I film del 2016: i blockbuster

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Pirotecnici e adrenalinici pop-corn movies, film d’autore, opere in costume, piccoli gioielli indipendenti, cartoni animati, spassose commedie, sicuri candidati agli Oscar, sorprese inaspettate: tutto questo e molto altro ci aspetta al cinema nel 2016. Dopotutto, con molte uscite che arrivano nelle nostre sale in ritardo rispetto ai paese d’origine, possiamo permetterci anche ora di iniziare a parlare dei film che più attendiamo nei prossimi mesi.

Iniziamo a sfogliare questa gigantesca preview, nella prima tappa, con i titoli più commerciali amatissimi dal pubblico e che rappresentano il vero traino degli incassi globali: in una parola, i blockbuster.

 

ASSASSIN’S CREED

Il titolo dice già tutto, è l’adattamento del popolarissimo videogame, per la prima volta portato al cinema. Non sappiamo quale storia userà, ma l’elemento di interesse è sicuramente il team di lavoro: dirige Justin Kurzel, gli attori sono Michael Fassbender e Marion Cotillard (praticamente i tre nomi che hanno portato adesso al cinema il nuovo Macbeth). E’ tanto per un film del genere, segno che la produzione crede nel progetto o quantomeno vuole giocarsi le proprie carte.

 

 

BATMAN v SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE

Anche qui c’è poco bisogno di presentazioni: per la prima volta sul grande schermo insieme in un film Batman, Superman e Wonder Woman, e se questo non vi affascina, pure se non siete fan dei fumetti, non so cosa altro dire per intrigarvi. Film iper-pubblicizzato, è l’inizio dell’universo filmico espanso della DC Comics, e da qui capiremo già molto del tono che prenderà l’intero futuro franchise (e soprattutto vedremo il Batman dell’era post-Nolan).

 

 

BEN-HUR

No, non ho sbagliato calendario, è tutto vero, incluso il titolo che state leggendo. Con pochissima fanfara, considerando il calibro dell’originale, è in arrivo il remake di Ben-Hur, che con la regia di Timur Bekmambetov naturalmente sperano di trasformare in un campione d’incassi (ma non ci sono grossi nomi di richiamo nel cast, c’è da dirlo). La storia è sempre la medesima, vedremo se anche il risultato finale.

 

 

BOURNE 5

Non c’è ancora un titolo ufficiale, ma che ce ne frega. Andiamo, è il ritorno alla saga di Matt Damon e soprattutto Paul Greengrass, colui che col secondo e terzo film ha rivoluzionato completamente il genere action moderno, diventando uno standard a cui tutti i film successivi hanno dovuto rifarsi (inclusa addirittura la saga di Bond, che non a caso provò ad imitarli miseramente in Quantum of Solace prima di tornare con Sam Mendes ai propri canoni).

 

 

CAPTAIN AMERICA 3: CIVIL WAR

Ok, è il terzo capitolo della saga di Captain America, ma come molti ironicamente lo hanno ribattezzato è più un Avengers 2.5 per la presenza di tutti gli altri eroi nel film. Non è necessariamente un male, sia chiaro, considerando che la Marvel finalmente adatta una delle loro migliori saghe fumettistiche di sempre, quella Civil War che indubbiamente scuoterà e cambierà l’intero fondamento di questo universo cinematografico.

 

 

DEADPOOL

Arriverà la prossima settimana nei nostri cinema, quindi tra poco vedremo un cinefumetto come raramente siamo abituati: sanguinoso, violento, profano nel linguaggio, e assolutamente demenziale nei toni, con riferimenti pop e rottura della quarta parete. Un film che andrà bene o male, senza vie di mezzo, sicuramente rischioso ma un tentativo che va appoggiato.

