Road to Oscar 2015: si riparte!

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di Emanuele D’Aniello

Ci risiamo, riparte la corsa all’Oscar. Sembra passato pochissimo tempo dalla celebrazione di 12 Anni Schiavo, ma l’ingranaggio infaticabile di Hollywood non si ferma mai, e il nostro sito per il 4° anno consecutivo vi fornisce una copertura completa, con orgoglio possiamo dire una tra le migliori nel web italiano, del periodo che ci conduce all’assegnazione il prossimo 22 febbraiodegli Academy Awards. Ricordiamo sempre doverosamente: Gli Oscar NON sono i premi più importanti nel mondo del cinema, ma indubbiamente sono i più prestigiosi, per la storia e la tradizione creata attorno a quelle statuette e per la grandissima capacità dell’industria cinematografica americana di pubblicizzarsi, vendersi e autocelebrarsi. Ponendosi come ultima data del calendario nella stagione dei premi, gli Oscar hanno indirettamente trasformato tutto quello c’è prima in una lunga attesa e ogni premio precedente in una tappa di avvicinamento. La strada verso gli Oscar è lunga, particolare, bizzarra, controversa, discutibile ma sempre affascinante.

Fare pronostici adesso è difficilissimo, soprattutto perché in Italia i film giungono spesso successivamente alle uscite d’oltreoceano, a maggior ragione ora basandosi solo su sentori, sensazioni, speranze, voci nel web, conoscenza dei gusti dell’Academy. È un gioco ed un divertimento il nostro, ma fortunatamente proprio a caso non spariamo: andate a rivedere nella sezione Road to Oscar i nostri pronostici prematuri fatti solitamente tra settembre e ottobre, e vedrete quante previsioni abbiamo indovinato (ve lo anticipo senza spavalderia, davvero tante).

Iniziamo quindi a vedere i titoli che possono fare la voce grossa.

Quest’anno – ma ormai per un motivo o un altro ogni anno è così – la situazione è un pizzo complicata. Due anni fa lo era per il calendario atipico e sfalsato dell’Academy che ha messo tanto disordine; lo scorso anno lo era per l’enorme quantità di film di alto livello che ha reso la corsa all’Oscar tremendamente complicata e per questo molto entusiasmante; quest’anno il problema è che molti film dati per favoriti hanno saltato la fase iniziale dei festival e usciranno molto tardi (negli ultimi anni chi ha vinto il Miglior Film era uscito in America ad ottobre, quest’anno non dovrebbe essere così).

Fatta questa doverosa premessa, qualche grosso favorito all’orizzonte c’è sempre.

Come prima impressione, Unbroken (trailer) pare il classico “Oscar Bait”, ovvero il tipico filmone da Oscar che funge da esca verso i giurati più conservatori, che sono ancora la maggioranza. E’ il classico kolossal bellico tratto da una storia vera di enorme ispirazione, e già qui i clichè si sprecano. Il pedegree è notevole, essendoci alla regia Angelina Jolie, alla fotografia Roger Deakins e alla sceneggiatura i Coen, un loro raro lavoro per altri registi. Insomma, sottovalutare questo film è impossibile. Ma come anticipato ancora non è stato visto, quindi alla fine, pur essendo un bel film, potrebbe risultare fin troppo “confezionato”, oppure potrebbe essere semplicemente brutto. Ma ora come ora è il favorito canonico.
L’altro favorito sembra essere Interstellar (trailer), che nel classico stile del regista Christopher Nolan non solo non è stato visto e ha saltato tutti i festival per uscire direttamente nei cinema, ma è avvolto nel mistero anche per il resto. E’ tra i grandi favoriti perchè, quantomeno dai trailer e dalle basilari impressioni, pare essere un grande spettacolo che sposa benissimo la dimensione umana e emotiva, quello che insomma faceva il miglior Spielberg 20/30 anni fa, e lo scorso anno Gravity ha dimostrato che l’Academy sta finalmente aprendosi alla fantascienza. Ma i dubbi sono tanti. Pur essendo molto amato, Nolan ancora non ha fatto breccia nell’Academy, basta ricordare come fu snobbato Il Cavaliere Oscuro (un caso talmente roboante da costringere l’anno dopo l’Academy ad espandere la line-up dei candidati a Miglior Film da 5 a 10 nominati) e che neppure con Inception Nolan fu candidato per la regia. Oltretutto, potrebbe essere un film dalle pretese più commerciali che non da premi di fine anno. Vedremo.
C’è poi Boyhood (trailer), che ormai da sorpresa è divenuto una certezza. Il film è sicuramente il favorito della critica di quest’anno, e ha fatto girare molte teste per la sua realizzazione: il regista Richard Linklater ha girato il film dal 2002 fino alla scorsa estate, girando una decina di minuti di scene ogni anno per 12 anni, mostrando il reale invecchiamento degli attori e soprattutto la crescita del protagonista, che diventa uomo da bambino praticamente in un film. Per molti addetti ai lavori il film potrebbe essere la rivelazione della stagione, ma anche qui i contro sono molti: la natura troppo indipendente, e l’uscita del film a giugno, molto preso per reggere il “momento” fino a fine febbraio.
Tra i favoriti va inserito anche Birdman (trailer), che ha strabiliato chiunque ha avuto la fortuna di vederlo. Qui però i contro si trovano subito: pare il classico film che vince più sulla critica che non sull’Academy (per quanto dovrebbe ottenere molte nominations in molte categorie chiave), ed essendo un dramedy non ha la fondamentale “gravitas” che spesso fa la differenza.
Infine, tra i titoli che partono in pole position rispetto al resto, c’è questa particolare accoppiata di film britannici biografici che sono usciti incredibilmente rafforzati dai festival. Parliamo di The Imitation Game(trailer), che racconta la vera storia di Alan Touring, ha vinto il Festival di Toronto e dietro ha l’onnipotente produttore Harvey Weistein, e poi di The Theory of Everything (trailer), la vera storia dell’amore tra Stephen Hawking e sua moglie, che ha stupito tutti soprattutto con i due attori protagonisti. Il primo è stato paragonato a Il Discorso del Re, il secondo a A Beautiful Mind, due paragoni enormi con titoli che hanno vinto l’Oscar. Sono tra i favoriti perchè hanno il fattore emotivo che tanto piace all’Academy, raccontano tragiche storie vere, e pur non facendo strappare i capelli è difficile trovare qualcuno che ne parli male. Cosa giova contro? Il fatto di essere, come già detto in altre occasioni, troppo costruiti per vincere, e molto poco moderni.

