Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (quarta parte)

85oscarmovies

di Emanuele D’Aniello

Esatto, se non lo avete ancora capito con la nostra sezione Road to Oscar, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo?

posizioni 85-71
posizioni 70-61
posizioni 60-51

50. THE ARTIST

Anno: 2011
Regista: Michel Hazanavicius
Oscar vinti: 5 (film, regia, attore, costumi, colonna sonora)
Film battuti: Hugo Cabret; Midnight in Paris; Moneyball; The Help; War Horse; The Tree of Life; Paradiso Amaro; Molto forte incredibilmente vicino

Pensare che nel 2011 possa essere realizzato un film muto in bianco e nero, con lo stile e i movimenti della vecchia Hollywood, fa un certo effetto. Direttamente dalla Francia arriva questa magia che non è solo un omaggio, ma soprattutto una grande storia dotata di vitalità e personalità propria, ricca di inventiva, grandi interpretazioni e tanta tanta passione. Intrattenere il pubblico di oggi, abituato a film rumorosi e effetti speciali stratosferici, con lo stile del passato è di per se già un successo, riuscire poi a farlo con una storia e con una visione personale è un trionfo.

.

.

.

.

49. GANDHI

Anno: 1982
Regista: Richard Attenborough
Oscar vinti: 8 (film, regia, sceneggiatura originale, attore, montaggio, fotografia, scenografia, costumi)
Film battuti: ET l’extraterrestre; Tootsie; Missing; Il Verdetto

La biografia di Gandhi, una delle più grandi ed importanti personalità della storia, è un imponente film epico sullo stile degli anni ’60, ma al tempo stesso una storia piccola e delicata sull’esistenza di un uomo che tanto ha dato e poco ha ricevuto. La stratosferica interpretazione di Ben Kingsley, nella prova che lo rivela al mondo, dona immenso spessore e grande cuore all’intero film.

.

.

.

.

48. BRAVEHEART

Anno: 1995
Regista: Mel Gibson
Oscar vinti: 5 (film, regia, fotografia, trucco, montaggio sonoro)
Film battuti: Il Postino; Apollo 13; Babe Maialino Coraggioso; Ragione e Sentimento

Prima dei suoi noti problemi personali, Mel Gibson era un buon attore e un ottimo regista, e la sua perla rimane indubbiamente la biografia dell’eroe nazionale scozzese William Wallace. Un racconto epico, come si facevano un tempo, come i vecchi kolossal hollywoodiani, che trascende la storia ed entra nel mito, sacrificando la fedeltà in nome della creazione di un personaggio iconico e della sua ricerca di libertà. Quello che stupisce è sicuramente la bravura nel costruire scenari immensi, scene di battaglia incredibili, non lasciando nulla all’immaginazione ma anzi premendo sul realismo e sulla violenza più bruta. Un film che, parlando di una leggenda, diventa leggenda.

.

.

.

.

47. BALLA COI LUPI

Anno: 1990
Regista: Kevin Costner
Oscar vinti: 7 (film, regia, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia, sonoro, colonna sonora)
Film battuti: Quei Bravi Ragazzi; Ghost; Il Padrino parte III; Risvegli

Raramente un esordio alla regia fu accolto con così tanto successo e una valanga, ma la riscoperta della frontiera da parte di Kevin Costner rimane nella storia del cinema. Un film infinito che parla di amicizia, rispetto, tolleranza, abbraccio della diversità, e lo fa con toni epico pieno di grande sentimento che fece riscoprire all’epoca l’amore per i paesaggi infiniti della frontiera e il genere western.

.

.

.

.

46. ARGO

Anno: 2012
Regista: Ben Affleck
Oscar vinti: 3 (film, sceneggiatura non originale, montaggio)
Film battuti: Lincoln; Vita di Pi; Les Miserables; Il Lato Positivo; Django Unchained; Zero Dark Thirty; Amour; Re della Terra Selvaggia

Si capiva che il Ben Affleck regista aveva davvero qualcosa da dire, e con questo terzo film la stella è definitivamente esplosa. Un fantastico esempio di filmaking che mischia con enorme maestria la ricostruzione storica, la satira cinematografica ed il thriller politico, teso e rigoroso dal primo all’ultimo minuto senza mezzi scenici ma solo col puro lavoro di sceneggiatura, montaggio e regia. Affleck, circondato da un cast pieno di caratteristi eccellenti, entra con merito nel novero dei grandi registi contemporanei.

.

.

.

.