 

 

DOCTOR STRANGE

Negli ultimi anni il percorso della Marvel è stato chiaro: due film l’anno, uno che va sul sicuro e uno più rischioso che introduce nuovi personaggi più bizzarri del solito (due anni fa Captain America e poi i Guardiani della Galassia, lo scorso anno Avengers e poi Ant-Man). Questo schema è di nuovo seguito con Captain America e poi a novembre l’introduzione di Doctor Strange, il personaggio che introdurrà la magia in questo universo cinematografico. Il personaggio è molto amato da chi conosce i fumetti, e infatti la Marvel è andata sul pesante componendo uno dei migliori cast mai visti per un film del genere: Benedict Cumberbatch, Tilda Swinton, Rachel McAdams, Chiwetel Ejiofor, Mads Mikkelsen.

 

 

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI

I dirigenti della Warner Bros devono pagare le bollette come tutti, quindi quale modo migliore di garantirsi gli incassi se non realizzare una trilogia spin-off dalla saga di Harry Potter? Alla regia c’è David Yates, che della saga conosce un po’ tutto scorrendo il suo omogeneo curriculum, e soprattutto JK Rowling ha scritto di proprio pugno la sceneggiatura: è lo stesso mondo di Harry Potter, solo ambientato decenni prima e con altri personaggi.

 

 

THE GREAT WALL

La Cina è ormai diventata chiave di volta per gli incassi dei film commerciali, il vero banco di prova che spesso decreta il successo di una intera produzione. E’ normale quindi che Hollywood tenti di corteggiarla con storie alla portata di quel pubblico, chiamando addirittura Zhang Yimou, uno dei più grandi e autoriali registi al mondo. Matt Damon e tantissimi attori cinesi portano al cinema la storia della costruzione della Grande Muraglia aggiungendo però elementi fantastici e soprannaturali (si parla pure della presenza di mostri nel film).

 

 

IL CACCIATORE E LA REGINA DI GHIACCIO

Cioè, da Biancaneve e il Cacciatore, che già era una rivisitazione della popolare fiaba piuttosto kitsch e forzatamente action, sono riusciti a tirare fuori un sequel senza la figura di Biancaneve. Sarei contrario se non fosse che Chris Hemsworth è qui circondato da tre attrici fenomenali come Charlize Theron, Emily Blunt e soprattutto Jessica Chastain, e il biglietto vale solo per loro.

 

 

INDEPENDENCE DAY: RIGENERAZIONE

Ecco, siamo in presenza dell’ennesimo sequel di cui non se ne sentiva il bisogno, oltretutto a ben 20 anni dall’originale, però ha un senso nella voglia improvvisa di Hollywood di sfruttare l’effetto nostalgia di tutti i franchise più popolari. Quantomeno, escluso Will Smith, hanno richiamato i volti familiari del vecchio film, aggiunti nuovi attori e affidato il giocattolo ancora a Roland Emmerich, che di alieni e esplosioni se ne intende.

 

 

INFERNO

Considerando gli incassi, pareva strano che Ron Howard e Tom Hanks mollassero gli adattamenti dei romanzi di Dan Brown con protagonista il professor Robert Langdon. Ed eccoci quindi al nuovo film tratto proprio dall’ultimo libro di Brown, ambientato in Italia e con al centro gli enigmi (?) della Divina Commedia.

 

 

JACK REACHER: NEVER GO BACK

Tre anni fa il film Jack Reacher è stato una sorpresa, un film d’azione quasi old school nella gestione della tensione e dell’adrenalina. Ora arriva l’inevitabile seguito, e se Tom Cruise riprende la parte principale, non c’è più Christopher McQuarrie alla regia e sceneggiatura, il che getta qualche dubbio sul film sinceramente.

 

 

IL LIBRO DELLA GIUNGLA

Nuovo capitolo nella moda della Disney di adattare in live action i propri classici animati, c’è da dire che stavolta però, a parte il protagonista, di live action c’è pochissimo: le immagini sono strapiene di effetti speciali, quantomeno il regista Jon Favreu se ne intende. Il resto lo conoscete tutti, la storia è una delle più universali e amate in assoluto.

 

 

I MAGNIFICI 7

Il famosissimo western (che a sua volta era un remake di I Sette Samurai di Kurosawa) torna ora in vita con un remake di Antoine Fuqua. Quindi il solito villaggio attaccato dai soliti banditi, il solito gruppo di strani personaggi che prova a convivere per salvarli. Speriamo perlomeno di divertirci.

