La classe 2015 degli Oscar alla Carriera

Nella giornata di ieri sono stati annunciati i vincitori dell’Oscar alla carriera per il 2015, onore che ricordiamo da diversi anni non è più consegnato durante la cerimonia principale, ma durante uno speciale evento che si tiene a novembre.

E dobbiamo dirlo, l’Academy ce la sta mettendo tutta per dimostrare, anche un po’ forzatamente, di aver un ricambio demografico che venga incontro ai cambiamenti sociali. Quest’anno infatti i premiati sono due donne e un uomo di colore. Poi fortunatamente se lo meritano moltissimo: sono Spike Lee, Gena Rowlands e Debbie Reynolds (la quale riceverà non l’Oscar alla carriera come i primi due, ma il premio speciale per motivi umanitari).

 

Spike Lee ovviamente non ha bisogno di presentazioni, anche se forse è un po’ strano trovarlo qui per la sua relativamente giovane età (58 anni), per essere ancora nel pieno della carriera (il suo nuovo film uscirà a fine anno), e soprattutto per aver in passato spesso parlato molto male degli Oscar. Ma è un premio che Lee merita, mette fine a tanti “snubs”subiti in carriera da parte dell’Academy, e riconosce anche la comunità che rappresenta. Inutile dire che il suo discorso di ringraziamento il 14 novembre ai Governos Awards è già da ora un must imperdibile.

Debbie Reynolds è forse la meno del trio al grande pubblico internazionale, ma in patria è un’istituzione in cinema, tv e teatro, soprattutto in commedie e musical. Per tutti è comunque, oltre che la madre di Carrie Fisher, l’indimenticata protagonista con Gene Kelly di Cantando Sotto la Pioggia.

Gena Rowlands è senza ombra di dubbio una delle più grandi attrici mai viste al cinema, e ogni volta che leggo il suo curriculum devo sempre ricordarmi che non ha mai vinto un Oscar, ma dimentico in buona fede, non potendo mai pensare che non abbia vinto per Una Moglie, forse la più grande interpretazioni femminile di sempre. Mi piace anche pensare che questo premio alla carriera sia anche una specie di riconoscimento postumo per John Cassavetes, compagno nella vita della Rowlands e icona del cinema indipendente americano anni ’60/’70.

Come detto, i premi saranno consegnati in una speciale cerimonia nota come Governors Awards il 14 novembre.

 

 

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