Latin Lover – recensione

latin

Scorrendo la ricca e fortunata filmografia di Cristina Comencini, ci accorgiamo che non c’è spazio per le sfumature o le vie di mezzo: dramma o commedia, non si scappa. Se finora sono stati i drammi ad ottenere le lodi maggiori, ora è invece una commedia a rubare la scena. Con Latin Lover infatti la regista romana firma uno dei suoi film più completi e interessanti, in cui dietro le risate riesce a parlare di altri temi. Dopotutto, un film personale non può che essere trattato con maggior riguardo da un regista.

Latin Lover, non a caso, è molto personale per Cristina Comencini: nella vicenda di due mogli e 4 figlie che si riuniscono per celebrare il padre attore, nel decennale della scomparsa, non possiamo non vedere la vita della regista, che ha proprio tre sorelle tutti impegnate nel cinema, figlie del grande Luigi Comencini, uno che il grande cinema italiano lo ha realmente attraversato per intero, e soprattutto contribuito personalmente a renderlo indimenticabile. Naturalmente, il film è solo ispirato alla vita della regista e non è autobiografico, ma è palpabile il fatto che la Comencini conosca quelle situazione, e si manifesta nell’amore per i vari personaggi della storia, tutti interessanti e tutti col proprio momento per apparire.

Latin Lover è comunque una classica commedia degli equivoci quasi di impianto teatrale, in cui l’incontro tra i vari personaggi è solo il pretesto per svelare una catena di segreti che contribuiscono a dare una nuova dimensione ad ognuno di loro. Il meccanismo funziona, diverte e riesce a mantenere alto l’interesse, soprattutto il maggior merito della regista è quello di tenere a bada il tono, mai troppo vistoso o sopra le righe. Avrebbe potuto facilmente sconfinare, data anche la presenza di attori spagnoli, nelle esilaranti farse del primo Almodovar, ma fortunatamente non si arriva così in fondo. Un punto in comune tra i due mondi cinematografici però c’è, come appena anticipato: il grande spazio riservato alla recitazione, specialmente femminile. Il cast corale di donne crea un’atmosfera sempre leggera, e fiori all’occhiello sono i meravigliosi duetti tra le esperte Marisa Paredes e Virna Lisi, qui purtroppo alla sua ultima interpretazione. Forse a non funzionare, duole dirlo, sono Angela Finocchiaro e Neri Marcorè, non sappiamo se semplicemente eclissati dagli altri attori, ma quando è il loro turno si percepisce un diverso livello, anzi, quasi un cambio di tono verso una recitazione comica che non appartiene mai a questo film.

Latin Lover però, essendo appunto un film personale, ha anche i difetti canonici del troppo amore del regista: è indeciso nel finale, o meglio, mette in scena fin troppe ipotetiche scene finali che avrebbero potuto funzionare separatamente, ma messe insieme logorano l’impatto l’una dell’altra, e ogni tanto dà per scontata la premessa iniziale. Insomma, vedendo il film, non è così lampante perchè tutte queste donne debbano ancora cercare, a dieci anni dalla scomparsa, l’approvazione di un uomo che non c’è più. Francesco Scianna forse avrebbe meritato maggior spazio che non solo frammenti/parodie del passato, e sicuramente vederlo interagire con le varie figure femminili della sua vita in eventuali flashback avrebbe aiutato a raggiungere lo scopo. Il suo Saverio Crispo è fin troppo importante nella storia per rimanere così tanto nello sfondo.

Ma indubbiamente Cristina Comencini vuole parlare soprattutto di donne, in particolare donne che si emancipano dallo sguardo degli uomini. Lo fa con divertimento, leggerezza, e una sincera passione per la storia ed i personaggi non comune a tutti nel cinema italiano attuale.

3 pensieri su “Latin Lover – recensione

    • Intanto, grazie per l’interessamento 🙂

      Venendo alla domanda. Personalmente, mi sono accorto che spesso le stelle sono un giudizio lapidario e fin troppo riassuntivo di un discorso più ampio fatto nella stessa recensione, così talvolta sembra quasi che non coincidano. Dopotutto, quello che si vuole dire di un film è appunto nella recensione, non nel voto in se.

      Comunque, è una scelta provvisoria. Se dovessero esserci altre richieste, o se sentissi la necessità di comunicare esprimere ancora un voto secco, stai pur tranquillo che le stelle torneranno!

      p.s. se sei curioso, il voto di questo film direi che è 3 stelle 🙂

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      • Ho capito perfettamente, grazie per la risposta! Era solo l’abitudine ricevuta dal vecchio sito, e sinceramente mi piaceva proprio come distribuivi le stelle per i vari film, poiche’ venivano proprio differenziati l’uno con l’altro. O forse sara’ solo che quasi sempre il tuo giudizio coincideva con il mio (Inception, The social network e altri su tutti), mentre altre volte mi hai fatto addirittura rivalutare film. Comunque sia, bravo e continua cosi, mi sto adattando al cambio di scenario ma i contenuti alla fine sono sempre quelli

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