Le 10 Migliori Trilogie

di Emanuele D’Aniello

Ah, le trilogie. Nel cinema le trilogie sono nate quasi per caso, ora invece sono quasi una necessità per completare una storia o costruire la visione di un autore su un determinato argomento. Questa è una classifica davvero difficile da realizzare, ed il primo criterio primario di valutazione non è solo la qualità dei film singoli, ma soprattutto come questi riescano a funzionano come trilogia. Numerose trilogie sono state considerate in fase di preparazione, sicuramente ho dovuto scartare quelle serie di film che hanno avuto un quarto capitolo: a volte si sono trasformati in franchise di successo, in alcuni casi un quarto film deludente ha quasi rovinato la trilogia di partenza: non ho potuto quindi considerare serie come Indiana Jones, Jason Bourne, Die Hard, Alien e così via.

AGGIORNATO AL 2012

.

.

.

10 TRILOGIA DEL SILENZIO DI DIO di Ingmar Bergman

Come in uno specchio (1961) – Luci d’Inverno (1963) – Il Silenzio (1963)

Il grande cineasta Ingmar Bergman nelle intenzioni non voleva creare una trilogia, tanto che i tre film in questione sono tre opere assolutamente autonome, ma i legami tematici sono talmente forti da creare un unico filo conduttore. Il Silenzio di Dio, i dilemmi della fede, temi fondanti del cinema di Bergman, e temi che reggono questi tre film dal fortissimo impianto teatrale, tra le opere più rigorose, complesse e meno concilianti del cinema europeo.

.

.

.

9.  BACK TO THE FUTURE TRILOGY di Robert Zemeckis

Ritorno al Futuro (1985) – Ritorno al Futuro II (1989) – Ritorno al Futuro III (1990)

Se cercate nel dizionario la parola cult, troverete indubbiamente la saga di Ritorno al Futuro. Il film di Robert Zemeckis è una pietra miliare della commedia americana degli anni ’80, con scene, citazioni, situazioni mandate e memoria da milioni di fans, ed in grado di regalare due personaggi ormai mitici come Marty McFly e il dottor Emmett Brown. Una serie che si permette addirittura un grande omaggio al western nel terzo capitolo, ed è entrata di diritto nell’immaginario collettivo di generazioni di appassionati.

.

.

.

8. LA TRILOGIA DEI COLORI  di Krzysztof Kieślowski

Film Blu (1993) – Film Bianco (1994) – Film Rosso (1994)

Il grande autore polacco Krzysztof Kieślowski con la sua Trilogia dei Colori (Film Blu, Film Bianco, Film Ross) realizza un’opera ricca di metafore e simbolismi, in cui la forte componente drammatica che percorre i tre film, comunque indipendenti l’uno dall’altro, lascia lo spettatore senza fiato. E’ la vita, e soprattutto le sue difficoltà, che si fa cinema e quindi arte. Tre colori, quelli della bandiera francese, che nell’intenzione del regista rappresentano tre alti ideali (libertà, uguaglianza, fratellanza) e nelle fantastiche interpretazioni di Juliette Binoche, Julie Delpy e Irene Jacob assumono grande significato.

.

.

.

7.  THE GODFATHER TRILOGY di Francis Ford Coppola

Il Padrino (1972) – Il Padrino parte II (1974) – Il Padrino parte III (1990)

Se solo l’ultimo film fosse all’altezza dei precedenti, parleremmo ora della migliore trilogia di sempre. I primi due capitoli sono tra i migliori film dell’intera storia del cinema, ma l’intera storia raccontata da Francis Ford Coppola e Mario Puzo è ormai autentica leggenda. La parabola di Michael Corleone, una delle figure più complesse e tragiche nella storia del cinema, si dipana in vari decenni seguendo la vita ed i rituali del mondo mafioso americano: indubbiamente l’apogeo del genere crime.

.

.

.

6.  LA TRILOGIA DELLA VENDETTA di Park Chan-Wook

Mr. Vendetta (2002) – Oldboy (2003) – Lady Vendetta (2005)

Un posto speciale spetta sicuramente alla famosa “Trilogia della Vendetta” di Park Chan-wook che, trainata soprattutto dal successo internazionale del secondo film, è diventata rapidamente oggetto di culto. Le tre opere non sono consequenziali, i protagonisti e le storie cambiano e non sono legati tra loro. L’elemento unificante va dunque cercato nel tema, ma sembra quasi un limite: non è la semplice vendetta il fulcro dei film, quanto la facilità con la quale il dolore altrui diventa indifferente e la violenza una fonte di piacere e di salvezza. Al centro delle tre vicende troviamo personaggi che agiscono con ostinazione per regolare i conti con chi li ha danneggiati. La vendetta sembra diventare, così, non il fine dell’azione ma lo strumento attraverso il quale l’uomo accetta la perversione e la bestialità di una parte di sé, trasformandola in uno dei meccanismi più evidenti e naturali grazie ai quali la violenza regola il mondo e permette agli uomini di continuare a vivere.

