Top Ten Alfred Hitchcock

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di Emanuele D’Aniello

Il regista, l’uomo, il mito, l’icona, il McGuffin. Tutto questo e molto più è Alfred Hitchcock, uno trai più grandi registi di sempre se non il più grande, indubbiamente il più influente ed imitato, capace di creare un aggettivo che si riferisce al suo stile cinematografico e poi ribaltarlo completamente, lui passato alla storia come il “maestro del brivido” che ha realizzato grandissime storie d’amore e raccontate vicende con una ironia incredibile. Ora, con un film nei cinema dedicato alla sua figura, noi proviamo l’impresa più difficile di tutte: classificare i suoi dieci migliori film. Lo facciamo scorrendo la sua lunga carriera che va dall’epoca del muto agli anni settanta lungo ben 53 film, lasciando purtroppo fuori grandissime pellicole. Il nostro consiglio per non perdere nulla è naturalmente uno: rivedete i suoi film e leggete i libri sul maestro (il suo libro intervista con Francois Truffaut è probabilmente il miglior libro sul cinema mai realizzato).

10.  L’OMBRA DEL DUBBIO  (1943)

Un classico del cinema di Hitchcock, più volte imitato e citato, ma naturalmente mai superato. Il film è uno studio sui personaggi e sull’ambiente familiare, in cui ovviamente regna la tensione ma in cui tutto il superfluo avviene fuori scena. Il volto mefistofelico di Joseph Cotten incarna magicamente uno dei migliori personaggi del cinema hitchcockiano, e fa catalizzatore ad una miriade di tematiche riproposte poi più avanti, ad esempio il tema del doppio. Un serio consiglio: se potete, guardate il film in lingua originale, il doppiaggio italiano fu realizzato per motivi legati alla guerra in Spagna, e le numerose voci spagnole che parlano uno stentato italiano distraggono molto dalla visione.

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9.  NODO ALLA GOLA  (1948)

Negli anni successivi Hitchcock si dichiarerà deluso dal risultato di questo film, asserendo che in realtà buona parte della tensione deve essere costruita col montaggio, e questo, come molti sanno, è un film con pochissimo montaggio. Nodo alla Gola infatti è un esercizio di stile, un grande esperimento cinematografico realizzato con sette piani sequenza (gli stacchi sono abilmente camuffati) in modo che risulti costituito da una sola inquadratura. Il film è comunque degno di nota, per l’ingegnosa costruzione della storia in tempo reale, per l’ottima scrittura e per l’abile sottotesto omosessuale tra i due protagonisti.

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8.  GLI UCCELLI  (1963)

Film iconico del grande regista, l’unico puro horror girato in carriera, un’opera dai forti risvolti apocalittici che è stata letta ed interpretata in tantissimi modi (sfruttando anche l’aura da personaggio che Hitchcock aveva creato intorno a se) è tuttora impressionante e terrorizzante, grazie alla storia, la recitazione, l’uso di uccelli veri e meccanici, e l’atipica colonna sonora di Bernard Herrman.

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7.  DELITTO PERFETTO  (1954)

Uno dei grandi film simbolo di Hitchcock, indubbiamente un ineguagliato capolavoro di scrittura con la storia, svolta in vari intervalli temporali ma interamente all’interno di un solo appartamento, che cambia continuamente prospettiva, porta lo spettatore a simpatizzare per un personaggio e poi per un altro, con un crescendo di tensione incredibile.

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6.  NOTORIOUS, L’AMANTE PERDUTA  (1946)

Alla faccia del maestro brivido. Non è il primo e non sarà l’ultimo, ma con Notorious Hitchcock realizza indubbiamente il suo film più romantico, mascherato da thriller, con un grande McGuffin, ed un grandissimo studio sui personaggi e sui caratteri. E poi le solite perle di regia da tramandare alle scuole di cinema.

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5.  DELITTO PER DELITTO – L’ALTRO UOMO  (1951)

Chiamatelo come volete (i titoli italiani sono infatti due) l’importante è che ve lo godiate. Come sempre il maestro si supera nella costruzione della tensione e nello studio dei personaggi, con uno dei migliori villain del suo universo. Ancora una volta le invenzioni registiche si sprecano.

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4.  LA FINESTRA SUL CORTILE  (1954)

Il primo grande capolavoro immortale di Hitchcock, il film con protagonista un fantastico James Stewart, raccontato dalla sua prospettiva, è un’opera citata ed imitata a più non posso, un grande trattato sociologico sul fenomeno del voyeurismo ed un esercizio di regia con pochi eguali. Un film in cui tutto è perfetto, con una Grace Kelly mai più così bella, che ad ogni visione lascia scoprire un dettaglio diverso, nella costruzione scenica o nella tematica psicologica.

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3.  INTRIGO INTERNAZIONALE  (1959)

L’assoluta e più completa quintessenza del cinema di Hitchcock, il film che dovrebbe esser ammirato da chi non ha mai visto nessun lavoro del maestro per capire subito tutto il suo mondo. In questa pellicola c’è tutto Hitchcock: il mistero, l’ironia, il divertimento, l’azione, il romanticismo, il McGuffin, l’uomo innocente scambiato per un altro che si ritrova in una situazione più grande di lui, la donna bionda, l’enigmatico villain, la cura della regia e della sceneggiatura. E poi il miglior finale di un film di Hitchcock, una scena memorabile insieme all’attacco del biplano.

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2.  LA DONNA CHE VISSE DUE VOLTE  (1958)

Se qualcuno ancora pensasse che i film di Hitchcock siano solo intrattenimento, non ha mai visto Vertigo(splendido titolo originale, mentre quell’italiano è addirittura un grosso spoiler) il film tematicamente e psicologicamente più complesso della sua carriera, per certi versi inquietante e perturbante. Molto si deve alla chimica tra Kim Novak e James Stewart, e alla solita tecnica innovativa di regia, col mastro che stavolta inventa l’effetto zoom al contrario per rendere il senso delle vertigini.

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1.  PSYCHO  (1960)

Esiste un film più iconico di questo? Sicuramente nell’immaginario collettivo è il film di Hitchcock per antonomasia, forse il thriller più imitato di sempre, un concentrato di teorie freudiane che si fa beffe delle regole cinematografiche canoniche (la protagonista uccisa a metà film!) e divenuto immortale grazie alla scena della doccia e a uno dei più grandi villain nella storia del cinema. Da vedere e rivedere.

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