Le 15 Migliori Interpretazioni Femminili nei film di Woody Allen

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di Emanuele D’Aniello

Tra due giorni uscirà finalmente anche in italia il nuovo film di Woody Allen, un appuntamento imperdibile per i suoi tanti fans. I film di Allen sono entrati nell’immaginario collettivo soprattutto per le sue incredibili sceneggiature dense di frasi e battute da mandare giù a memoria, ma il merito delle fantastiche interpretazioni uscite da questi film non va mai sottovalutato. Specialmente, e non scopriamo nulla di nuovo, le interpretazioni femminili: sappiamo quanto magnifici sono i personaggi femminili scritti da Allen in carriera, e quasi sempre ha avuto la fortuna e il merito di lavorare con grandissime attrici.

Talmente brave, e talmente capaci di interpretazioni memorabili, che hanno davvero messo in crisi i nostri propositi. L’idea iniziale era di realizzare una semplice Top Ten delle interpretazioni femminili, poi ci siamo accorti che scendere a 10 era impossibili, dovevamo quantomeno allargare a 15. Al tempo stesso era straziante escludere tanti film e tener fuori così tanti magnifiche attrici, quindi per questo articolo ci siamo date delle regole: 15 performances, un film può essere in lista una sola volta e un’attrice, pur avendo lavorato più volte con Allen, può essere menzionata una sola volta.

Questo il risultato, e come detto potevamo fare tranquillamente altri 10 nomi.

15.  SCARLETT JOHANSSON – MATCH POINT  (2005)

All’epoca, Scarlett Johansson era già una giovane attrice in grande ascesa, ormai sulla bocca di tutti dopoLost in Translation. Ma ci volle Woody Allen per cambiare per sempre il volto dell’attrice nell’immaginario collettivo: via ogni segno di innocenza e fragilità, dentro tutto il sex appeal possibile immaginabile. Match Point è il film che consacra la Johansson come sex symbol mondiale, e lei è semplicemente fenomenale nel disegnare la femme fatale moderna: provocatrice, tentatrice, irresistibile, al contempo fin troppo debole. Una performance davvero reale, e una delle migliori dell’attrice.

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14.  MIRA SORVINO – LA DEA DELL’AMORE  (1995)

Una rivelazione, che le portò addirittura un Oscar. Mira Sorvino non è mai stata più così sensazionale sullo schermo. Il ruolo della prostituta dal cuore d’oro non è certo una novità al cinema, ma la Sorvino riesce a creare un personaggio estremamente dolce e dannatamente divertente, un aspetto che tante altre incarnazioni del ruolo spesso sottovalutano. E poi quel timbro vocale fa già ridere in se.

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13.  CHARLOTTE RAMPLING – STARDUST MEMORIES  (1980)

Ogni tanto una grande performance non ha bisogno di chissà quale artificio, basta una sola scena perfetta. Questa è quella che regala Charlotte Rampling in Stardust Memories: non è troppo presente nel film, ma la sua presenza è fondamentale, quasi una manifestazione del disagio interiore del protagonista. E questa scena in primo piano è semplicemente da scuola di recitazione.

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12.  ANJELICA HUSTON – CRIMINI E MISFATTI  (1989)

Nel film in questione, questo personaggio è assolutamente secondario, ha poche scene a disposizione, ed è abbastanza monodimensionale. Insomma, è la parte dell’amante pazza e irrazionale. Anjelica Huston però prende un clichè narrativo e lo trasforma in un personaggio vivo, reale, fortemente empatizzante. La sua è una performance esplosiva, dolorosissima, quasi agonizzante nella propria mancanza di lucidità.

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11.  PENELOPE CRUZ  – VICKY CHRISTINA BARCELONA  (2008)

Parlando di energia, quella che regala Penelope Cruz è fuoco vivo. Anche qui abbondano i clichè – è la tipica donna autodistruttiva – ma la Cruz in ogni singola scena è semplicemente inarrestabile, coinvolgente, credibile e trascinante. Passa dall’inglese allo spagnolo non perdendo una virgola del suo vibrante carisma e sex appeal.

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10.  JENNIFER TILLY – PALLOTTOLE SU BROADWAY  (1994)

Per alcuni potrebbe sembrare strano, ma interpretare personaggi stupidi è sempre molto difficile. Farlo con intelligenza, ancora di più. Jennifer Tilly però è davvero perfetta nel creare la classica “oca insopportabile”, contagiosa nella propria stupidità e ferocemente divertente in ogni scena. Non avrà la profondità delle interpretazioni più memorabile, ma è realmente splendente in ogni scena.

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9.  MARIEL HEMINGWAY – MANHATTAN  (1979)

Manhattan è un film immortale per ogni fan di Woody Allen che si rispetti, e costantemente un elemento fondamentale del film molto sottovalutato è il personaggio di Tracy e l’interpretazione di Mariel Hemingway, sbalorditiva considerando che l’attrice aveva davvero 16 anni all’epoca delle riprese. La sua performance è un misto di dolcezza, totale purezza e al tempo stesso maturità, e il realismo che infonde l’attrice è da lasciar senza fiato. Guardare la scena della rottura tra lei e Sandy spezza il cuore ogni volta.

