I 20 migliori personaggi creati dai fratelli Coen

Oggi esce nei nostri cinema Ave Cesare! il nuovo attesissimo film dei fratelli Coen. Un blog di cinema che si rispetti di fronte al nuovo film di due tra gli autori contemporanei più importanti deve celebrare l’evento, e noi lo facciamo in modo singolare, andando a scorrere la loro 30ennale filmografia per scoprire i migliori personaggi usciti dalla loro fervida creatività. E alcuni di questi hanno davvero lasciato un grosso segno nell’immaginario della nostro cultura pop.

 

20. JESUS QUINTANA (John Turturro in Il Grande Lebowski)

Quanto apparirà Jesus Quintana nel film…..2 minuti scarsi? Quante poche battute dirà? Eppure, in un film che urla cult da ogni fotogramma, questo personaggio è rimasto impresso nella memoria di tutti, con un’entrata semplicemente fenomenale, un look singolare e il gesticolare unico di John Turturro.

 

 

19. EVERETT (George Clooney in Fratello Dove Sei?)

George Clooney nei film dei Coen fa sempre l’idiota, ormai siamo abituati e lui si diverte tantissimo a farlo. Nel bellissimo Fratello Dove Sei? Clooney quantomeno ha l’idiota migliore a disposizione, persino affascinante e sempre pronto a dialoghi sensazionali.

 

 

18. MAUDE LEBOWSKI (Julianne Moore in Il Grande Lebowski)

Altro personaggio che appare pochissimo in scena, ma quando sai scrivere un carattere, e hai un grande attore a dargli vita, il gioco è semplice. Julianne Moore è eccezionale nel ritrarre la sua Maude, con quel modo asciutto e diretto di dire le battute e quello sguardo così sereno pur essendo circondata da stranezze.

 

 

17. BERNIE BERNBAUM (John Turturro in Crocevia della Morte)

Nel bellissimo noir retrò dei Coen è il personaggio di John Turturro a lasciare il segno, il classico carattere attaccato alla vita e alle sue frivolezze che sarebbe in grado di fare tutto pur di mantenerla.

 

 

16. CARL & GAEAR (Steve Buscemi & Peter Stormare in Fargo)

In un film atipico come due sicari totalmente maldestri ma allo stesso tempo totalmente diabolici sono la ciliegina sulla torta per il messaggio morale dei Coen.

 

 

15. LINDA LITZKE (Frances McDorman in Burn After Reading)

Non c’è un freno alla stupidità di Linda, che tra uccisioni, fughe, furti di dati e colloqui internazionali è disposta a tutto pur di avere un semplice interno di chirurgia plastica, e per lei è tutto completamente normale.

 

 

14. JERRY LUNDEGAARD (William H. Macy in Fargo)

Il sorriso nervoso di William H. Macy è il perfetto esempio dell’uomo comune che, piegato da una vita di soprusi subiti, cerca di reagire senza averne le capacità e soprattutto senza pensare alle possibili conseguenze.

 

 

13. PRIVATE DETECTIVE LOREN VISSER (Emmet Walsh in Blood Simple)

Il primo cattivo non si scorda mai, ed i Coen nel loro film di debutto disegnano un villian così spietato e così, stranamente per loro, intelligente da lasciare ancora oggi stupiti.

 

 

12. H.I. McDUNNOUGH (Nicholas Cage in Arizona Junior)

Il secondo film dei Coen è quello che ci introduce al loro bizzarro mondo a cui ora siamo abituati, e guardate il look di Nicholas Cage: basta una semplice occhiata per capire ciò che ci aspetta. Lunatico e cartoonesco, è il prototipo di anni di personaggi singolari.

 

 

11. OSBORNE COX (John Malkovich in Burn After Reading)

Nei film dei Coen in cui sono gli idioti a farla da padrone, spesso il personaggio più esilarante è quello normale e intelligente: Osborne Cox è quello che fa per noi. John Malkovich è semplicemente irresistibile nei panni di un uomo che non ne può più dell’idiozia che lo circonda, e non fa nulla per nasconderlo fino alle estreme conseguenze.

