Parliamo ancora di Star Wars: il Risveglio della Forza (SPOILER)

Parliamone un attimo. Di nuovo.

Dopotutto sono passati ben 10 giorni dall’uscita di Star Wars: il Risveglio della Forza, e  ormai lo avete visto tutti. Si, davvero tutti, lo provano gli incassi semplicemente irreali, per quanto attesi, e se c’è tra di voi qualcuno interessato al film che ancora non lo ha visto, ormai non mi date la colpa per gli spoiler.

Io vi ho avvisato.

Insomma, sembra strano a dirsi, ma l’Episodio VII è passato agli archivi. Lo avete atteso così tanto e ora fa parte del passato, incredibile. L’eccitazione riguardo al film è ancora freschissima, dopotutto gli incassi record sono solo agli inizi, eppure ora possiamo finalmente ragionare a mente fredda.

A dieci giorni di distanza confermo il mio giudizio positivo scritto nella recensione, però calata l’adrenalina si può ragionare con più equilibrio. Il film mi è piaciuto, ma l’odore dell’operazione in provetta è sempre più forte. Per me JJ Abrams ha fatto un buonissimo lavoro, anzi un ottimo lavoro, ma è scontato dire che si poteva chiedere di più. Nei mesi scorsi mi fidavo dell’idea di Abrams al timone perchè lo considero uno dei pochi in grado di gestire aspettative e necessità, ovvero quello che andava fatto e quello che si dovrebbe fare. Ma adesso posso dire che questo è uno degli aspetti su cui sono rimasto più deluso: alla fine, questo Episodio VII è molto più fan service di quanto mi aspettassi. Abrams è caduto nel trappolone più scontato possibile, ed era il primo a conoscere questa eventualità.

Per quanto sia un buonissimo film, voglio sottolinearlo ancora, questo Episodio VII venendo al sodo ha una sceneggiatura che tutti ci aspettavamo fosse così strutturata, pare quasi uscita dalla mente dei fans (non a caso Abrams lo è, il problema è che lo è prima di essere un cineasta). Mi vanno bene le citazioni, mi vanno benissimo gli omaggi, anzi sono aspetti che mi galvanizzano, ma non mi va bene la banalità complessiva dell’opera. E non parlo affatto di alcuni aspetti che i pochi critici fanatici stanno evidenziando da giorni – su tutti il trattamento della Forza – perchè io non sono mai stato un fan di Star Wars e quindi di queste cose non me ne frega nulla, ad essere brutalmente sinceri. Parlo della voglia di compiacere i fans ancor prima di stimolarli, parlo della prevedibilità delle scelte, parlo delle ovvie parentele – e se pure Rey dovesse essere figlia di Luke o Leia, sarei ancora più deluso – parlo della trama che ricalca ancora lo schema dei buoni ribelli contro i cattivi del solito lato oscuro. L’idea di base è enormemente affascinante, la sparizione di Luke e il fatto che Jedi e Sith sono diventati quasi leggende metropolitane, ma anche questi aspetti sono del tutto lasciati come premessa e mai approfonditi (ok, ci saranno altri due episodi, ma questo film è stato atteso 30 anni da molti e si poteva anche dire qualcosa qui invece di iniziare soltanto un discorso).

Il grosso problema è che Star Wars, oltre ad essere una saga cinematografica, oltre ad essere un’esperienza da condividere con altri spettatori fomentati, è una macchina che non può prendere intoppi. Più che le pressioni della Disney sono state le pressioni esagerate dei fans a non permettere…..non solo errori, ma semplice rischi. Per quanto enorme e scioccante, l’unico colpo di scena è la morte di Han Solo, ma pure questo fatto storico genera molto poco da dire, perchè dopo il fattaccio l’impatto sulla vicenda e sui personaggi è più semplice di quanto potesse sembrare. Cavolo, è morto Han Solo!

No, non c’è spazio per le lacrime, dobbiamo distruggere per l’ennesima volta la base spaziale dei cattivi che non si sa bene come facciano ancora ad essere così forti: alla fine, il Risveglio della Forza è un compitino schematico costato milioni e che guadagnerà miliardi. Mi è piaciuto il film, mi sono affezionato subito ai nuovi personaggi, mi hanno entusiasmato le scene d’azione, ma finito il film tutte le sensazioni le ho lasciate lì al cinema e non portate con me a casa. Sinceramente voglio rivedere Rey, voglio rivedere Finn, voglio rivedere Poe, voglio rivedere pure BB8, ma rivederli in un film col marchio Star Wars mi interessa piuttosto relativamente, è un bel paradosso. Alla fine Abrams è riuscito nella cosa forse più importante, ovvero far “risvegliare la Forza”, ma ora qualcuno deve anche tirarla già dal letto e fargli fare qualcosa.

 

Un pensiero su “Parliamo ancora di Star Wars: il Risveglio della Forza (SPOILER)

  1. Io più ragiono a mente fredda e più amo quello che ha fatto J.J.Abrams…e non mi sono pentito in alcun modo di avergli dato le 5 stelle sul mio sito, al netto delle molte critiche (piccole e meno piccole) che inevitabilmente sono state rivolte all’episodio!

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