Gli Oscar iniziano le riforme per superare le recenti critiche

Academy

That was fast, per dirla all’americana.

Non sono passati nemmeno 10 giorni dalle Oscar nominations, ma le polemiche per l’assenza di nominati di colore per il secondo anno consecutivo è stata talmente forte e diffusa che l’Academy ha dovuto correre ai ripari praticamente a tempo di record.

Fortunatamente l’Academy, pur sotto immensa pressione, è riuscita a non ricorrere a misure esagerate, che magari avrebbero creato altri problemi di segno opposto, ma ha annunciato opportune modifiche che, personalmente, ritengono non solo giustissime, ma anche necessarie da tempo.

Nel dettaglio, la modifica più importante approvata dalle varie commissioni che compongono l’Academy, riunitesi in maniera straordinaria, riguarda il diritto di voto dei propri giurati, che sono oltre 6000:

– Attualmente la regola dice che si è membri dell’Academy a vita, ma da ora l’affiliazione e quindi anche il diritto di voto durerà 10 anni, e potrà essere rinnovata solo se il membro in questione sarà attivo in qualche veste in un film in quel decennio. Solo dopo 3 mandati consecutivi di 10 anni, la membership diventa vitalizia.

– Tale regola può essere derogata solo in caso di vittoria dell’Oscar (chi vince un premio in qualsiasi categoria avrà la membership vitalizia garantita) e soprattutto tale riforma è fin da subito retroattiva, quindi tutti gli attuali membri dell’Academy che non lavorano in un film da almeno 10 anni perderanno il loro diritto di voto.

E’ una riforma apparentemente semplice, ma in pratica molto sostanziale, perché i giurati che non sono più attivi sono davvero molti e frenano coloro che hanno il polso dell’industria cinematografica contemporanea. E’ un cambiamento che in molti suggerivano da diversi anni, e finalmente è arrivato. Inoltre, l’Academy ha anche annunciato che la membership sarà allargata – ricordiamo che, a parte nomination o vittoria dell’Oscar, si diventa membro per invito – a più donne e membri di minoranze, in modo che entro il 2020 l’Academy sarà composta, finalmente, per metà da donne.

Devo dire che lo sforzo dell’Academy per ringiovanire demograficamente il proprio corpo è già in atto da diverso tempo, ogni anno quando esce la lista dei nuovi invitati si leggono molti nomi di attori giovani, e questa tendenza si è riflessa secondo me negli ultimi anni, quando film che 10/15 anni fa non sarebbero mai stati candidati (Lei, Birdman, The Wolf of Wall Street, Mad Max per citare qualche titolo) ce l’hanno invece fatta.

Questo è probabilmente solo l’inizio, ma è sicuramente un buon inizio.

 

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