 

 

PASSENGERS

Passengers racconta di un viaggio spaziale verso la creazione di una colonia terrestre: tra le migliaia di persone a bordo, ibernate per resistere al tragitto pluridecennale, uno di loro (Chris Pratt) si risveglia per un malfunzionamento; non vuole rimanere da solo, quindi prende la decisione di svegliare qualcun altro (Jennifer Lawrence). Gravity in versione romantica, diciamo così.

 

 

PETE’S DRAGON

Altro giro, altra giostra, altro remake. La Disney ora va a pescare il classico anni ’60 Elliot e il Drago Invisibile che mischiava live action e animazione, e ora ovviamente sfrutta le possibilità della tecnologia e dell’alto budget.

 

 

ROGUE ONE: A STAR WARS STORY

Ed ecco arrivato il momento degli spin-off di Star Wars. Quantomeno si comincia col botto, questo film pare molto interessante: ambientato tra Episodio III e il IV, è la storia del gruppo di ribelli che andò a rubare i piani della Morte Nera, l’evento che scatenò poi i fatti della trilogia originale. C’è un buonissimo cast, guidati ancora da una protagonista femminile, in questo caso Felicity Jones, e soprattutto c’è un rumoreggiato seppur ancora non confermato ritorno di Darth Vader. Mica male.

 

 

STAR TREK BEYOND

Si parla tanto di Star Wars ma ecco il nuovo Star Trek, terzo capitolo della nuova saga e primo diretto da Justin Lin (ovviamente non c’è più al timone JJ Abrams, che come sapete è rimasto nel genere ma si è trasferito in una galassia molto lontana..) che vede tornare il cast dei precedenti film, più Idris Elba nel ruolo del villain.

 

 

SUICIDE SQUAD

L’universo cinematografico DC Comics quest’anno non solo inizia, ma continua subito con uno dei più capitoli più rischiosi ed esaltanti allo stesso tempo, la prima volta che un cinefumetto unisce un team composto solo da cattivi. Le prime immagini sono indubbiamente accattivanti (direi l’aggettivo perfetto) e c’è grossa curiosità per l’esordio del nuovo Joker interpretato dal sempre trasformista Jared Leto.

 

 

LA LEGGENDA DI TARZAN

Ah, tra le grandi proprietà che il cinema intende fare ad alto budget non poteva mancare Tarzan. Ci riprova la Warner Bros, che affida la regia a David Yates – il suo primo film fuori dal mondo di Harry Potter – e spera di non replicare i tanti dolorosi flop dell’ultima annata. La trama quantomeno cerca di ragionare fuori dagli schemi, presentandoci un Tarzan già civilizzato che è costretto a tornare nella giungla in cui è cresciuto.

 

 

WARCRAFT: L’INIZIO

Si, il 2016 potrebbe essere l’anno buono per imporre i videogame al cinema. Ci prova infatti pure Warcraft, sfruttando la storia fantasy che ha sempre grosso pubblico. La maggior fiducia è riposta in Duncan Jones, un regista che in pochissimo tempo è già divenuto un simbolo della fantascienza cinematografica contemporanea.

 

 

X-MEN: APOCALYPSE 

Nel bel mezzo della rivalità tra Marvel e DC Comics, c’è anche la Fox a calare l’asso di primo livello con X-Men: Apocalypse. Non possiamo davvero dimenticarci di questo marchio, dopotutto l’ultimo Giorni di un Futuro Passato è stato davvero uno dei migliori blockbuster visti recentemente, e un capitolo fondamentale per rigenerare l’intero franchise. In questo nuovo film infatti, sempre diretto da Bryan Singer, arrivano nuovi attori ad interpretare le versioni giovani di personaggi notissimi, e in più abbiamo Oscar Isaac nei panni del villain. Cosa chiedere di più?

 

 

Tra pochi giorni una nuova tappa nella scoperta di ciò che ci attende in questo ricchissimo 2016 al cinema.

 

4 pensieri su “I film del 2016: i blockbuster

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