giovani Ferruccio e Caterina (perdonatemi se non voglio dire la versione “mocciana” dei nomi nel film) e nei personaggi dei genitori? Assolutamente si, chissà quante volte capita di trovarli per strada, o possiamo anche essere noi stessi. Ma alla fine della pellicola, ci si può ancora ritrovare nei genitori e nei ragazzi? No, perché rimangono soltanto macchiette.

In conclusione, Piuma ha un enorme difetto: voler raccontare la semplicità soltanto con la semplicità stessa, non capendo che la leggerezza, specialmente nel mondo odierno e nel cinema, è uno degli stati d’animo più complicati – ed importanti – da ricreare e comunicare.

 

 

Un pensiero su “Piuma – recensione [Speciale Venezia 2016]

  1. Pingback: Venezia 2016: cartolina di chiusura | bastardiperlagloria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...