I film del 2016: gli imperdibili (prima parte)

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Pirotecnici e adrenalinici pop-corn movies, film d’autore, opere in costume, piccoli gioielli indipendenti, cartoni animati, spassose commedie, sicuri candidati agli Oscar, sorprese inaspettate: tutto questo e molto altro ci aspetta al cinema nel 2016. Dopotutto, con molte uscite che arrivano nelle nostre sale in ritardo rispetto ai paese d’origine, possiamo permetterci anche ora di iniziare a parlare dei film che più attendiamo nei prossimi mesi.

Dopo aver visto pochi giorni fa i blockbuster  e poi i film indipendenti, poi le commedie e l’animazione, passiamo oggi ad approfondire i titoli che nessun appassionato vero di cinema può lasciarsi scappare.

 

AMERICAN PASTORAL

Certo, per debuttare alla regia Ewan McGregor non poteva scegliere progetto più ambizioso, ovvero l’adattamento di un romanzo fondante della letteratura americana del secolo scorso, American Pastoral di Philip Roth, vincitore del premio Pulitzer nel 1998. La storia ruota intorno a Seymour “Swede” Levov, un uomo d’affari ebreo, ex atleta leggendario negli anni del liceo, che vive in New Jersey negli anni ’60, sposato con una ex reginetta di bellezza e con una figlia adolescente (Dakota Fanning): la sua è una vita apparentemente perfetta, eppure, a disturbare questo equilibrio ci si mette proprio la figlia che si ribella allo status quo e diventa una rivoluzionaria pronta a compiere un atto di terrorismo pur di manifestare il suo dissenso contro la guerra in Vietnam.

 

 

IL GIGANTE GENTILE

Steven Spielberg che torna al cinema d’intrattenimento e di fantasia per i ragazzi è la cosa migliore che possa esserci, davvero. Oltretutto qui adatta forse le pagine più popolari di Roald Dahl, il non plus ultra nel genere, e davvero non possiamo attendere nel vedere questo film.

 

 

BILLY LYNN’S LONG HALFTIME WALK

Il ritorno sulla scena di Ang Lee, un regista mai banale e che non fa mai lo stesso film, qui alle prese con uno dei progetti, nemmeno a dirlo, tra i più promettenti dell’anno. La pellicola è ambientata durante i giochi della National Football League in occasione delle festività del Ringraziamento: il giovane Billy, appena 19enne, e i suoi compagni vengono invitati a prendere parte allo show grazie al loro contributo durante la guerra in Iraq, dove hanno dimostrato valore ed eroismo; il Governo americano vuole premiare così i suoi combattenti, che tutto il mondo ha potuto vedere in diretta, durante i combattimenti, a causa di un sistema di telecamere incorporate. Il film si svilupperà attraverso una serie di flashback che porranno l’accento sull’esperienza bellica di Lynn.

 

 

BIRTH OF A NATION

Birth Of A Nation

Seguendo la polemica di #OscarSoWhite, nemmeno a farlo apposta questo è il film avrà molto attenzione quest’anno. E ha già iniziato a guadagnarsela: dopo aver vinto il Sundance Film Festival, è stato acquistato dalla Fox Searchlight per ben 17.5 milioni di dollari, record per il Sundance e un film indipendente in generale. Il film è diretto dall’attore Nate Parker, anche protagonista del film, e racconta la vera storia di Nat Turner, uno schiavo nero che nell’agosto del 1831 guidò una rivolta di schiavi in Virginia.

 

 

IL CERCHIO

Era strano che il romanzo omonimo di Dave Eggers non fosse ancora stato adattato al cinema, considerando quanti è realistico e contemporaneo: multinazionali, informatica, sistemi di controllo di massa, potere totalitario della globalità. Sì, è una distopia, ma tremendamente possibile, e al cinema avrà sicuramente eco ancora maggiore, grazie anche ad un cast ricco di volto noti come Emma Watson, John Boyega e Tom Hanks.

 

 

THE COMMUNE

Ogni film di Thomas Vinterberg è imperdibile, soprattutto se finalmente torna nella natia Danimarca a girare una satira senza compromessi. Nel film il regista riscrive la proprio infanzia, rielaborando cinematograficamente l’esperienza vissuta con la sua famiglia quando i suoi decisero di andare a vivere in una comune.

 

 

DEEPWATER HORIZON

Con tanti fatti di cronaca accaduti, impossibile che il cinema non gettasse uno sguardo su tali accadimenti. Tratto da una storia vera, il film infatti racconta le azioni di un gruppo di eroi impegnati nello spegnimento di un incendio nella piattaforma Deepwater Horizon, uno dei più terribili disastri ambientali recenti.

 

 

FLORENCE FOSTER JENKINS

E’ Meryl Streep, suvvia, questo film è già in radar premi fin dalla genesi, con un ruolo simile e diretta da Stephen Frears è quasi un’ovvietà. La sempre perfetta Meryl interpreta la peggior cantante d’opera mai esistita –  è una storia vera – che nonostante le sue incredibili stonature riuscì comunque a diventare famosissima.

 

 

THE FOUNDER

Ma insomma, come è nato McDonalds? Ecco, questo è il film che ci racconterà la nascita di una delle più grandi realtà industriali del mondo e autentico simbolo del capitalismo occidentale. Protagonista è l’ormai lanciatissimo Michael Keaton nei panni di Ray Kroc, lo squalo delle vendite che per primo ebbe l’intuizione di rilevare i ristoranti low cost dei due ignari fratelli McDonald e trasformarli in una catena globale.

