I miei film più attesi di Cannes 2016

Dopodomani è un giorno felice per tutti i cinefili, inizia infatti quella cosetta chiamata Festival di Cannes. Anche per chi non è lì sulla croisette – come il sottoscritto, purtroppo, e come la maggior parte degli appassionati – Cannes è forse l’apice della qualità cinematografica di un determinato anno, anche per coloro che non vedono quei film, e non li vedranno per molti mesi, solo sapere le notizie, i commenti dopo le proiezioni e le prime recensioni è ugualmente emozionante.

Nel 2011 e nel 2012 i vincitori della Palma d’Oro sono finiti al primo posto nella classifica dei miei film preferiti dell’anno, e lo scorso anno due film presentati fuori concorso sono stati i miei due film preferiti dell’anno, capirete quindi che l’offerta di Cannes la guardo con un occhio molto attento. Ho deciso quindi di stilare, per prepararci al meglio alla nuova edizione, un elenco dei 15 film che personalmente più attendo, titoli presi non solo dal concorso ufficiale ma da tutte le sezioni collaterali, a testimoniare la quantità e qualità di film che il festival presenta.

 

 

15.  DOG EAT DOG  (di Paul Schraider, USA)

Quinzaine des Réalisateurs

Dog Eat Dog

Lo so bene, questo film potrebbe rivelarsi facilmente, ma molto facilmente, non solo un brutto film, ma persino un trashata non indifferente. Paul Schrader regista non il Paul Schrader sceneggiatore, ma se riuscisse a confermare il potenziale, potrebbe uscire fuori un ottimo prodotto di genere.

 

 

14.  CAPTAIN FANTASTIC  (di Matt Ross, USA)

Un Certain Regard

Viggo Mortensen è il protagonista, e già questo dovrebbe bastare come motivo. Il film, accolto da recensioni positivissime al sempre attendibile Sundance Festival, racconta la storia di un uomo che tenta di reintegrarsi nella società dopo aver vissuto in isolamento con la sua famiglia per oltre un decennio.

 

 

13.  BACALAUREAT  (di Cristian Mungiu, Romania)

Concorso Ufficiale

Se al giorno d’oggi nel cinema esiste addirittura una “Romanian New Wave”, non a caso sono ben due i film romeni quest’anno in concorso, il merito è di Mungiu che ha iniziato il percorso quasi 10 anni fa. Il suo nuovo film promette, oltre a non strappare nemmeno una risata, una interessante introspezione nelle relazioni familiari quotidiane.

 

 

12.  NERUDA (di Pablo Larrain, Cile)

Quinzaine des Réalisateurs

Il cileno Pablo Larrain è leggermente indaffarato in quest 2016, ma solo lui aveva il diritto di portare al cinema la biografia di un cileno immortale, il grande Pablo Neruda. Nel film vedremo il poeta alle prese col rischio dell’arresto (il commissario che lo bracca è interpretato da Gael Garcia Bernal).

 

 

11.  PATERSON  (di Jim Jarmusch, USA)

Concorso Ufficiale

La storia di un guidatore di autobus che fa pure il poeta…..oh, ma chi se ne frega della trama. E’ un nuovo film di Jim Jarmusch con l’attore più “jarmuschiano” che potesse trovare, ovvero Adam Driver. Questo basta e avanza.

 

 

10.  THE SALESMAN  (di Ashgar Farhadi, Iran)

Concorso Ufficiale

Non è l’adattamento di “Morte di un Commesso Viaggiatore”, ma la storia di una coppia di attori la cui vita si complica durante la messa in scena del famoso spettacolo. Un bellissimo spunto per l’autore iraniano maestro nel creare un reticolo avvincente e empatizzante di rapporti umani.

 

 

9.  LOVING  (di Jeff Nichols, USA)

Concorso Ufficiale

A dispetto delle polemiche recenti, lo avevamo detto che il nuovo anno avrebbe raccontato al cinema molte storie inerenti la “diversità”. Questa è una delle più interessanti perché c’è il tocco di Jeff Nichols, uno che il cuore delle vicende lo tocca sempre. La pellicola racconta la vera storia di una coppia che, dopo essersi sposata nel 1958, fu arrestata per aver trasgredito il divieto di matrimonio interrazziale.

 

 

8.  JULIETA  (di Pedro Almodovar, Spagna)

Concorso Ufficiale

Chi non ha questo film almeno nella propria Top Ten di film più attesi per il 2016 non merita di essere chiamato cinefilo. Qui si parla di Pedro Almodovar, e soprattutto del suo ritorno al cinema maturo e di memoria – ovviamente tutto al femminile, ça va sans dire – che lo ha reso uno dei più grandi autori internazionali. La nuova opera in questione racconta la tumultuosa storia di una donna lungo 30 anni, dal 1985 al 2015.

