Game of Thrones 6×08: “No One” – recensione (spoiler)

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Inizio con una semplice supposizione, quindi state tranquilli non è assolutamente spoiler: è questa la puntata che ci conferma l’ipotetica morte di Tommen per mano addirittura di sua madre Cersei?

Ripeto, è solo una supposizione, una delle tante farneticanti teorie di queste settimane, eppure è un’apparenza sempre più concreta per il solco scavato tra i due personaggi, per quanto questa stagione e soprattutto questo episodio abbiano marcato quasi apposta l’amore di Cersei per i figli, e per quella scena iniziale – la recita della compagnia di attori del pianto di Cersei con tra le braccia il primo figlio morto – che sembra il più classico assist.

Tra due settimane appena sapremo se tale supposizione è concreta, ma era necessario partire così oggiperché “No One” è essenzialmente un filler, ovvero uno dei classici episodi ponte che prepara il terreno per qualcosa di grosso. Oddio, è pur sempre un filler allo stile della serie, quindi le cose importanti succedono sempre: Arya è finalmente libera e si riappropria della sua identità, Daenerys torna a Mereen proprio quando serve, l’assedio di Riverrun è terminato e il Pesce Nero è morto…..insomma, avercene di filler così.

Essenzialmente però “No One” rimane un episodio ponte che lascia tale sensazione soprattutto a chi ha letto i libri: è come se Benioff e Weiss stessero ancora lottando con i vari archi narrativi per farli propri, per trasformare definitivamente Game of Thrones in una loro serie tv e non più in un adattamento di romanzi. Questa 6° stagione intera, per quanto mi stia piacendo tantissimo e ritengo superiore alla moscia 5° stagione, sembra una stagione filler, un’operazione in cui i due autori sono impegnati a combattere con i cliffhangers lasciati aperti dalle pagine di Martin e non ancora chiusi, essendo il nuovo romanzo ancora inedito: se ci fate caso tante storie e tanti personaggi stanno tornando al loro punto di partenza, non per mancanza di fantasia, ma semplicemente perché la serie ha dovuto trovate tempo e modo per liberarsi da quanto deciso da Martin. Faccio un banale esempio, la storia di Daenerys: i libri finora si sono chiusi col drago che la porta via da Mereen dopo l’attentato, esattamente come finiva la scorsa stagione, e Benioff e Weiss hanno dovuto seguire naturalmente quel percorso, ma ora l’hanno riportata dove volevano loro per raccontare la storia che vogliono loro, poi nei libri sarà Martin a decidere come cambiare e avanzare la vicenda.

Il lavoro però sta venendo ripagato, gli ultimi due episodi sono davvero carichi di attesa e cose interessanti che possono succedere. E la quasi certezza, cosa rarissima, che non deluderanno.

 

 

 

!SPOILER! PER CHI HA LETTO I LIBRI !SPOILER!

Ora che la serie, come detto, ha quasi ritirato indietro le pedine, tornano a scarseggiare le cose da dire in questa sezione, perché quasi tutto è oltre la pubblicazione dei libri.

L’unica cosa tratta dai romanzi è l’episodio di Riverrun: la conclusione è esattamente la stessa dei libri, ovvero Jamie capisce che per porre fine all’assedio, diplomaticamente, conviene liberare Edmure e ridargli il castello, tenendolo sotto osservazione dei Frey. Cià che cambia è un dettaglio non da poco: nei libri Edmure fa come dice Jamie, ma dà tempo allo zio Pesce Nero di fuggire e lasciare il castello, nella serie invece il Pesce Nero non solo non fugge, ma viene ucciso. Peccato, sarebbe stato bello vederlo magari d’aiuto a Jon.

Forse però la vera, e sostanziale, differenza di questa sequenza tra libri e serie è temporale e tematica: nei libri l’assedio avviene durante la prigionia di Cersei, e tale momento segna un distacco decisivo tra i due fratelli amanti Lannister, una disillusione da parte di Jamie verso la sorella; qui nella serie invece l’assedio sembra quasi un intralcio, e Jamie ribadisce a più riprese e con forza l’amore per la sorella. Una differenza emotiva importantissima che si può spiegare in un modo ben preciso, e qui ritorno alla supposizione d’apertura: tra i tanti personaggi, in vista del finale è da tenere d’occhio soprattutto Cersei.

 

 

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