.

.

.

5.  THE DARK KNIGHT TRILOGY di Christopher Nolan

Batman Begins (2005) – Il Cavaliere Oscuro (2008) – Il Cavaliere Oscuro: il Ritorno (2012)

C’è voluto del tempo, ma anche il genere dei comic-book movie ha raggiunto la dignità che meritava grazie all’operazione di Christopher Nolan, che rileggendo il mito di Batman in chiave moderna, adulta e realistica ha realizzato una delle trilogie più importanti ed influenti di sempre. Si può parlare di vera e propria rivoluzione, perchè mai nessuno prima dell’autore inglese (quindi proveniente da una cultura esterna al mondo dei fumetti americani) aveva capito che, anche con una storia di supereroi, è possibile concepire un’opera seria e non necessariamente commerciale o di solo intrattenimento. Enormemente complessa, ricca di tematiche e personaggi tragici, la trilogia di Batman di Christopher Nolan, amata in egual misura da critica e pubblico, seppur recentissima ha già prenotato un posto importante nella storia del cinema.

.

.

.

4.  THE LORD OF THE RING TRILOGY di Peter Jackson

La Compagnia dell’Anello (2001) – Le Due Torri (2002) – Il Ritorno del Re (2003)

Per le nuove generazioni di appassionati, questa è la vera trilogia, la prima interamente concepita come tale per raccontare in tre film, talmente lunghi da  più di tre film. La grandezza della serie di Peter Jackson, l’unica opera fantasy che ha fatto breccia anche nei cuori conservatori dell’Academy vincendo un totale di 17 Oscar, è l’abilità non nel mostrare il mondo scritto nelle pagine di Tolkien, ma nel ricrearlo letteralmente: i tre non si vedono, si viaggia realmente nella Terra di Mezzo.

.

.

.

3.  STAR WARS ORIGINAL TRILOGY di George Lucas, Irvin Kershner, Richard Marquand

Guerre Stellari (1977) – l’Impero Colpisce Ancora (1980) – Il Ritorno dello Jedi (1983)

Non gli odiosi prequel, nessuna stupida numerazione: questo è la vera trilogia di Guerre Stellari, che potrà anche non essere al numero 1, quando si parla di questo argomento questa rimane assolutamente la trilogia cinematografica per antonomasia. Una rivoluzione nel genere della fantascienza, il racconto semplice del bene contro il male ma raramente così efficace e soprattutto così dannatamente avvincente. Se ne pensiamo a quanti film e cineasti sono stati poi influenzati dalla serie di George Lucas, capiamo davvero l’importanza di questa trilogia.

.

.

.

2.  TOY STORY TRILOGY di John Lasseter, Ash Brannon, Lee Unkrich

Toy Story (1995) – Toy Story 2 (1999) – Toy Story 3 (2010)

Capolavori dell’animazione, l’eccellenza di casa Pixar, vale a dire il meglio del meglio dell’intera industria cinema. Toy Story è il primo lungometraggio della Pixar, il primo d’animazione in computer grafica, una pietra miliare del genere; Toy Story 2 è il primo film Pixar e finora unico a vincere addirittura il Golden Globe come Miglior Film; Toy Story 3 è il primo film d’animazione a superare il miliardo di dollari al box office. Oltre l’importanza, siamo in presenza di tre film di assoluto valore, tre film in grado di divertire ed al tempo stesso ridurre alle lacrime maschi adulti, tre film con personaggi e situazioni che si evolvono e raccontano fondamentalmente un tema universale: le difficoltà nel crescere.

.

.

.

1.  LA TRILOGIA DEL DOLLARO di Sergio Leone

Per un Pugno di Dollari (1964) – Per Qualche Dollaro in Più (1965) – Il Buono, il Brutto, il Cattivo (1966)

Il genere cinematografico americano per antonomasia è il western, ed i film che hanno rivoluzionato e per sempre cambiato l’immaginario ad esso legato sono i tre capitoli che compongono la cosiddetta Trilogia del Dollaro del nostro Sergio Leone, tre film autonomi con un filo conduttore: l’uomo senza nome interpretato da Clint Eastwood. Raramente dei film sono stati così influenti e soprattutto imitati, ma Leone è riuscito non solo a resuscitare un genere dato per morto negli anni ’60, ma a reinvetarlo: non più i campi lunghissimi di John Ford, ma i primi piani strettissimi di Leone; non più il cavaliere senza macchia di John Wayne, ma l’eroe misterioso ed ambiguo di Clint Eastwood, uno dei più grandi personaggi di sempre; non più l’epica della frontiera, la lotta tra cowboy e indiani, ma storie di ordinaria violenza, cittadine infestate da criminali comuni. I meriti dell’opera di Leone sono innumerevoli, ed ormai tutti i western moderni cercano di replicare non lo spirito dei film del genere più vecchi, ma l’essenza del vero spaghetti western.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...