Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (terza parte)

85oscarmovies

di Emanuele D’Aniello

Esatto, se non lo avete ancora capito con la nostra sezione Road to Oscar, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo?

posizioni 85-71
posizioni 70-61

60. COME ERA VERDE LA MIA VALLE

Anno: 1941
Regista: John Ford
Oscar vinti: 5 (film, regia, attore non protagonista, fotografia, scenografia)
Film battuti: Quarto Potere; Il Sergente York; Il Sospetto; Il Mistero del Falco; Fiori nella Polvere; Piccole Volpi; L’inafferrabile signor Jordan; La porta d’oro; un Piede in Paradiso

E’ paradossale il fatto che questo classico di John Ford sia passato alla storia, e sarà sempre famoso per questo motivo, come “il film che ha battuto Quarto Potere“. E per dirla tutta, quell’anno c’erano anche altri film immortali in gara. Indubbiamente non riuscirà mai a levarsi questo marchio, che però lo ha reso altrettanto famoso, ma non è nemmeno un terribile film come questo peccato originale voglia far credere: Ford, da grandissimo narratore, riesce benissimo a mischiare il sentimentalismo di una storia familiare all’importanza del contesto sociale.

.

.

.

.

59. AMLETO

Anno: 1948
Regista: Laurence Olivier
Oscar vinti: 4 (film, attore, scenografia, costumi)
Film battuti: Scarpette Rosse; Il tesoro della Sierra Madre; Johnny Belinda; La fossa dei serpenti

Le opere di Shakespeare le abbiamo viste tantissime volte al cinema, soprattutto Amleto, ma poche versioni contengono il fascino e la forza del film di Laurence Olivier. Pur essendo una versione tronca e molto modificata dell’opera originale, il che potrebbe alienare parecchi puristi, la bravura di Olivier riesce a superar ogni barriera. E per un’opera così dark, le scenografie e la fotografia creata sul set contribuisce magicamente a creare un’atmosfera unica.

.

.

.

.

58. A BEAUTIFUL MIND

Anno: 2001
Regista: Ron Howard
Oscar vinti: 4 (film, regia, sceneggiatura non originale, attrice non protagonista)
Film battuti: Il Signore degli Anelli La Compagnia dell’Anello; Moulin Rouge; Gosford Park; In the Bedroom

Probabilmente quell’anno c’erano film migliori candidati all’Oscar, ma A Beautiful Mind è la classica macchina perfetta: biografia su su un personaggio fonte d’ispirazione per tutti, con una storia tragica e fortemente empatica alle spalle, recitato divinamente. Insomma, il film non è tra gli indimenticabile ma funzione, eccome se funziona. Merito è appunto di Russell Crowe, la cui interpretazione davvero camaleontica è una prova di assoluto primo livello.

.

.

.

.

57. CHICAGO

Anno: 2002
Regista: Rob Marshall
Oscar vinti: 6 (film, attrice non protagonista, montaggio, costumi, scenografia, sonoro)
Film battuti: Il Pianista; Gangs of New York; The Hours; Il Signore degli Anelli Le Due Torri

Per molti, il musical è un genere ormai fuori moda, quasi fuori dal tempo. E’ indiscutibile però che pochi altri generi sanno regalare tale spettacolo e divertimento. Uno dei geni incomparabili del musical è Bob Fosse, e ci voleva Rob Marshall per portare alla luce una sua vecchia opera, lasciando intatta la meraviglia. Chicago è uno spettacolo assolutamente travolgente, dal ritmo incredibile, dannatamente divertente e recitato benissimo, con tanti numeri musicali che entrano in testa e non escono più L’epitome del musical moderno.

.

.

.

.

56. IL SIGNORE DEGLI ANELLI: IL RITORNO DEL RE

Anno: 2003
Regista: Peter Jackson
Oscar vinti: 11 (film, regia, sceneggiatura non originale, montaggio, scenografia, costumi, trucco, effetti speciali, sonoro, colonna sonora, canzone)
Film battuti: Lost in Translation; Mystic River; Seabiscuit; Master and Commander

Il capitolo finale di una monumentale impresa. Nessuno credeva fosse possibile, ma Peter Jackson è riuscito a far vivere i tantissimi personaggi, gli scenari della Terra di Mezzo, battaglie grandissime, l’epicità del racconto e soprattutto lo spirito dell’opera di Tolkien: una storia di amicizia e sacrificio. Indubbiamente questo film ha ottenuto tutti quei premi per la trilogia complessiva, essendo forse il film il più debole della trilogia, un po’ ridondante e perso tra mille finti finali. Ma il livello di spettacolo offerto è davvero unico.

.

.

.

.

