Daredevil: una prima stagione da applausi

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Avete tutti più o meno presente lo stile e il look di film e serie tv dell’universo Marvel: spettacolari, divertenti, colorati, tematicamente e moralmente semplici, ricchi di umorismo. Ecco, assodato tutto ciò, provate a guardare la nuova serie dedicata a Daredevil. Si, non sembra un prodotto Marvel nemmeno lontano anni luce, nemmeno in una dimensione parallela. Realistico, oscuro, viscerale, violento, adulto, Daredevil sembra una versione riveduta e corretta dei recenti film di Batman per la tv.

E come avrete facilmente intuito, questo è davvero un bene. Daredevil non è solo la miglior serie tv tratta dai fumetti attualmente in onda, ma è finora la miglior serie tv tratta dai fumetti mai realizzata e forse tra le migliori serie tv del momento.

Il Diavolo di Hell’s Kitchen è un personaggio amatissimo dai fans dei fumetti, nato nel 1964 ma totalmente reinventato da quel geniaccio di Frank Miller tra fine anni ’70 e anni ’80, sempre sulle pagine Marvel ovviamente. Molti ricorderanno il pessimo film del 2003 con protagonista Ben Affleck, ma all’epoca l’invasione dei fumetti al cinema ancora non aveva raggiunto l’apice, in poche parole, ancora non si capiva bene come far piacere al pubblico un supereroe. Daredevil meritava una seconda occasione e fortunatamente questa arrivata sotto forma di serie tv, mandata in onda dal servizio streaming Netflix con la propria solita modalità, ovvero rilasciando tutti i 13 episodi di una singola stagione in un solo giorno. E indubbiamente la scelta ha pagato, perchè lo stile dei fumetti e del personaggio non si sposa con l’aspetto scanzonato dei film Marvel, ma è perfetto per la tv odierna, audace e pronta a tutto.

Daredevil è una serie che funziona interamente e in maniera brillante, quindi liquidiamo subito i pochi aspetti negativi: qualche lentezza nella narrazione, momenti in cui la serie dimentica di essere anche un prodotto d’intrattenimento, un sottobosco criminale a volte semplice (il clichè degli asiatici), i personaggi femminili troppo isolati, ovvero interagiscono solo con i personaggi maschili. Tutto qui, e direi che per 13 puntate è più che accettabile. Dopotutto, grazie alla gestione delle puntate e al formato di rilascio di Netflix, Daredevil è un lungo film di 13 ore, una sorta di romanzo di formazione assolutamente dark in cui si creano gli archetipi del bene e del male, senza mai dimenticare le sfumature. Infatti l’aspetto migliore della serie, ed in questo dà lezione a moltissimi film di fumetti finora realizzati, è la creazione dei personaggi, la loro ambiguità e il conseguente fascino. Ci sono chiaramente i buoni e i cattivi, ma quest’ultimi non hanno torto o la voglia di fare del male, ma semplicemente un punto di vista diverso sulle cose. Parlo ovviamente di Wilson Fisk, interpretato magistralmente con carisma intensissimo da Vincent D’Onofrio, senza dubbio il miglior cattivo che la Marvel abbia mai creato tra cinema e tv: abbiamo finalmente un cattivo multidimensionale, interessante oltre che accattivante, intelligente oltre che crudele, capace di sentimenti di solito relegati solo agli eroi in queste storie come l’amicizia e l’amore, ed in grado di svilupparli e trasmetterli nel modo più puro e vero.

L’eroe è naturalmente un personaggio altrettanto interessante, ma lo è fin dai fumetti: Matt Murdock, avvocato non vedente, è colui che decide di combattere il crimine per salvare la propria città. Insomma, nessun alieno e nessuna Terra da salvare, ma obbiettivi chiari, più “contenuti” e così più empatici per ogni spettatore. Daredevil combatte contro i delinquenti che potremmo incontrare noi nelle strade delle nostre città, anche se la sua è leggermente più buia e sporca. La serie è infatti abilissima nel ricostruire una città trasformata in un inferno di violenza e corruzione, un ambiente onnipresente e soffocante che crea fin da subito l’atmosfera della vicenda. L’alta qualità narrativa quindi si sposa benissimo con il rigore della forma: che sia il look cromatico, con una fotografia iperrealista che accentua i colori, o sia la coreografie delle lotte, memorabile in tal senso il piano sequenza della fine del secondo episodio che omaggio la simile scena di lotta del film Oldboy, la serie dimostra una maturità e consapevolezza dei proprio mezzi davvero inattesa.

La seconda stagione arriverà ovviamente la prossima primavera, intanto possiamo goderci questi primi 13 episodi di altissimo livello, una travolgente meraviglia per i fans dei fumetti e una sorpresa bellissima gli spettatori di altro tipo. Daredevil accontenta tutti.

 

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