 

 

FREE STATE OF JONES

Matthew McConaughey arriva direttamente nel mezzo della Guerra Civile Americana. Il mio personale interesse però, oltre al citato attore e alla storia, è vedere nuovamente all’opera Gary Ross un bravissimo regista che dopo aver lanciato la saga di Hunger Games dirigendo il primo capitolo si è preso ben 4 anni di pausa. Il film racconta la vera storia di Newt Knight, un contadino sudista che, stanco dei soprusi della Confederazione, decide di combattere nella Guerra Civile contro lo stesso esercito sudista.

 

 

LA RAGAZZA SUL TRENO

Tratto dal best seller dello scorso anno che ancora trovate andare a ruba in tutte le librerie, il film di Tate Taylor segue una donna devastata dal suo recente divorzio che trascorre il suo tempo a fantasticare sulla coppia apparentemente perfetta che vive in una casa che vede quotidianamente dal treno, coppia che spia ogni giorno percorrendo sempre lo stesso tragitto; inaspettatamente però un giorno vede qualcosa di scioccante e rimane coinvolta in un caso misterioso e inquietante.

 

 

GOLD

L’ennesima prova del trasformismo fisico di Matthew McConaughey, e soprattutto l’atteso ritorno del regista Stephen Gaghan. E’ la storia di un imprenditore che si mette a cercare oro in Indonesia con i predoni locali.

 

 

HACKSAW RIDGE

Niente aramaico o azteco questa volta, dopo diversi anni, e con maggiori e sempre più gravi controversie accumulate, Mel Gibson torna a dirigere un film. Con protagonista Andrew Garfield, e questo sarà davvero l’anno dell’attore inglese, è la storia del medico militare Demond Doss, il primo obiettore di coscienza a ricevere la medaglia al valore militare per le sue gesta durante la battaglia di Okinawa.

 

 

THE HANDMAID

The Handmaid

Park Chan-wook non ha bisogno di presentazioni, e ora dopo una poca fortunata esperienza americana torna in Corea per dirigere, paradossalmente, l’adattamento di un romanzo occidentale, traslato però nella sua terra appunto. E’ la storia di una cameriera che serve potenti figure durante l’occupazione giapponese della Corea in piena seconda guerra mondiale.

 

 

IT’S ONLY THE END OF THE WORLD

Marion Cotillard Xavier Dolan Lea Seydoux

Il ragazzo prodigio Xavier Dolan chiama nel suo film Lea Seydoux, Vincent Cassell e Marion Cotillard. Davvero volete sapere altro per non mettere già questo titolo in cinema ai film più attesi? Diamine, questo team di lavoro è quasi un sogno che si realizza. E comunque, il film racconta il ritorno a casa di uno scrittore dopo 12 per annunciare la sua imminente morte, e tutta la famiglia dopo anni di separazione si riunisce. Il posto a Cannes lo ha già prenotato?

 

 

JACKIE

Già dal titolo e dalla foto capite un po’ tutto: il grande regista cileno Pablo Larrain sbarca in America con un fardello pesantissimo, ovvero non sbagliare il film su una delle figure più amate dagli americani, ovvero Jacqueline Kennedy. Interpretata da Natalie Portman, nel ruolo che potrebbe segnare il suo ritorno in ottica premi, il film racconta le ore immediatamente successivo all’omicidio del presidente Kennedy.

 

 

JULIETA

Chi non ha questo film almeno nella propria Top Ten di film più attesi per il 2016 non merita di essere chiamato cinefilo. Qui si parla di Pedro Almodovar, e soprattutto del suo ritorno al cinema maturo e di memoria – ovviamente tutto al femminile, ça va sans dire – che lo ha reso uno dei più grandi autori internazionali. La nuova opera in questione racconta la tumultuosa storia di una donna lungo 30 anni, dal 1985 al 2015.

 

 

KNIGHT OF CUPS

Già avere un nuovo film di Malick è qualcosa per cui essere eternamente grati. Non fa quasi più notizia nel recente periodo stranamente prolifico del regista, ma non dobbiamo mai accontentarci. Oltretutto, sembra il Malick più moderno di sempre, quasi la sua versione di La Dolce Vita o La Grande Bellezza: il film segue infatti le vicende di un attore che cerca un equilibrio tra amori, party sfrenati e vita mondana…con lo stile astratto di Malick, ovviamente.

 

 

THE LAST FACE

Vedendo i risultati, è quasi un peccato che Sean Penn non faccia più spesso il regista. Ma uno dei volti più liberal di Hollywood cerca sempre la storia che lo possa stimolare soprattutto intellettualmente,  e questa sicuramente lo è: la storia d’amore tra due medici umanitari in Africa e le implicazioni etiche del loro lavoro, con le quali i due dovranno fare i conti durante la guerra.

 

 

LBJ 

Ok, il trucco è piuttosto pesante a vedere la foto (ricordo un po’ quello orribile di J. Edgar, speriamo il risultato qualitativo sia diverso) ma quello lì è Woody Harrelson che interpreta Lyndon B. Johnson, nel biopic a lui dedicato. Soprattutto, è la grande occasione per Rob Reiner, regista simbolo degli anni ’80, di tornare in auge come un tempo.

 

 

 

 

Un pensiero su “I film del 2016: gli imperdibili (prima parte)

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