Road to Oscar 2016 – la quiete prima della tempesta

Per un cinefilo fortunatamente Natale non viene una sola volta l’anno. I momenti infatti per gioire sono sempre tanti: c’è Cannes, la catena di blockbuster estivi, i grandi festival autunnali, e ovviamente la lunga stagione dei premi che, ormai da qualche anno, è praticamente attiva 365 giorni su 365.

Dicembre però – dopotutto il vero Natale appartiene pur sempre ad un mese solo – è la chiave di volta: arriva la montagna di trailer dei film in uscita il prossimo anno, le notizie sulle riprese dei film più autoriali che vedremo ai festival futuri, tantissime top ten delle cose migliori dell’annata ancora non conclusa, e tante ma davvero tante nominations. Insomma, nei mesi precedenti c’è sempre chi dice “è presto per sbilanciarsi in previsioni sugli Oscar” ma se non lo fai a dicembre, quando vuoi iniziare a giocare?

Qui sul blog, per la verità, i pronostici ci sono da fine agosto e sono stati appena aggiornati. Ma dicembre è il mese che rimescola nuovamente, e definitivamente, le carte in tavola: arrivano le nominations pesanti, arrivano la valanga di premi della critica da ogni angolo degli Stati Uniti, e tutti i film sono mostrati a stampa e pubblico (in Italia ci vuole un p’ di pazienza in più, ma ormai siamo abituati). Prima quindi di un nuovo numero del nostro Oscar Talk, in cui avremo modo di parlare più approfonditamente di quanto sta per accadere, vediamo ora un vero e proprio borsino dei tanti film in “gara”.

 

CHI SCENDE

freccia_giùTHE HATEFUL EIGHT

Il film di Quentin Tarantino proprio in questi giorni sta iniziando le prime proiezioni riservate a stampa e giurati dei vari premi, quindi avere un giudizio è ancora difficile. Ma se ne parla comunque molto poco, e l’embargo delle recensioni è stato messo al 21 dicembre, solo 4 giorni prima dell’uscita nei cinema americani, una rarità per la Weinstein Company che di solito sfrutta l’onda lunga delle opinioni, e ora invece la azzera. Il segno di qualche problema? I film di Tarantino, pur violenti e particolari, recentemente hanno sempre ottenuto il benestare dell’Academy, ma ora parliamo di un film di 3 ore estremamente tarantiano…troppo anche per loro?

 

freccia_giù

ROOM

In realtà è un’esagerazione vederlo scendere, perchè il film rimane il vincitore del premio del pubblico a Toronto, un barometro essenziale per capire la stagione dei premi intera, quindi non è un film sopravvalutato. Però l’assenza nelle categorie principali degli Independent Spirit Awards, dove invece avrebbe dovuto fare la voce grossa, ha fatto scattare sicuramente qualche campanello d’allarme. Forse il vero problema è l’inesperienza, e soprattutto i pochi mezzi a disposizioni, della compagnia A24 nel promuovere il film come si deve. Grazie alla prova di Brie Larson la sua candidatura è l’unica certa del film, il resto è tutto in gioco.

 

freccia_giù

THE DANISH GIRL

Dire che il film di Tom Hooper sia sparito dai radar è quantomeno eufemistico. E considerando che sarà molto difficile vederlo nelle liste dei critici a dicembre, continuerà a sparire. La vera domanda è capire quanto possa essere resuscitato a gennaio, quando invece sarà l’industria ad esprimersi: questo è un film più per il loro gusto, ma se molti ora lo stanno togliendo da pronostici in categorie che all’inizio parevano certe, qualcosa vorrà pur dire.

 

freccia_giù

STEVE JOBS

Partito a razzo dopo le prime ottime recensioni al festival di New York, il film di Danny Boyle è stato sotterrato dal pessimo incasso all’uscita nei cinema americani e, come di riflesso, i giudizi entusiasti si sono raffreddati improvvisamente. E’ strano vedere il giudizio di un film autoriale dipendere così tanto dal box office – un aspetto che fortunatamente l’Academy guarda relativamente, sennò film come The Hurt Locker, Nebraska o Frost/Nixon non sarebbero mai stati nominati – ma nessuno ormai pare più pronto a scommettere sulla candidatura nel film.

 

CHI RIMANE STABILE

uguale1 SPOTLIGHT

Non è facile essere bollato come il grande favorito fin da settembre, eppure finora il film di Tom McCarthy sta reggendo l’onda d’urto: è stato nominato dove si pensava fosse nominato, uscito al cinema in poche sale sta ottenendo medie di spettatori sempre ottime, e la critica dovrebbe apprezzarlo così come l’industria. Sta insomma rimanendo egregiamente a galla mentre l’onda di contendenti arriva, e questa è la cosa fondamentale.

