I record recenti al box office americano

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Mi piacerebbe di più scrivere sul box office, ma negli ultimi tempi è diventato davvero difficile reggere le evoluzioni di tale materia. Gli incassi aumentano come mai prima d’ora, si fa un pensiero su un record e tempo un mese bisogna stracciare tutto perchè quel record è stato battuto.

Nel 2014 il box office americano ha retto senza far segnare incassi esagerati – in proporzione alla media, sia chiaro – ma questo 2015 è partito col botto e dovrebbe proseguire su livelli da mal di testa. E siamo solo ad aprile, ovvero l’estate americana dei blockbuster deve ancora iniziare. 

I casi recenti da sottolineare sono indubbiamente due, diversissimi tra di loro: American Sniper e Fast & Furious 7.

Il film di Clint Eastwood a sorpresa è il miglior incasso americano del 2014, il primo film dal 2009 (Avatar) ad ottenere tale onore senza essere un sequel o film tratto da materiale non originale, e il primo addirittura dal 1998 (Salvate il soldato Ryan) a riuscirci catalogandosi come film drammatico e con un rating vietato ai minori non accompagnati (ovviamente questi film hanno meno sale a disposizione rispetto ai blockbuster).

Il ciclone American Sniper non solo non lo aveva previsto nessuno, e quando dico nessuno dico davvero nessuno, nemmeno gli analisti più ottimisti della Warner Bros o i parenti di Eastwood, ma nemmeno in queste proporzioni: a fine corso, ha incassato 350 mln $ in patria, che sommati ai soldi dell’estero fanno incassato totale di 540 mln $. Tutto ciò con un budget di poco meno di 60 mln $. E il bello è che, tuttora, non si riescono a trovare i motivi dell’exploit: il marchio Clint Eastwood è popolare, ma non aveva mai registrato tali risultati, e veniva da film molto deludenti; il nome di Bradley Cooper è diventato di enorme richiamo, ma finora più per le commedie; il tema era difficile, con la solita stanchezza dei film sulla guerra in Iraq che il pubblico spesso rigettava, e invece ora ha di nuovo abbracciato; la biografia di Chris Kyle non era certo così famosa. Chi segue il blog sa che non ho amato il film, eppure sono contento che un film simile, ovvero non un sequel strapubblicizzato, abbia sorpreso tutti.

Se possibile, il casto Fast & Furious 7 è ancora più eclatante. Ci troviamo di fronte ad un franchise che invece di essere stantio, dopotutto siamo al settimo film, continua a crescere capitolo dopo capitolo, e ora sta settando record mai toccati prima d’ora. Siamo solo alla terza settimana di programmazione, e il film si appresta a superare i 300 mln $ in patria, e proprio ieri ha superato il muro del miliardo globale, andando a ottenere 1.150 mld $ in tutto il mondo. Lo ha fatto in appena 17 giorni, nessun film nella storia c’era riuscito in così poco tempo, nemmeno Avatar, nemmeno Harry Potter, nemmeno Avengers. Se dovesse continuare su tali ritmi, e ripeto, siamo appena alla terza settimana di programmazione, il film potrebbe diventare secondo le proiezioni il quarto incasso DI TUTTI I TEMPI. Avete letto bene.

Anche qui pare difficile trovare i motivi di tale successo. Indubbiamente, e mettiamoci un enorme purtroppo, ha contribuito la scomparsa tragica di Paul Walker, che ha donato al film quell’aura di evento. Ma da sola non basta come ragione. E allora qui dobbiamo considerare il fattore mercati esteri – lo facciamo a differenza del film di Eastwood, perchè qui siamo in presenza di un blockbuster – e la crescita esponenziali di mercati come Cina, Brasile, India, Russia, Corea del Sud. Sembra incredibile a dirsi, ma ormai sono questi paesi a dettare i risultati del box office molto più degli Stati Uniti, guardate infatti la quantità di sequel realizzati per film andati male in America ma molto bene al di fuori. E capite pure il motivo per cui vedete sempre più spesso film commerciale ambientate, anche per poche scene, in Asia. Il film ha incassato la bellezza di 250 mln solo in Cina, e se la scorsa estate parlavamo dell’exploit di Transformers 4, che proprio in quel paese aveva ottenuto una grossa fetta dei propri incassi, ora Fast & Furious 7 sta per superarlo dopo nemmeno un anno diventando il maggior incassi di sempre in Cina.

Ora facciamo le dovute proporzioni, ma tali successi si ripercuotono anche in Italia. Siamo appena al quarto mese dell’anno, ma da noi Fast & Furious 7 ha finora incassato 17 mln, Cenerentola ha ottenuto 15 mln, 50 Sfumature di Grigio ha portato a casa 19 mln, e Americani Sniper ben 19.5 mln. Tutti incassi sopra la media per il nostro paese, e ripeto, fuori dall’inverno e fuori dalle solite commedie italiane. Una grande notizia.

Il bello? Siamo solo ad aprile, e tra pochissimo arriverà The Avengers 2 che spazzerà via tutto, segnerà altri record e farà quasi dimenticare le performance dei film sopra citati. E poi c’è tutta l’estate dei blockbuster.

Ma qualcuno davvero ancora crede che i film pirata e lo streaming possano danneggiare gli incassi???????

 

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