 

 

10. CHARLIE MEADOWS (John Goodman in Barton Fink)

L’uomo normale, persino apparentemente gioviale e innocuo, che po si rivela essere un pericolosissimo killer. Solo John Goodman poteva dare una vita ad un archetipo così perfetto.

 

 

9. ED CRANE  (Billy Bob Thornton in L’Uomo Che Non C’era)

Ed Crane è un personaggio laconico, a cui piace osservar e dire poche parole, che subisce di tutto senza mai ribellarsi, fino alla fine. Il personaggio più passivo e riflessivo mai scritto dai Coen è un bellissimo esempio della futilità di opposizioni alla follia del mondo.

 

 

8. LARRY GOPNIK (Michael Stuhlbarg in A Serious Man)

Tutto, e dico proprio tutto cade a pezzi intorno a Larry, e la sua semplice richiesta è capire il perché. Di fronte ad una serie infinità di disdette, persino cosmiche, Larry Gopnik è l’esempio dell’uomo impotente di fronte alla vita.

 

 

7. MATTIE ROSS (Hailee Steinfeld in Il Grinta)

Uno dei migliori personaggi femminili dei Coen, e una delle migliori interpretazioni nei loro film, la Mattie Ross della giovane Hailee Steinfeld è un inno alla determinazione e alla forza di volontà, capace di sputare parole senza freno solo per imporsi contro chi, per futili motivi, cerca sempre di allontanarla dal proprio scopo.

 

 

6. WALTER SOBCHAK (John Goodman in Il Grande Lebowski)

L’esplosività di John Goodman è sensazionale nel ritratto del miglior personaggio della sua carriera, un uomo pronto a tutto pur di arrabbiarsi, tirare fuori appena può il Vietnam (e quasi sempre a vanvera) e giocare a bowling. E sotto sotto, Walter rimane pur sempre un buon amico del drugo.

 

 

5. LLEWYN DAVIS (Oscar Isaac in A Proposito di Davis)

La filmografia dei Coen è ricca di personaggi a cui succede praticamente di tutto e nulla va mai in loro favore, ma nessuno è tragico e triste come Llewyn Davis. A formare la sua malinconia è la semplice vita di tutti i giorni e la consapevolezza che altri personaggi non hanno: è bravo, ma non basta.

 

 

4. BARTON FINK (John Turturro in Barton Fink)

Capire cosa diavolo sia Barton Fink è un’impresa. Ma capire chi sia il personaggio che dà titolo al film è diverso: lo sguardo astrato e bizzarro di John Turturro ritrae una figura confusa, ambiziosa ma debole, desiderosa di fare ma incapace di riuscirsi. Un essere umano completo, insomma.

 

 

3. ANTON CHIGURH (Javier Bardem in Non e’ un Paese per Vecchi)

Alla storia è rimasta quella pettinatura, ma Anton Chigurh è uno dei più grandi villain di sempre. Uno spietato killer privo di emozioni, morale o senso di inibizione, terrificante per il mondo del tutto sereno e razionale con cui si approccia alla sua missione di morte.

 

 

2. MARGE GUNDERSON (Frances McDormand in Fargo)

In una filmografia strapiena di bizzarre figure e idiote, e lo stesso Fargo non fa eccezione, Marge Gunderson è forse l’unico personaggio davvero umano al 100%, una donna normale, amorevole e solare, pronta a tutto pur di fare il proprio lavoro, che Frances McDormand ritrae con la semplicità dei gesti e la serenità di un sorriso.

 

 

1. IL DRUGO (Jeff Bridges in Il Grande Lebowski)

Lui è il Drugo, o se preferite potete chiamarlo drughetto, drugantibus, oppure drughino se siete di quelli che mettono il diminutivo su ogni cosa. Come volete al drugo sta bene, a lui basta andare a bowling con gli amici, sorseggiare un buon white russian e riavere indietro il suo tappeto, nulla di più. E forse è proprio per queste cose, e per il carisma totalmente casuale di Jeff Bridges, che il drugo è diventato un personaggio che trascende il suo stesso film e interprete.

 

 

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