Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (prima parte)

85oscarmovies

di Emanuele D’Aniello

Esatto, se non lo avete ancora capito, siamo nel pieno della Awards Season. Si, da qui fino a fine febbraio si parlerà prevalentemente di Oscar, con un solo traguardo nel mirino di moltissimi film: il premio per il Miglior Film. Ma tra tutti i vincitori dell’ambito premio dal 1929 ad oggi, quanti sono stati i film davvero meritevoli, quelli che hanno fatto storcere subito il naso e quelli che reggono il confronto col tempo? Lo scopriamo ora e per le prossime otto settimane perchè siamo pronti a fare la classica dei Migliori Film vincitori dell’Oscar.

E se con le nostre posizioni i conti non vi tornano, essendo 86 finora i vincitori, state sereni, il motivo risiede in un pareggio tra due film che scoprirete molto più avanti.

85. GIGI

Anno: 1958
Regista: Vincente Minnelli
Oscar vinti: 9 (film, regia, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia, scenografia, costumi, canzone, colonna sonora)
Film battuti: La gatta sul tetto che scotta; Tavola Separate; La signora mia zia; La parete di fango

Solitamente chi vince l’Oscar non è mai un brutto film. Spesso immeritevole rispetto ad altri rivali nominati o non nominati, ma raramente brutto in senso assoluto o il peggiore del gruppo dei candidati. Un eccezione però si può fare: Gigi è un brutto film punto e basta. Anzi, a tratti fastidioso. E’ tutto quello che un musical non dovrebbe essere: ridondante, recitato sopra le righe, inutilmente pretenzioso e forzatamente divertente. Inoltre, col senno di poi…vogliamo dire quanto la storia del film sia abbastanza inquietante? Dalla relazione centrale dei protagonisti alla canzone “Thank Heaven for Little Girls“, se non è apologia alla pedofilia ci siamo comunque molto vicini.

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84. IL PARADISO DELLE FANCIULLE

Anno: 1937
Regista: Robert Leonard
Oscar vinti: 3 (Film, Attrice, Coreografia)
Film battuti: Avorio Nero; Infedeltà; La Donna del Giorno; E’ Arrivata la Felicità; Giulietta e Romeo; San Francisco; La vita del dottor Pasteur;  Le due città: tre ragazze in gamba

Ecco, si, diciamo che anche questo è un altro film essenzialmente brutto. Sfarzoso all’inverosimile, e sempre senza un motivo, questo lunghissimo film di 3 ore è la biografia dell’impresario Florenz Ziegfeld, una storia che ripercorre tutta la sua vita è sembra già quasi strutturalmente superata all’epoca della sua uscita. Noioso allora e invecchiato adesso, il risultato non è propriamente indimenticabile.

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83. IL PIU’ GRANDE SPETTACOLO DEL MONDO

Anno: 1952
Regista: Cecil B. DeMille
Oscar vinti: 2 (Film, soggetto)
Film battuti: Mezzogiorno di fuoco; Ivanhoe; Un uomo tranquillo; Moulin Rouge

Se andate a vedere questa stessa classifica nei vari siti americani, questo è il film che quasi tutti mettono all’ultimo posto. In effetti è un film davvero bizzarro nella sua singolarità: le storie del circo già difficilmente appassionano, immaginate con attorno una storia d’amore melensa e noiosa e altre sottotrame davvero inutili. Nemmeno il carisma di Charlton Heston e James Stewart, qui in uno dei suoi peggiori ruoli, basta a sollevare le sorti della pellicola.

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82. CAVALCATA

Anno: 1933
Regista: Frank Lloyd
Oscar vinti: 3 (film, regia, scenografia)
Film battuti: Addio alle armi; Catene; Lady Lou; Io sono un evaso; Montagne russe; Piccole donne; 42esima Strada; Le 6 moglie di Enrico VIII; Signora per un giorno

La storia di una famiglia inglese nei primi anni del ‘900 è di per se un soggetto interessante, se fosse sfruttata come pretesto narrativo e non come centro emotivo. Raramente appassiona pur presentendo vicende interessanti, perde soprattutto la sfida col tempo e ora è molto poco godibile.

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81. I PIONIERI DEL WEST

Anno: 1931
Regista: Wesley Ruggles
Oscar vinti: 3 (film, sceneggiatura non originale, scenografia)
Film battuti: Skippy; Ripudiata; The Front Page; Trader Horn

Il primo – e sembra incredibile, ma solo tre ci sono riusciti nella storia – film western a vincere l’Oscar, è l’epopea di una famiglia nel corso di quasi trenta anni. Ora è indubbiamente superato, ma ha ancora intatto quel fascino epico, quell’ambizione spettacolare, e la purezza del mito western al cinema.

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80. LA MIA VIA

Anno: 1944
Regista: Leo McCarey
Oscar vinti: 7 (film, regia, attore, attore non protagonista, sceneggiatura non originale, soggetto, canzone)
Film battuti: Angoscia; Wilson; Da quando te ne andasti; La Fiamma del peccato

Uno dei più grandi successi dell’epoca, il film che lanciò la stella di Bing Crosby, ha tuttora l’eleganza e leggerezza dei duetti tra i due protagonisti, ma è davvero fastidioso a tratti in tutto quel buonismo che alla fine della visione lascia lo spettatore completamente vuoto.