E ora analizziamo le restanti e importanti incognite:

I film indipendenti: come sempre amato in maniera trasversale, quest’anno non sono tanti ma agguerriti, e il capofila (se escludiamo il già citato Boyhood) è indubbiamente Whiplash, che ha stupito e vinto tutto lo scorso gennaio al Sundance Festival, poi vanno tenuti assolutamente d’occhio A Most Violent Year, Men Women & Children, Still Alice, film con background molto diversi, che anche senza cercare valanghe di nominations sperano soprattutto di strapparle in categorie per la recitazione e la sceneggiatura.

I film da Academy: vale a dire i classici film che sembrano confezionati per intercettare precisamente un determinato gusto. Wild, Selma, American Sniper, sono gli esempi tipici quest’anno, e sicuramente più di qualche chance l’avranno.

I film commerciali: Beh, non aspettatevi nominations importanti per i grandi blockbuster dell’estate, che avranno spazio solo nelle categorie più tecniche, ma qualche film molto amato al box office potrebbe avere voce grossa anche per i premi maggiori. I titoli che risaltano maggiormente sono Fury, film bellico con Brad Pitt, Gone Girl, il nuovo thriller di David Fincher, e il musical Into the Woods.

Il team di Harvey Weinstein: Una macchina organizzativa a prova di bomba. Harvey Weinstein è uno dei produttori più potenti di Hollywood, proprio lui capace di portare alla vittoria alla vittoria l’ultima commedia (Shakespeare in Love), l’ultimo musical (Chicago), realizzare la sorpresa del secolo (Crash), avere la capacità di trasformare un film pienamente britannico in un carrarmato (Il Discorso del Re) ed avere la lungimiranza di capire che un piccolo francese muto poteva piacere in maniera trasversale (The Artist). Un mago, per molti un grande stratega di campagne promozionale, per altri un grosso manipolatore di giurati. Lo scorso anno è stato una delle poche occasioni in cui non ha avuto voce in capitolo (ma riuscì comunque a far nominare Philomena, un grandissimo risultato), e infatti ora torna più agguerrito che mai. Come vi abbiamo anticipato punterà tutte le sue carte probabilmente su The Imitation Game, ma farà un gran lavoro di promozione anche per Big Eyes, con la speranza di portare alla ribalta la popolarità di Tim Burton e soprattutto lanciare Amy Adams verso quell’agognata statuetta.

Questa la presentazione generale della situazione, ma ora si entra nel vivo. Dalla prossima settimana, ogni venerdì, andremo con i pronostici specifici categoria per categoria, ed al tempo stesso nella colonna a destra nella sezione Road to Oscar vedrete apparire la griglia completa con i nostri pronostici, che cercheremo di aggiornare il più possibile. Vi diamo quindi appuntamento alla prossima settimana, nel frattempo questo il calendario con le date principale nella stagione dei premi:

25 novembre 2014: annuncio delle nominations degli Independent Spirit Awards

10 dicembre 2014: annuncio delle nominations degli Screen Actors Guild Awards

11 dicembre 2014: annuncio delle nominations dei Golden Globes

15 dicembre 2014: annuncio delle nominations dei Critics Choice Awards

29 dicembre 2014: inizio delle votazioni per i giurati degli Academy Awards

5 gennaio 2015: annuncio delle nominations dei Producers Guild Awards

7 gennaio 2015: annuncio delle nominations dei Writers Guild Awards

8 gennaio 2015: deadline delle votazioni per i giurati degli Academy Awards

9 gennaio 2015: annuncio delle nominations dei Bafta Awards

11 gennaio 2015: cerimonia di consegna dei Golden Globes

13 gennaio 2015: annuncio delle nominations dei Directors Guild Awards

15 gennaio 2015: annuncio delle nominations ai premi Oscar

16 gennaio 2015: cerimonia di consegna dei Critics Choice Awards

24 gennaio 2015: cerimonia di consegna dei Producers Guild Awards

25 gennaio 2015: cerimonia di consegna degli Screen Actors Guild Awards

7 febbraio 2015: cerimonia di consegna dei Directors Guild Awards

6 febbraio 2015: votazioni finali per i giurati degli Academy Awards

8 febbraio 2015: cerimonia di consegna dei BAFTA Awards

14 febbraio 2015: cerimonia di consegna dei Writers Guild Awards

17 febbraio 2015: deadline delle votazioni finali per giurati degli Academy Awards

21 febbraio 2015: cerimonia di consegna degli Independent Spirit Awards

22 febbraio 2015: 87esimi Academy Awards, cerimonia di consegna dei premi Oscar

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