I 70 anni di Sylvester Stallone

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Prima di tutto, una premessa sincera: che bello finalmente non dover scrivere un necrologio ma una celebrazione per un bel compleanno, è davvero una bella sensazione in questa triste annata per il cinema e non solo.

Detto ciò, venendo a noi…..beh, tanti auguri Sly. 70 anni fa nasceva infatti a New York Sylvester Stallone, una delle più grandi e riconoscibili icone del cinema, amatissimo in maniera trasversale da milioni di spettatori in tutto il mondo e di tutte le età. Dopotutto, siamo onesti, Stallone non è mai stato un grande attore, ma essendo lui il primo ad esserne consapevole, si è costantemente reinventato come attore, regista, sceneggiatore, soprattutto bandiera di un certo senso di rivalsa delle classi popolari. Simbolo del cinema d’azione, e assoluta icona del genere negli anni ’80, Stallone ha comunque legato il suo nome a tanti grandi momenti della storia del cinema.

Noi lo celebriamo per l’importante traguardo dei suoi 70 anni, e in questo viaggio è facile accorgersi come un attore tutto sommato mediocre abbia fatto a conquistare il cuore di milioni di persone.

 

IL SUO MIGLIOR FILM

ROCKY

E che ve lo dico a fare, iniziamo dalle cose facili così ci leviamo il dente. Rocky è il simbolo della carriera di Stallone, il suo personaggio più famoso e amato, e la storia del film è praticamente la stessa di quanto Stallone ha lottato per realizzarlo e recitarci. E poi col passare degli anni e col modo in cui stato inflazionato si dimentica un assunto fondamentale: Rocky è un gran fantastico film.

 

 

LA SUA MIGLIOR INTERPRETAZIONE

CREED

Non c’è niente da fare, vedi che alla fine Rocky Balboa ci mette sempre lo zampino. Quel personaggio è Stallone, e lo sarà per sempre, l’attore conosce ogni singola piega del carattere del fittizio pugile italoamericano. E quindi se ci mette queste conoscenza, una maturità ovvia dovuta all’età, la consapevolezza di ciò che sta intorno, la freschezza e la bravura del regista Ryan Coogler, ovvio che esce fuori la grande prova: lo scorso anno, a 69 primavere suonate, Stallone ci ha regalato la sua miglior performance in carriera, un misto di severità e amarezza così reale da potersi toccare attraverso lo schermo. Il dolore interiore trasmesso da Stallone si poteva quasi percepire, complice anche le non troppo lontane brutte tragedie familiari.

 

 

IL SUO PEGGIOR FILM

D-TOX

Siamo onesti, come diavolo si fa a scegliere? Duole dirlo, ma Stallone in carriera ha girato tantissimi film brutti, anzi, alcuni davvero pessimi e orribili. Non li ho visti tutti sinceramente (e per mia fortuna) ma se proprio devo scegliere…..cavolo, ve lo ricordate D-Tox? Spero davvero per voi di no, perché una trama così brutta e una realizzazione così ridicola va dimenticata in fretta.

 

 

LA SUA PEGGIOR INTERPRETAZIONE

DREDD: LA LEGGE SONO IO

L’ho detto in partenza: Sly non è mai stato un buon attore, ha sempre avuto bisogno del copione giusto per emergere, e spesso non è bastato. Se aggiungiamo che i copioni buoni da lui recitati si contano sulle dita di una mano, la frittata è fatta. Ma forse dove è davvero inguardabile, anche in proporzione alle aspettative del ruolo, è Dredd: la legge sono io, in cui più che un personaggio Sly recita nel ruolo della statua di sale, senza nemmeno il carisma scenico che solitamente lo contraddistingue, e spesso lo salva.

 

 

IL SUO MIGLIOR FILM DA REGISTA

ROCKY BALBOA

La scelta è amplissima, soprattutto considerando la quantità dei sequel. Ma voglio andare con Rocky Balboa, perché fu il film che 10 anni fa, prima di Creed, dimostrò che il personaggio aveva ancora qualcosa da dire e che Sly stesso ancora se la cavava, soprattutto che con le buone intenzioni poteva uscire dalla macchietta e tirar fuori ancora qualcosa di serio. Oh, poi la malinconia che trasmette Rocky credo che al cinema non abbia eguali.

 

 

IL SUO PEGGIOR FILM DA REGISTA

STAYING ALIVE

Se sul famigerato sito e spesso tirato fuori a vanvera rottentomatoes.com questo film ha lo 0% di recensioni positive, un motivo ci sarà: Staying Alive è feccia. Il seguito di La Febbre del Sabato Sera – e non chiedetemi cosa centri Stallone con quel mondo – senza il senso tematico di La Febbre del Sabato Sera. Orrore.