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79. IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI

Anno: 1956
Regista: Vincent Minnelli
Oscar vinti: 5 (film, sceneggiatura non originale, montaggio, fotografia, colonna sonora)
Film battuti: Il Gigante; I Dieci Comandamenti; Il Re ed Io; La legge del Signore

Ah, i kolossal spettacolari degli anni ’50. Tre ore di durata, una parata incredibile di star, divertimento assicurato…e poco altro. Godibile, molto godibile anche ora, ma non è il film che si possa immaginare come vincitore dell’Oscar. E poi la quantità di stereotipi razziali presenti nella pellicola oggi sarebbe difficilmente tollerabile.

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78. LA MIA AFRICA

Anno: 1985
Regista: Sidney Pollack
Oscar vinti: 7 (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, scenografia, sonoro, colonna sonora)
Film battuti: Witness; Il Colore Viola; Il bacio della donna ragno; L’onore dei Prizzi

I filmoni degli anni ’80 meriterebbero quasi una categoria a parte. Forse il peggiore è La Mia Africa, indubbiamente notevole visivamente e artisticamente impeccabile, ma dannatamente noioso, melenso, scontato, fin troppo prolisso. E se la Streep è come sempre bravissima, Redford invece, come se si rendesse conto del materiale, regala una performance alquanto sottotono.

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77. IL PAZIENTE INGLESE

Anno: 1996
Regista: Anthony Minghella
Oscar vinti: 9 (film, regia, attrice non protagonista, montaggio, fotografia, scenografia, costumi, sonoro, colonna sonora)
Film battuti: Fargo; Jerry Maguire, Shine; Segreti e Bugie

La forza visiva del film è innegabile, così come quel profumo di epicità e la straordinaria bravura dei due protagonisti. Ma il lungo film di Minghella vuole essere più di quanto non sia: aspira a David Lean ma finisce per essere un libretto rosa, pieno di noia, momenti inutili e melodrammatici all’inverosimile, sottotrame portate avanti solo per reiterare le emozioni. E poi vedendo contro chi ha vinto c’è davvero da rimanere sbalorditi.

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76. LA CANZONE DI BROADWAY

Anno: 1930
Regista: Harry Beaumont
Oscar vinti: 1 (film)
Film battuti: Alibi; Hollywood che canta; Lo zar folle; Notte di tradimento

Il primo musical a vincere un Oscar, a differenza di molti film di quegli anni invecchiati male e rapidamente, è ancora godibile ed estremamente simpatico. Certo, è un film assolutamente vuoto e fine a se stesso, ma i battibecchi tra i vari attori e i numeri musicali sono davvero un bellissimo sguardo su un cinema che non ci sarà mai più.

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75. EMILIO ZOLA

Anno: 1937
Regista: William Dieterle
Oscar vinti: 3 (film, sceneggiatura non originale, attore non protagonista)
Film battuti: Capitani coraggiosi; La buona terra; E’ nata una stella; Cento uomini e una ragazza; Orizzonte perduto; L’incendio di Chicago; Palcoscenico; Strada sbarrata; L’orribile verità

Indubbiamente la prima parte del film è pomposa e noiosa. Ma nella seconda parte, quando il processo Dreyfuss entra nell’azione, la forza emotiva del film e del suo messaggio vince su tutto. Certo, data l’epoca, la fondamentale componente antisemita del processo non è mai citata, ma questa sfacciata ipocrisia non toglie forza al senso di giustizia che pervade la sceneggiatura.

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74. ALI

Anno: 1929
Regista: William Wellman
Oscar vinti: 2 (film, effetti tecnici)
Film battuti: Settimo cielo; The Racket

Il primo vincitore della storia, l’unico film muto ad esserci riuscito, è indubbiamente un figlio del proprio tempo. Insomma, non se ne può parlare troppo male. Conserva però ancora un fascino innegabile, una narrazione molto meno farraginosa di quanto si possa pensare, e una storia centrale assolutamente azzeccata.

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73. OLIVER!

Anno: 1968
Regista: Carol Reed
Oscar vinti: 5 (film, regia, scenografia, sonoro, colonna sonora)
Film battuti: Funny Girl; Il Leone d’inverno; Romeo e Giulietta; La prima volta di Jennifer

Musical molto amato tuttora, la reinterpretazione di Carol Reed è indubbiamente divenuta iconica quasi quanto il romanzo originale. Estremamente rivedibile, ha però il grosso difetto di affogare nel buonismo la forza a tratti anarchica della vicenda dickensiana.

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72. CRASH

Anno: 2005
Regista: Paul Haggis
Oscar vinti: 3 (film, sceneggiatura originale, montaggio)
Film battuti: I segreti di Brokeback Mountain; Truman Capote; Munich; Good Night and Good Luck

Tuttora, la vittoria di Crash su Brokeback Mountain rappresenta forse la più grande sorpresa (e sia chiaro, negativa) nella storia degli Oscar. Il film è meramente ok, con una sceneggiatura apparentemente complessa ma in realtà semplice, e una tematica anti-razzismo certamente sincera, ma portata avanti in maniera davvero banale.

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71. TOM JONES

Anno: 1963
Regista: Tony Richardson
Oscar vinti: 4 (film, regia, sceneggiatura non originale, colonna sonora)
Film battuti: Cleopatra; I gigli del campo; Il ribelle dell’Anatolia; La conquista del west

Ora un film simile, probabilmente, non sarebbe nemmeno nominato: una commedia in costume stralunata e ricca di artifici narrativi/stilistici, in cui a trionfare è il divertimento e la parodia dei film in costume. Incredibile. E’ davvero un film divertente, pieno di momenti avventurosi e mai scontati, retto dall’abilità di Albert Finney nel rimanere simpatico al pubblico qualsiasi cosa faccia.

7 pensieri su “Oscar al Miglior Film: tutti i vincitori dal peggiore al migliore (prima parte)

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