Ecco il programma di Venezia 2016

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A Roma, nella conferenza stampa di presentazione dell’edizione n°73, il direttore Alberto Barbera e il presidente della fondazione Paolo Baratta hanno confermato con parole e con i fatti che Venezia non teme la rivalità di prestigio con Cannes e soprattutto la sovrapposizione temporale con Toronto, annunciando un programma ricchissimo, nel concorso e fuori, di film di primo piano oltre le più rosee aspettative.

Sappiamo già che La La Land aprirà il festival, e sono stati confermati due titoli attesissimo vociferati alla vigilia, ovvero Nocturnal Animals e Arrival. Le clamorose e liete sorprese sono sicuramente Jackie di Pablo Larrain, che il direttore di Barbera ha voluto fortemente pur non essendo ancora stato completato, e scelto solo due giorni fa in via definitiva, e soprattutto il documentario Voyage of Time di Terrence Malick. Grande spazio quindi ai film americani con possibilità di premi futuri, e un equilibrio perfetto con i grandi autori internazionali: Wenders, Ozon, Kusturica, Konchalovsky, Amirpour.

Un mix perfetto insomma di glamour, autorialità e produzione indipendente che ritroviamo anche fuori concorso, con la presenza dei nuovi film di James Franco, Mel Gibson, Kim Ki-duk e il documentario di Andrew Dominik su Nick Cave.

Quanto al plotone italiano, solamente 4 i titoli presenti: Piccioni e Johnson in concorso, fuori invece Munzi e Kim Rossi Stuart, e lo stesso Barbera ha evidenziato la mancanza di titoli nostrani commentando la scelta delle nostre produzione più sulla quantità – “ho visionato oltre 125 film italiani, troppi” – che sulla qualità, soprattutto per quanto riguarda le commedie. Ma inutile dire che la bandiera tricolore sarà portata in alto da uno dei grandi eventi della rassegna, ovvero la proiezione dei primi 2 episodi della prima miniserie tv di Paolo Sorrentino, The Young Pope che poi in autunno sarà trasmessa interamente da Sky.

 

CONCORSO UFFICIALE

“The Bad Batch,” Ana Lily Amirpour (U.S.)

“Une Vie,” Stephan Brizé (France, Belgium)

“La La Land,” Damien Chazelle (U.S.)

“The Light Between Oceans,” Derek Cianfrance (U.S., Australia, New Zealand)

“El ciudadano ilustre,” Mariano Cohn, Gaston Duprat (Argentina, Spain)

“Spira Mirabilis,” Massimo D’Anolfi, Martina Parenti (Italy, Switzerland)

“The Woman Who Left,” Lav Diaz (Philippines)

“La region salvaje,” Amat Escalante (Mexico)

“Nocturnal Animals,” Tom Ford (U.S.)

“Piuma,” Roan Johnson (Italy)

“Paradise,” Andrei Konchalovsky (Russia, Germany)

“Brimstone,” Martin Koolhoven (Netherlands, Germany, Belgium, France, U.K. Sweden)

“On the Milky Road,” Emir Kusturica (Serbia, U.K., U.S.)

“Jackie,” Pablo Larrain (U.S., Chile)

“Voyage of Time,” Terrence Malik (U.S., Germany)

“El Cristo ciego,” Christopher Murray (Chile, France)

“Frantz,” Francois Ozon (France)

“Questi Giorni,” Giuseppe Piccioni (Italy)

“Arrival,” Denis Villenueve (U.S.)

“The Beautiful Days of Aranjuez,” Wim Wenders (France, Germany)

 

FUORI CONCORSO

Special Event

“The Young Pope” (episodes 1, 2), Paolo Sorrentino (Italy, France, Spain, U.S.)

“The Bleeder,” Philippe Falardeau (U.S., Canada)

“The Magnificent Seven,” Antoine Fuqua (U.S.)

“Hacksaw Ridge,” Mel Gibson (U.S.)

“The Journey,” Nick Hamm (U.K.)

“A jamais,” Benoit Jacquot (France, Portugal)

“Gantz:O,” Yasushi Kawamura (Japan)

“The Age of Shadows,” Kim Jee woon (South Korea)

“Monte,” Amir Naderi (Italy, U.S., France)

“Tommaso,” Kim Rossi Stewart (Italy)

“Our War,” Bruno Chiaravallotti, Claudio Jampaglia, Benedetta Argentieri (Italy, U.S.)

“I Called Him Morgan,” Kasper Collin (Sweden, U.S.)

“One More Time with Feeling,” Andrew Dominik (U.K.)

“Austerlitz,” Sergei Loznitsa (Germany)

“Assalto al cielo,” Francesco Munzi (Italy)

“Safari,” Ulrich Seidl (Austria, Denmark)

“American Anarchist,” Charlie Siskel (U.S.)

 

SEZIONE ORIZZONTI

“Tarde para la ira,” Raul Arevalo (Spain)

“King of the Belgians,” Peter Brosens, Jessica Woolworth (Belgium, Netherlands, Bulgaria)

“Through the Wall,” Rama Burshtein (Israel)

“Liberami,” Federica Di Giacomo (Italy, France)

“Big Big World,” Reha Erdem (Turkey)

“Gukuroku,” Ishikawa Kei (Japan)

“Maudit Poutine,” Karl Lemieux, (Canada)

“Sao Jorge,” Marco Martins (Portugal, France)

“Dawson City: Frozen Time,” Bill Morrison (U.S., France)

“Reparer les vivants,” Katell Quillevere (France, Belgium)

“White Sun,” Deepak Rauniyar (Nepal, U.S., Qatar, Netherlands)

“Malaria,” Parviz Shahbazi (Iran)

“Kekszakallu,” Gaston Solnicky (Argentina)

“Home,” Fien Troch (Belgium)

“Die Einsiedler,” Fien Troch (Germany, Austria)

“Il più grande sogno,” (Italy)

“Boys in the Trees,” Nicholas Verso (Australia)

“Bitter Money,” Wang Bing (China)

“Dark Night,” Tim Sutton (U.S.)

“Planetarium,” Rebecca Zlotowski (France, Belgium)

 

 

 

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