 

 

IL SUO FILM D’AZIONE CHE PREFERISCO

DEMOLITION MAN

Per me è facile, perché è legato all’infanzia e al periodo delle vhs registrate senza soluzione di continuità. Demolition Man mi fa impazzire, mi fa ridere e intrattiene pur essendo profondamente stupido. La sua trama così allucinante, una giovanissima Sandra Bullock e la gag della conchiglietta sono cose che ho impresse nella mente e dalle quali non voglio separarmi.

 

 

LA SUA COMMEDIA CHE PREFERISCO

OSCAR: UN FIDANZATO PER DUE FIGLIE

Anche qui forse il motivo è un ricordo d’infanzia, ma a me Oscar: un fidanzato per due figlie ha sempre fatto ridere, e tanto. Oddio, non lo rivedo da anni e non so l’impressione che potrebbe farmi ora, ma una innocua e graziosa commedia degli equivoci con Sly in splendida forma non merita il massacro della critica che ha ricevuto.

 

 

IL SUO FILM TRASH CHE AMO

COBRA

Cobra per me è il simbolo degli anni ’80, con quella camicia, quegli occhiali da sole, quell’andatura, ed i capelli di Brigitte Nielsen. E lo stuzzicadenti, santo cielo, quello stuzzicadenti per me è il simbolo degli anni ’80. E poi cosa c’è di più meravigliosamente trash di rifiutare Beverly Hills Cop per fare Cobra???

 

 

IL TRASH CHE NON GLI PERDONO

I MERCENARI

Ok, il senso del primo I Mercenari l’ho capito, la nostalgia del passato e far ridere gli spettatori che amano quel passato. Ok, ma finito l’effetto nostalgia fare il sequel e il terzo film NO, NO E POI NOI.

 

 

IL SUO MOMENTO PIU’ AMATO CHE IO DETESTO

ROCKY IV

Sarò impopolare perché è un film amatissimo e simbolico, ma a me Rocky IV fa schifo, in tutto e per tutto. Non è un film, ma una parodia involontaria venuta malissimo. E il discorso finale citatissimo….ma stiamo scherzando?

 

 

IL SUO MOMENTO PER ME PIU’ ICONICO

FUGA PER LA VITTORIA

Certo, uno che ha fatto Rocky prima e poi Rambo di momenti iconici in carriera ne ha avuti a bizzeffe. Però per me, in un film che è tutto un momento epico dopo l’altro, il rigore parato in Fuga per la Vittoria è il non plus ultra del “sto vedendo un film da solo a casa ma voglio uscire in strada e abbracciare tutti quelli che incontro”.

 

 

IL SUO FILM PIU’ SOTTOVALUTO

RAMBO

Ragazzi, la sua reputazione nell’immaginario collettivo è stata immensamente rovinata dai pessimi e insensati sequel, ma Rambo è buon film e c’è un motivo se è rimasto così popolare. Certo, lo sviluppo di una trama lineare è a tratti fuori dalle righe della credibilità, ma il finale è da brividi e il problema del reinserimento dei reduci dalla guerra nella società non lo ha mai approcciato nessun altro al cinema con tale violenza e verità sbattuta in faccia.

 

 

LA SUA INTERPRETAZIONE PIU’ SOTTOVALUTATA

COP LAND

Dopo i grandi esordi, dopo i decenni di film commerciali e brutti, molto prima di Creed, c’è stato un momento in cui tutti ci siamo accorti che Stallone poteva essere un buon attore, e poi ce ne siamo dimenticati solo per il flop (immeritato) della pellicola: nel 1997 Cop Land stupisce la critica globale e fa esclamare “ma sai che questo Stallone?”. Cop Land è un gran film, e in un cast davvero da urlo si erge un ingrassato e serissimo Stallone, che tira fuori la sua miglior arma, la malinconia, e la mette a disposizione di un ruolo bellissimo. Già 20 anni fa con questo film Stallone avrebbe dovuto ricevere i premi meritati.

 

 

Ragazzi, mi fermo qui ma come avrete capito si potrebbe andare avanti perché Stallone ha davvero segnato l’immaginario collettivo di tanti fans di cinema, è un po’ il nascosto “guilty pleasure” di tanti critici snob, che amano i film in bianco e nero degli anni ’30 ma se una sera in tv passano Over the Top si fermano a guardarlo (sono in prima fila in tale descrizione). Dopotutto non sarà mai stato Marlon Brando, ma è tra i pochissimi ad essere stato nominato agli Oscar nello stesso anno per recitazione e scrittura e soprattutto ha vinto nel 1992 un premio Cesar special, e sappiamo quanto i francese siano schizzinosi sul cinema. E poi ragazzi, ha una statua al centro di Philadelphia: quanti attori possono dire la stessa cosa?

 

Tanti auguri Sly e grazie!

 

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