 

uguale1

THE REVENANT

Freschissimo di proiezione alla stampa e ai vari giurati, i giudizi sul film sono esattamente quelli che si attendevano: un ottimo prodotto, lungo e violento, realizzato magistralmente, con una notevole interpretazione di Leonardo DiCaprio. Il classico film che non vincerà ma sarà nominato in categorie chiave. Quello che voleva la Fox, quello che sta ottenendo.

 

uguale1

BRIDGE OF SPIES / BROOKLYN / THE BIG SHORT

Questo plotone di titoli sta facendo esattamente il proprio dovere: ottenere buone recensioni, in alcuni casi anche migliori delle aspettative, e resistere. Probabilmente nessuno dirà che uno di questi è il proprio film preferito dell’anno, ma nessuno dirà nemmeno che sono brutti. E in sede Oscar tale aspetto conta molto.

 

uguale1

JOY

Beh, qui sinceramente c’è poco da dire, e la situazione è stabile proprio perchè non possiamo parlarne ne bene ne male. Semplicemente, il film di David O. Russell è l’ultimo grande titolo ancora non finito e non mostrato alla stampa. In questi giorni però sarà il suo turno, e allora sapremo se è un film confuso, come qualcuno sostiene, oppure se è il titolo giusto in mano alla Fox per sparigliare le carte in tavola.

 

CHI SALE

freccia_su

THE MARTIAN

Parlando ancora della Fox, l’asso inatteso che la compagnia si è trovata tra le mani è il sci-fi di Ridley Scott che, improvvisamente, è diventato un contendente formidabile in tutte le categorie. Finora non ha subito alcun contraccolpo rispetto a tale inattesa sopravvalutazione, e anzi, potrebbe cementare ancora di più il proprio status con delle favorevoli nominations ai Golden Globes.

 

freccia_su

ANOMALISA

Non è certo un titolo che punta agli Oscar principali, ma al film in stop motion di Charlie Kaufman potrebbe andare comunque stretta la gabbia della categoria d’animazione. I Spirit Awards lo hanno spinto parecchio, i premi dei critici a dicembre probabilmente faranno altrettanto, e potrebbe imporsi anche per una nomination alla sceneggiatura non originale agli Oscar.

 

freccia_suYOUTH

Molti lo avevano dimenticato, ma il film del nostro Paolo Sorrentino ha ottenuto notevoli responsi dalle proiezioni per i membri dell’Academy. Soprattutto per la grande concorrenza in tutte le categorie è ancora difficile vederlo nominato – la migliore chance del film rimane Jane Fonda, che potrebbe addirittura diventare la favorita come attrice non protagonista – ma sta diventando sempre più il primo degli outsiders.

 

freccia_su

CREED

Ok, è un azzardo e difficilmente il film potrà rientrare in ottica Oscar, ma è innegabile il fatto che il box office migliore del previsto e le fantastiche recensioni potrebbe convincere la Warner Bros ad estendere la campagna promozionale ben oltre la semplice spinta per Stallone come attore non protagonista. Dopotutto la compagnia ha anche Mad Max, per cui però credono solo nelle categorie tecniche, e Black Mass, le cui speranze si riducono al solo Johnny Depp: che sia questo film l’asso inatteso nel carniere della Warner?

 

freccia_su

CAROL

Nessuno poteva dimenticare o sottovalutare uno dei film meglio recensiti dell’anno praticamente da maggio, ma sicuramente il vociare intorno al film si era leggermente sopito. Ora la spinta degli Spirit Awards è stata fondamentale, e l’arrivo dei premi dei critici è praticamente perfetto come tempismo: se la Weinstein dovesse accorgersi che questo film è un veicolo molto più azzeccato in ottica Oscar rispetto a The Hateful Eight, allora l’arsenale della compagnia in fase di promozione potrebbe davvero rivelarsi la chiave di volta.

 

Dicembre è alle porta, e tutto appunto sarà rimescolato. Proprio a scandire il mese, il 1° arrivano i premi della National Board of Review, il giorno dopo quelli dei critici di New York, e la settimana dopo le nominations dei Sag Awards e dei Golden Globes. Di conseguenza, anche questo borsino provvisorio è destinato a mutare, ma allora sarà tempo di rivedere ancora i pronostici in vista della volata più importante e intensa.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...