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8.  DIANNE WIEST  – HANNAH E LE SUE SORELLE  (1986)

Dianne Wiest è forse l’attrice, insieme alle iconiche Mia Farrow e Diane Keaton, che ha preso più da Woody Allen e col suo talento dato poi tanto in cambio. Due film, due Oscar vinti, due interpretazioni di primissimo livello. Scegliendo tra le due, opto per quella in Hannah e le sue sorelle, perchè tra i tanti personaggi nevrotici scritti da Allen questo è invece uno dei più tristi e complessi, resto splendidamente dalla Wiest. La forza e la tenacia che l’attrice riesce a regalare è davvero indescrivibile.

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7.  GENA ROWLANDS – UN’ALTRA DONNA  (1988)

Era impossibile non ottenere l’eccellenza accoppiando la scrittura di Allen al talento esplosivo di Gena Rowlands. L’insicurezza assolutamente controllata della Rowlands è l’opposto delle interpretazioni per cui è divenuta famosa, abilità che fa capire perchè è una delle più grandi attrici di sempre. Peccato che non abbia lavorato maggiormente con Allen.

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6.  SAMANTHA MORTON – ACCORDI E DISACCORDI  (1999)

Samnatha Morton in Accordi e Disaccordi è la rappresentazione perfetta della dolcezza. Una fantastica interpretazione muta, con un lavora magistrale su espressioni e movimenti, che mantiene tutta la forza all’interno creando un personaggio di una tenerezza disarmante.

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5.  JUDY DAVIS – MARITI E MOGLIE  (1992)

Uno dei personaggi più insopportabili scritti da Woody Allen, ma con la forza di Judy Davis uno dei più godibili da vedere sullo schermo. L’energia che sprizza l’attrice è qualcosa di fuori dal comune. L’attrice infonde autentico terrore, ed è così dannatamente convincente che riesce a racchiudere tutto il senso del film, tutta l’impossibilità di una duratura convivenza tra uomo e donna.

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4.  MIA FARROW – BROADWAY DANNY ROSE  (1984)

Mia Farrow è una grande attrice drammatica, non a caso la sua relazione con Woody Allen ha corrisposto all’epoca più matura e “pesante” della filmografia di quest’ultimo, e spesso il suo volto è stato avvicinato a personaggi fragili e spauriti. Sembra quindi quasi incredibile che invece una delle sue migliori interpretazioni sia comica. Eppure in Broadway Danny Rose Mia Farrow è semplice sensazionale, energia allo stato puro, esilarante nel creare un personaggio che oggi sarebbe definito da Jersey Shore. Ogni scena, ogni inclinazione della scena, ogni movimento è così naturale e divertente: un peccato che Allen non le abbia scritto più commedie.

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3.  GERALDINE PAGE – INTERIORS  (1978)

Nel lavoro più maturo e bergmaniano nella carriera di Woody Allen, Geraldine Page è una roccia. Non perchè il suo personaggio lo sia, casomai è esattamente il contrario: ma l’attrice è in totale possesso dei propri mezzi, così potente da risultare credibile nei momenti più dolorosi a cui va incontro. Vederla scendere lentamente nella follia è una delle pagine più intense mai scritte dal regista.

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2.  CATE BLANCHETT – BLUE JASMINE  (2013)

L’interpretazione di Cate Blanchett non è una performance come le altre, ma un autentico tour de force emotivo. Quelli bravi direbbero che vederla sullo schermo è come stare sulle montagne russe. Elegante e per questo spesso scostante, abbrutita e per questo più tenera, l’attrice australiana attraversa tutti i registri recitativi possibili. E non tanto il monologo finale incorniciato da uno splendido primo piano, quanto la scena in cui Jasmine parla seduta ad un tavolo a due bambini è il vero barometro della sua grande interpretazione: guardatela e riguardatela in quella scena, con le espressioni giuste e le rughe giuste passa in pochissimi secondi dal sembrare una strega sul punto di esplodere al tornare solare e raggiante.

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1.  DIANE KEATON – IO & ANNIE  (1977)

Scontato, ovvio, ma c’è un motivo se le cose diventano col tempo scontate e ovvie. E si chiama perfeziona impossibile da scalfire. Proprio così Diane Keaton nel film scritto interamente per lei e cucito attorno a lei è perfetta. Dopotutto nessuna altra attrice è identificata maggiormente col cinema nevrotico di Allen. La naturalezza e il livello di sicurezza che la Keaton mostra nel film è qualcosa di inarrivabile, talmente perfetta da aver creato un personaggio iconico per l’abbigliamento e il modo di comportarsi. La-di-da, la-di-da, la la.

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