I miei film preferiti – #17: The Blues Brothers

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“Ragazzi! Quando imparerete a non dire le parolacce alle suore?”

 

Cosa posso aggiungere io adesso, cosa posso dire che non si si già detto dal 1980 ad oggi? Perché chiariamo subito un punto, The Blues Brothers non è un film, ma un mito, un cult immortale, una fusione di cinema, musica e pura gioia che ha pochi eguali prima e dopo.

Ragioniamo un attimo, cerchiamo di contestualizzare l’evento.

John Landis e John Belushi, reduci dal successo di Animal House, decidono di fare una nuova commedia insieme, stavolta ispirati a due personaggi che lo stesso Belushi e Dan Akroyd fanno al Saturday Night Live, il nuovo programma comico tv del momento.

Sketch da cabaret portati al cinema, quindi.

Akroyd scrive la sceneggiatura, non aveva idea di come si facesse, e tira fuori una cosa lunghissima che fa impazzire Landis.

Si chiamano diverse star e cantanti famosi a fare camei nel film, solitamente una delle più grandi distrazioni che si possa pensare.

Il budget va presto fuori controllo, e si arriva a spendere 30 milioni dell’epoca per una commedia, una roba mai vista prima.

Insomma, è come se oggi un comico di Zelig spendesse 80 milioni per fare una commedia sugli sketch e sui personaggi che fa in tv.

Certo, non tutti poi sono in grado di tirare fuori una cosa così:

 

Dan Akroyd e John Belushi, in giacca nera, camicia bianca, cappello nero e occhiali scuri, sono icone cinematografiche senza tempo. Quella che sulla carta doveva essere una semplice commedia musicale in realtà una fusione perfetta, quasi magica, tra comicità surreale e musica trascinante, che il talento e la gestualità dei due ha reso indimenticabile. L’esile e semplice trama è il collante di una serie di scene esilaranti, al cui ritmo è impossibile stare fermi. Davvero, resistere al fascino del film, o alla quantità di battute infinitamente citabili, è impossibile anche oggi.

E io ora non so cosa altro aggiungere, soprattutto perché parlando del film mi è venuta una voglia matta di rivederlo. Più che di parole, The Blues Brothers vive di suoni.

 

 

Introduzione alla classifica
#25 – The Social Network
#24 – Inside Llewyn Davis
#23 – Il Re Leone
#22 – Amadeus
#21 – Harry ti presento Sally
#20 – Bianco Rosso e Verdone
#19 – Arancia Meccanica 
#18 – Il Dottor Stranamore

 

16 pensieri su “I miei film preferiti – #17: The Blues Brothers

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