55. THE MILLIONAIRE

Anno: 2008
Regista: Danny Boyle
Oscar vinti: 8 (film, regia, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia, sonoro, colonna sonora, canzone)
Film battuti: Il curioso caso di Benjamin Button; Frost/Nixon; Milk; The Reader

Per anni Danny Boyle è stato il regista britannico indipendente e anti-conformista per antonomasia, con storie e personaggi sempre ai margini della società. Spostando il proprio orizzonte, ma non perdendo nulla della sua carica personale, trova la definitiva consacrazione con una grande storia di redenzione personale e soprattutto sociale. The Millionaire è ingranaggio costruito in maniera certosina: anche se altamente prevedibile in ogni evoluzione, la storia sa sempre quando emozionare lo spettatore, e riesce a mostrare le difficoltà e lo spirito dell’India senza mai strafare, limitando la complessità. Danny Boyle aggiunge il suo tocco, la sua incredibile energia, i suoi frenetici movimenti con la macchina da presa, il suo stile estetizzante con una fotografia eccelsa e un montaggio vorticoso.

.

.

.

.

54. MARTY

Anno: 1955
Regista: Delbert Mann
Oscar Vinti: 4 (film, regia, sceneggiatura, attore)
Film battuti: Picnic; La Rosa Tatuata; Mister Roberts; L’amore è una cosa meravigliosa

Il film più breve ad aver mai vinto l’Oscar più importante, Marty è una fantastica storia romantica e profondamente umana. Svolgendosi nell’arco di appena 24 ore, racconta la storia del classico uomo senza fortuna che finalmente, dopo tante delusioni, trova l’amore. Nella propria semplicità Marty è un film assolutamente perfetto, genuino, impeccabile, evitando scenari troppo complessi per preferire i reali problemi della vita quotidiana.

.

.

.

.

53. IL GLADIATORE

Anno: 2000
Regista: Ridley Scott
Oscar vinti: 5 (film, attore, costumi, sonoro, effetti speciali)
Film battuti: Traffic; Erin Brokovich; La Tigre e il Dragone; Chocolat

Difficilmente un film riesce in così poco tempo a diventare leggenda, entrando nell’immaginario collettivo di milioni di spettatori in tutto il mondo. Ma oltre questo, e anche oltre le inesattezze storiche (ma l’intento del film non è mai stato quello di essere storicamente fedele) ci troviamo di fronte una grande opera cinematografica nel senso puro del termine. Ambientando il tutto in un’epoca storica e in una società in cui il tutto era consentito, Ridley Scott ci racconta in maniera molto cruda la spettacolarizzazione della violenza, e come essa a volte possa essere usata dai governati per addomesticare le masse. Poi rimangono le mirabolanti coreografie di lotta, le decine di frase ad effetto a mandare a memoria, l’intensissima prova recitativa di Russel Crowe, e non è certamente un male.

.

.

.

.

52. TITANIC

Anno: 1997
Regista: James Cameron
Oscar vinti: 11 (film, regia, montaggio, fotografia, costumi, scenografia, effetti speciali, sonoro, montaggio sonoro, colonna sonora, canzone)
Film battuti: LA Confindential; Full Monty; Will Hunting Genio Ribelle; Qualcosa è Cambiato

Ah, la Titanic Mania. Chi è vecchio abbastanza, come me, da ricordare l’uscita nei cinema di questo film, ricorderà sicuramente il disastro annunciato alla vigilia smentito dai fatti, la trasformazione da semplice a fenomeno di massa. Titanic non era un film, era un evento, con famiglie, ragazze e coppie di innamorate che andavano a vedere e rivedere il film anche 4, 5, 6 volte, e non è una esagerazione. L’esplosione tra le adolescenti della DiCaprioMania, la scoperto al mondo di Kate Winslet, il più grande incasso mai raggiunto all’epoca, il record di 11 Oscar vinti, tutto questo collabora a costruire la leggenda. E oltre tutto questo, il film rimane una grandissima storia d’amore, girata con maestria e con effetti speciali tuttora incredibili.

.

.

.

.

51. VOGLIA DI TENEREZZA

Anno: 1983
Regista: James L Brooks
Oscar vinti: 5 (film, regia, sceneggiatura non originale, attrice, attore non protagonista)
Film battuti: Il Grande Freddo; Uomini Veri; Tender Mercies; Il Servo di Scena

Certo, potrebbe apparire un po’ datato. E si, è indubbiamente un purissimo melodramma. Ma è un melodramma di altissima qualità, eccelso, confezionato perfettamente e magistrale in ogni momento. La sceneggiatura funziona, le emozioni che tira fuori sono fortissime, e le interpretazioni sono maledettamente fantastiche. Insomma, un ingranaggio impeccabile diventato col tempo un’opera assolutamente immortale del cinema femminile.

5 pensieri su “Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (terza parte)

  1. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (quarta parte) | bastardiperlagloria2

  2. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (quinta parte) | bastardiperlagloria2

  3. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (sesta parte) | bastardiperlagloria2

  4. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (settima parte) | bastardiperlagloria2

  5. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (ultima parte) | bastardiperlagloria2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...