Game of Thrones 6×05 “The Door” – recensione (spoiler)

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Hodor.

Hodor.

Hodor.

 

Ciao, mi chiamo Emanuele, e sono un lettore dei romanzi originali di George R.R. Martin. Per anni, pur amando a dismisura la serie, pur capendo le ovvie modifiche e tagli dovuti all’adattamento di medium differenti, ho pensato che i romanzi fossero superiori alla serie per svariati motivi.

Ciao, mi chiamo sempre Emanuele, sono sempre un lettore dei romanzi originali, ma nell’anno del Signore datato 2016 inizio a credere che la serie possa essere migliore dei libri. Mi spiego: come detto nelle recensioni delle scorse puntate, l’aver superato i romanzi ha dato a Benioff e Weiss una libertà creativa, ma secondo me soprattutto psicologica, che per troppo tempo abbiamo sottovaluto, troppo innamorati dei complessi intrecci letti nelle pagine dei libri. Ma diciamoci la verità, con la sua visione pessimistica, forse un po’ sadica, e la voglio di intrappolare il lettore, Martin non ci avrebbe mai regalato un momento bello e puramente commovente come l’abbraccio tra Jon e Sansa dello scorso episodio. Non obbligati a seguire i fatti dei libri, gli autori ci hanno regalato il primo momento di pura gioia umana. E non ci fosse stato quell’abbraccio una settimana fa, forse avrebbe avuto anche meno impatto il momento tragico di questa settimana. Non si può sempre soffrire, ma bisogna alternare lacrime di gioia a lacrime di dolore per dare maggiore forza e prospettiva ai due momenti. Dopotutto, così è la vita.

E questo lo capisce anche uno come Jaqen, che in questo episodio riassume il tutto ricordando ad Arya “non muoiono anche le persone decenti e buone?”. Sì, purtroppo è così, purtroppo stavolta è accaduto a Hodor. Il sacrificio di Hodor, al termine di una sequenza impressionante per tensione e intensità, racchiude davvero il tragico destino di tutti i personaggi di Game of Thrones: un uomo buono, che fin da ragazzo sapeva di dover morire per colpa di un destino già scritto da poteri spazio-temporali più forti di lui e di ogni altro uomo.

Ci sarà da fare teorie per ore su quanto accaduto, perché questo è a tutti gli effetti uno degli episodi più importanti nella storia dell’intera serie: Bran diventa il corvo a tre occhi, ci sono sbalzi temporali, vediamo finalmente le tragiche origini di Hodor ma soprattutto le misteriose origini degli Estranei. Ma c’è tempo per elucubrare a dovere su questi fatti, ora semmai è il momento di apprezzare la forza di una serie capace di rendere così drammatica, e così dannatamente commovente, la morte di un personaggio più che secondario. Hodor non ha mai avuto una linea di dialogo, un vero arco narrativo, un vero approfondimento, eppure tutti gli spettatori lo hanno amato subito: più di un semplice comic relief, Hodor è forse l’unico personaggio dell’intera serie davvero buono, senza un solo peccato. Ma quello che ha detto Jaqen è purtroppo tristemente reale.

“The Door” è un episodio che gioca molto sull’onnipresenza del passato: Arya rivede interpretato da attori ciò che ha vissuto in prima persona, Varys sente raccontare da una sconosciuta ciò che ha sofferto da ragazzo, Sansa ricorda a Baelish qualcosa che vorrebbe dimenticare (in un altro momento che, secondo me, gli autori si sono potuti concedere proprio perché liberi dai romanzi, quasi in risposta alle depravazioni di Martin), ma naturalmente niente ha la potenza di ciò che vive Hodor, perché il suo passato che ritorna E’ il suo stesso presente. E ugualmente per noi sarà difficile davvero dimenticare un finale così devastante.

Hold the door, per favore Hodor, resisti ancora un po’.

 

 

 

!SPOILER! PER CHI HA LETTO I LIBRI !SPOILER!

Chi temeva che la proclamazione del re alle Isole di Ferro potesse essere lunga come nei romanzi, ovvero lunghissima e piena capovolgimenti, può stare tranquillo: ci hanno messo 5 minuti e una singola scena. Posso dirlo? Hanno fatto bene, tanto si arriva al medesimo risultato risparmiando momenti inutili. Più che altro, la serie ormai certamente non mostrerà Victarion Greyjoy: bisogna capire se il suo personaggio e la sua storyline, con ambizione di andare da Daenerys, sarà assorbito nella serie da Euron come sembra.

Per il resto, direi due sono i fatti più importanti che ci ricordano passaggi dei libri:

  • I Tully stanno tornando e Brienne pare diretta nella Valle, forse ricongiungendo la sua storia con quella dei romanzi.
  • E’ da qualche episodio che nominano le casate del Nord non specificando mai se la casata Manderly sia dalla parte dei Bolton o degli Stark. Chi conosce i libri sa che appoggiano i secondi, ma soprattutto spero che tali menzioni portino all’apparizione di Wyman Manderly. Lo avete capito, VOGLIO VEDERE QUEL CICCIONE DI WYMAN MANDERLY.

 

Hodor.

 

 

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