45. IL DISCORSO DEL RE

Anno: 2010
Regista: Tom Hooper
Oscar vinti: 4 (film, regia, sceneggiatura originale, attore)
Film battuti: The Social Network; Inception; The Fighter; Il Cigno Nero; Il Grinta; 127 Ore; Toy Story 3; I Ragazzi stanno bene; Un Gelido Inverno

Il Discorso del Re è un’opera impeccabile, curata dal punto di vista formale e dosata al millimetro in ogni singolo passaggio, che emoziona, ispira, commuove. È un film fatto appunto di emozioni anche perchè tra la guerra, la balbuzie, gli scandali a corte, la storia vera e propria, tutto sembra solo per un pretesto per raccontare un’amicizia, quello tra il sovrano e il suo logopedista, un rapporto che presto supera i confini del normale contatto medico/paziente. E ovviamente, tutto raggiunge il suo culmine grazie ad interpretazioni davvero di primissimo livello.

.

.

.

.

44. LA SIGNORA MINIVER

Anno: 1942
Regista: William Wyler
Oscar vinti: 6 (film, regia, sceneggiatura non originale, attrice, attrice non protagonista, fotografia)
Film battuti: L’Orgoglio degli Amberson; Ribalta di gloria; Prigionieri del passato; The Pied Piper; L’Isola della gloria; Gli Invasori; L’idolo delle folle; Un evaso ha bussato alla porta; Delitti senza castigo

E’ fuori di dubbio che i film scritti a tavolino raramente funzionano. Mrs Miniver è stato creato come melodramma per fare pure propaganda nel bel mezzo della guerra. Insomma, ha tutti i crismi per risultare forzato. Eppure il film funziona, è assolutamente efficace e convincente. Il merito è del grandissimo di William Wyler, che sa come giostrare la tensione psicologia del racconto, soprattutto nella fantastica sezione centrale del film, di una storia ovviamente potente e universalmente empatica, e della grandiosa magnetica interpretazione di Greer Garson.

.

.

.

.

43. UN AMERICANO A PARIGI

Anno: 1951
Regista: Vincente Minnelli
Oscar vinti: 6 (film, sceneggiatura originale, fotografia, scenografia, costumi, colonna sonora)
Film battuti: Un Tram che si chiama desiderio; Quo Vadis; Un Posto al Sole; I Dannati

Forse, se non fosse per quel momento finale abbastanza scontato e smielato – però giustificabile – questo sarebbe un musical perfetto. Si sa, ogni volta che Gene Kelly si muove tutto il resto si ferma. E lui si muove in un film assolutamente delizioso, affascinante, con una storia semplice ma coinvolgente che esplode nella famosissima scena di danza finale lunga 18 minuti, un’autentica meraviglia.

.

.

.

.

42. WEST SIDE STORY

Anno: 1961
Regista: Robert Wise e Jerome Robbins
Oscar Vinti: 10 (film, regia, attore non protagonista, attrice non protagonista, montaggio, fotografia, scenografia, costumi, sonoro, colonna sonora)
Film battuti: Vincitori e Vinti: Lo Spaccone; Fanny; I Cannoni di Navarone

Questa rivisitazione moderna, canora e ballata di Romeo & Giulietta è indubbiamente uno dei musical più famosi e amati di tutti i tempi. La storia la conoscono praticamente tutti, la genialità portarla nelle guerra tra le classiche bande di giovani di strada, in cui i conflitti etnici sono alla base di tutto: ne esce fuori un film potentissimo, eccitante, con colori accesissimi che sono una meraviglia per gli occhi, e una quantità indescrivibile di canzoni entrate nell’immaginario collettivo.

.

.

.

.

41. BEN-HUR

Anno: 1959
Regista: William Wyler
Oscar vinti: 11 (film, regia, attore, attore non protagonista, montaggio, fotografia, scenografia, costumi, sonoro, colonna sonora, effetti speciali)
Film battuti: Anatomia di un omicidio; Il diario di Anna Frank: Storia di una monaca; La strada dei quartieri alti

Ben-Hur è ormai famoso per la celebre corsa delle bighe e per la valanga di Oscar ricevuti, ma tuttora rimane uno dei migliori film storici (per quanto, come spessissimo accade, la storicità della pellicola sia molto latente) mai realizzati. Oggi questo film sarebbe chiamato blockbuster, ma Ben-Hur è molto di più, un kolossal immenso sull’epicità della carità cristiana.

4 pensieri su “Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (quarta parte)

  1. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (quinta parte) | bastardiperlagloria2

  2. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (sesta parte) | bastardiperlagloria2

  3. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (settima parte) | bastardiperlagloria2

  4. Pingback: Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (ultima parte) | bastardiperlagloria2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...