 

 

7.  PERSONAL SHOPPER  (di Olivier Assayas, Francia)

Concorso Ufficiale

Forse Kristen Stewart è diventata la musa di un grande autore come Olivier Assayas, che dopo la splendida collaborazione in Sils Maria ha voluto nuovamente lavorare con lei. Kristen Stewart interpreta Maureen, l’assistente di una grande attrice per la quale ha il ruolo di “shopper” personale: trascorre quindi il suo tempo a comprare vestiti in giro per Parigi, ma soprattutto Maureen, dopo aver perso il fratello, ha sviluppato anche la capacità di comunicare con i morti….

 

 

6.  LA FILLE INCONNUE (di Jean-Pierre Dardenne e Luc Dardenne, Belgio)

Concorso Ufficiale

E’ un film dei Dardenne, quindi aspettativi un realismo e temi sociali a più non posso, m con delicatezza e soprattutto tanta qualità. I due fratelli belgi sono reduci da uno dei migliori della loro filmografia, ed a Cannes un posto lo trovano sempre, fortunatamente.

 

 

5.  CAFE’ SOCIETY  (di Woody Allen, USA)

Proiezione Speciale Fuori Concorso 

E’ il film che aprirà Festival di Cannes, ma soprattutto è il nuovo film di Woody Allen, e già questo basta. Il primo trailer ha mostrato ambienti e trame a cui ormai l’autore ci ha ampiamente abituato, soprattutto recentemente, ma il look è assolutamente fantastico (e quando hai Vittorio Storaro alla fotografia non ti aspetti nulla di meno) ed i protagonisti Jesse Eisenberg, Kristen Stewart e Steve Carell sono in parte e perfetti per recitare i dialoghi alleniani.

 

 

4.  THE NICE GUYS  (di Shane Black, USA)

Proiezione Speciale Fuori Concorso 

Sì, una commedia d’azione sulla croisette. Il motivo è presto detto: il ritorno di Shane Black a ciò che sa fare meglio, ovvero il buddy cop movie. E’ lui ad aver scritto capisaldi del genere come i primi due film di Arma LetaleL’Ultimo Boyscout, poi nell’ultimo decennio è diventato regista e ha creato quella perla sottovalutata di Kiss Kiss Bang Bang. E le prime immagini promettono esattamente quello che volevo, divertimento e coolness, con i due protagonisti assolutamente in parte. Insomma, un film assolutamente nel pieno stile di Black, davvero imperdibile.

 

 

3.  THE NEON DEMON  (di Nicolas Winding Refn, Danimarca/USA)

Concorso Ufficiale

Ho velocemente perdonato a Nicolas Refn la mia delusione per il brutto Solo Dio Perdona, dopotutto il regista danese non si è dimenticato come si dirige, semplicemente con quel film, forse in delirio d’onnipotenza dopo il successo di Drive, ha voluto esagerare e strafare. Nella speranza che sia tornato con i piedi a terra il regista danese ha chiamato nel suo nuovo film Elle Fanning per il film che segue la vicenda di una aspirante modella che si trasferisce a Los Angeles: in quel luogo verrà presa di mira da un gruppo di donne ossessionate dalla bellezza che reclameranno tutto quello che la giovane possiede.

 

 

2.  IT’S ONLY THE END OF THE WORLD  (di Xavier Dolan, Canada)

Concorso Ufficiale

Il ragazzo prodigio Xavier Dolan chiama nel suo film Lea Seydoux, Vincent Cassell e Marion Cotillard. Davvero volete sapere altro per non mettere già questo titolo in cinema ai film più attesi? Diamine, questo team di lavoro è quasi un sogno che si realizza. E comunque, il film racconta il ritorno a casa di uno scrittore dopo 12 per annunciare la sua imminente morte, e tutta la famiglia dopo anni di separazione si riunisce.

 

 

1.  THE HANDMAIDEN  (di Park Chan-wook, Corea del Sud)

Concorso Ufficiale

Park Chan-wook non ha bisogno di presentazioni, e ora dopo una poca fortunata esperienza americana torna in Corea per dirigere, paradossalmente, l’adattamento di un romanzo occidentale, traslato però nella sua terra appunto. E’ la storia di una cameriera che serve potenti figure durante l’occupazione giapponese della Corea in piena seconda guerra mondiale, ma il suo ruolo fa parte di un piano più grande e perverso.

 

 

Solo 15 film come detto, ho sacrificato molti titoli che vorrei tanto vedere, ma Cannes offre davvero tantissimo in ogni sezione. Anche se da spettatori lontani, gustiamoci questi giorni di grande cinema.

 

 

 

 

 

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